Sperimentazioni audio-visive

Bologna in Lettere 2017 – Concorso di Poesia Contemporanea per opere edite e inedite

BOLOGNA IN LETTERE

 

 

Bando pubblico

 

In occasione della quinta edizione del Festival di Letteratura Contemporanea

Bologna in Lettere

il Comitato Promotore

in collaborazione con Marco Saya Edizioni

rende pubblico il bando per il

Concorso di Poesia Contemporanea

 

 

Interferenze

 

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Il Concorso è aperto a tutti e si intende attivo a partire dal 05/10/2016

Il Concorso è diviso in 3 sezioni.

Sezione A – Opere edite

Sezione B – Raccolte inedite

Sezione C – Poesie inedite

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ELABORATI AMMESSI SEZIONE A

Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia editi dal 2010 al 2017

ELABORATI AMMESSI SEZIONE B

Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia inediti

ELABORATI AMMESSI SEZIONE C

Da un minimo di 1 a un massimo di 3 poesie inedite

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CONDIZIONI SEZIONE A

Ad ogni autore e/o editore vengono richiesti un file in formato word (.doc / .docx) o pdf e 1 copia cartacea dell’opera.

 

CONDIZIONI SEZIONE B

I testi dovranno essere inediti.

Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea.

Limite minimo 30 cartelle – Limite massimo 50 cartelle

 

CONDIZIONI SEZIONE C

I testi dovranno essere inediti.

Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea.

Limite massimo N° 3 poesie singole senza limitazioni di lunghezza

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MODALITÀ DI INVIO

SEZIONE A POESIA EDITA

(doppio invio sia telematico che cartaceo)

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato .doc o .docx all’indirizzo bolognainlettere@gmail.com con oggetto “concorso Interferenze – sezione A”. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 28/02/2017, accompagnati dalla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è preferibile, ma non obbligatorio, allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

INVIO CARTACEO

N° 1 copia dell’opera da inviare, per posta ordinaria (posta 4 pro o piego di libri; non effettuare spedizioni a mezzo raccomandata), a Comitato Bologna in Lettere C/O Enzo Campi, Centro Postale Operativo, Sezione Videocodifica, Via Piccard 14, 42124 Reggio Emilia

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SEZIONE B RACCOLTE INEDITE

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato .doc o .docx all’indirizzo bolognainlettere@gmail.com con oggetto “concorso Interferenze – sezione  B”. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 28/02/2017, accompagnati dalla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è preferibile, ma non obbligatorio, allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

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SEZIONE C POESIE INEDITE

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato .doc o .docx all’indirizzo bolognainlettere@gmail.com con oggetto “concorso Interferenze – sezione C”. Gli elaborati dovranno essere spediti entro il 28/02/2017, accompagnati dalla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è preferibile, ma non obbligatorio, allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

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PREMI

SEZIONE A POESIA EDITA

 

La giuria,  composta da  Vincenzo Bagnoli, Daniele Barbieri, Sonia Caporossi, Giusi Montali, Enzo Campi, individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro.  Le opere classificate ai primi 3 posti verranno presentate nel corso degli eventi del festival. Gli autori delle opere classificate dal quarto al sesto posto riceveranno un attestato e verranno invitati a partecipare al festival in uno dei reading in programma.

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PREMI

SEZIONE B RACCOLTE INEDITE

 

La giuria, composta da Daniele Poletti, Luca Rizzatello, Enea Roversi, Marco Saya, Enzo Campi, individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà assegnata la Pubblicazione gratuita dell’opera a cura di Marco Saya Edizioni. L’opera vincitrice verrà presentata nel corso degli eventi del festival. Alcuni estratti delle opere classificate dal secondo al sesto posto verranno assemblati in un e-book con scheda e presentazione critica. Tutti gli autori finalisti riceveranno un attestato e verranno invitati a partecipare al festival in uno dei reading in programma.

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PREMI

SEZIONE C POESIE INEDITE

La giuria, composta da Francesca Del Moro, Loredana Magazzeni, Antonella Pierangeli, Maria Luisa Vezzali, Enzo Campi, individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro.  Gli autori delle opere classificate dal secondo al sesto posto riceveranno un attestato e verranno invitati a partecipare al festival in uno dei reading in programma.

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QUOTE D’ISCRIZIONE

A parziale copertura delle spese di gestione il Concorso prevede  quote d’iscrizione così distribuite

Poesia edita – 10 euro

Raccolte inedite – 15 euro

Poesie singole inedite – 15 euro

La partecipazione a due sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 20 euro. La partecipazione a tutte e 3 le sezioni prevede una tassa d’iscrizione di 30 euro. I versamenti sono da effettuare con bonifico a favore di

BOLOGNA IN LETTERE – B.I.L.

iban  IT09 D02008 02404 000103539948  

 

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ESITI

Gli esiti del Concorso verranno comunicati pubblicamente entro il 01/04/2017 sul sito di Bologna in Lettere, sulla pagina facebook del Festival e su vari canali telematici.

 

SCARICA LA SCHEDA D’ISCRIZIONE

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Bologna in Lettere 2016 – Il tempo dei ringraziamenti

 

Bologna in Lettere 2016 – Il tempo dei ringraziamenti

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Da quest’anno, o meglio dalla fine del festival dell’anno scorso, abbiamo coniato uno slogan che è rappresentativo sia delle nostre intenzioni progettuali sia di quello che poi andiamo realmente e concretamente a realizzare. Lo slogan recita: “Bologna in Lettere, un festival lungo un anno”. Proprio perché gli eventi di maggio rappresentano la parte finale del festival, il punto d’arrivo, un grande momento di aggregazione, di proposte culturali e artistiche, ma il festival vive e si sviluppa attraverso l’intero arco temporale di un anno solare. Quindi, in qualsiasi periodo dell’anno noi siamo già “dentro” il festival. La parte finale del festival si proponeva attraverso un titolo, un tema, una parola chiave: “Stratificazioni”, a cui seguiva un sottotitolo: “arte-fatti contemporanei”.

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Semplificando e riducendo, per stratificazioni intendiamo elementi artistici di varia natura sovrapposti o giustapposti che invitano, idealmente, a una visione d’insieme. Ma resta aperta (direi spalancata) una porta in cui entrare per toccare con mano e vivere nel dettaglio la “cosa artistica”. Tutti gli elementi fanno parte di strutture, e l’idea del titolo deriva direttamente dalla poetica di Amelia Rosselli che è – a tutti gli effetti- sia articolata in strutture che stratificata. Da qui all’arte-fatto il passo è breve nonché obbligato. L’arte-fatto, nella nostra teorizzazione, è rivestito di un alone di progettualità ed è costituito propriamente d’arte, è in sé un connubio – anche eccedente – tra concetto e forma, veicola un soggetto artistico esaltandone anche e soprattutto l’oggettualità, ovvero la messa in esposizione. L’arte-fatto si espone  come “fenomeno” anche se sarebbe più appropriato parlare di epi-fenomeno.

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C’è una costante che accompagna il nostro lavoro e che è relativa alla produzione di un volume che rappresenti il festival. È accaduto nelle passate  edizioni con la realizzazione dei libri su Emilio Villa e Pier Paolo Pasolini e sta accadendo quest’anno con il volume dedicato ad Amelia Rosselli. Per cui il primo ringraziamento va a Marco Saya che, da editore oserei dire illuminato, ha permesso la realizzazione dei volumi su Pasolini e Rosselli. Il secondo ringraziamento va a Dino Ignani, il cosiddetto fotografo dei poeti, che ci ha concesso l’opportunità di mettere su una vera e propria mostra. Proseguiamo con i progetti “speciali”. Ogni anno lo staff del festival realizza un “arte-fatto” strettamente legato a quello che è il tema del festival. Nel corso degli anni abbiamo realizzato la performance multimediale “Le mura di Tebe” (dall’omonima opera di Emilio Villa), il recital “La macchina miracolante” (ispirato alla corrispondenza epistolare tra Pasolini e Leonetti dalla quale è poi nata la Rivista Letteraria “Officina”). E quest’anno, con la complicità di Gian Paolo Guerini e con le traduzioni di Giusi Montali e Francesca Del Moro, che qui andiamo a ringraziare, siamo riusciti a realizzare una performance verbo-visiva-musicale dedicata alla Rosselli e un opuscolo contenente parte degli spartiti e dei testi.

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Tra gli altri progetti legati e dedicati al pianeta rosselliano: “Scintilla”, realizzato da Le Voci della Luna (Marinella Polidori, Maria Luisa Vezzali, Anna Franceschini, Giusi Montali, Patrizia Dughero, Daniela Maurizi),  appositamente per il Festival, la performance “Perdonatemi” di Tiziana Cera Rosco, il concerto poetico-musicale “Cadute” di Adriano Engelbrecht e Patrizia Mattioli. Ad integrare il focus rosselliano gli interventi di Niva Lorenzini e Cecilia Bello Minciacchi alle quali vanno i nostri ringraziamenti per i colpi di luce coi i quali hanno illuminato il pianeta rosselliano. Sul versante delle anteprime letterarie abbiamo presentato: “Memorie di un rivoluzionario timido” di Carlo Bordini, il Numero 74 della Rivista “Nuovi Argomenti” (improntato su Amelia Rosselli), “Erotomaculae” di Sonia Caporossi, il progetto “Centrale di Transito – Ceci n’est pas une anthologie” improntato sulla contemporaneità poetica bolognese (Valerio Grutt, Giuseppe Nibali, Veronica Tinnirello, Eva Laudace, Ivonne Mussoni, Valentina Pinza, Lorenzo Mari, Loredana Magazzeni, Maria Luisa Vezzali, Rodolfo Cernilogar, Gabriele Xella, Francesca Serragnoli, Alessandro Brusa, Martina Campi, Francesca Del Moro). Oltre agli autori i nostri ringraziamenti si estendono a Luca Sossella, Maria Borio e Daniela Rossi.

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Ci sono poi autori che si sono proposti attraverso performance, recital, letture, drammatizzazioni legate a progetti specifici: il libro-disco “Il fiore inverso” di Lello Voce, il progetto “Riscrizioni di mondo” di Andrea Inglese, Gianluca Codeghini, Alessandra Cava, il recital “variazioni per A” di Marthia Carrozzo, la performance “Negative Text” di Alberto Mori, il progetto “OneManSciò” di Alessandro Burbank, lo spoken del “Condominio 779 – Interni” di Julian Zhara, le letture evocative di Antonella Bukovaz e Marilena Renda.

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Sul versante degli arte-fatti visivi andiamo a ringraziare Alessandro Amaducci, Francesca Lolli, Eleonora Manca, Maria Assunta Karini, Chiara Cossu, Barbara Pinchi, che con le loro opere hanno conferito un significativo e determinante valore aggiunto al festival.

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Ritorniamo per un attimo alla Rosselli e più propriamente al volume “Il colpo di coda. Amelia Rosselli e la poetica del lutto”, da me curato ed edito da Marco Saya. Vorrei ringraziare tutti gli autori che hanno contribuito, con le loro opere critiche e creative, alla realizzazione di questo manufatto: Francesco Carbognin, Salvatore Ritrovato, Plinio Perilli, Marco Adorno Rossi, Antonella Pierangeli, Daniele Barbieri, Maria Luisa Vezzali, Biagio Cepollaro, Renata Morresi, Silvia Molesini, Antonio Loreto, Maria Pia Quintavalla, Marina Pizzi, Tiziana Cera Rosco.

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Il festival, così come è già avvenuto l’anno scorso, ha bandito due concorsi letterari. Un primo concorso aperto a tutti e diviso in due sezioni di cui una a tema Rosselli e l’altra a tema libero; e un secondo concorso riservato agli allievi delle scuole superiori.  Ringraziamo qui i componenti delle 3 giurie: Laura Barile, Plinio Perilli, Giusi Montali, Vincenzo Bagnoli, Antonella Pierangeli, Marco Saya, Enea Roversi, Sonia Caporossi, Luca Ariano, Alessandro Assiri, Maria Luisa Vezzali, Loredana Magazzeni, Francesca Del Moro. I ringraziamenti vanno estesi naturalmente a tutti gli autori che hanno inviato le proprie opere e ai 9 autori vincitori e finalisti: Anna Bertini, Roberta Caiffa, Lella De Marchi, Fernando Della Posta, Alessandro Silva, Rodolfo Cernilogar, Giulietta Vincitorio, Valerio Scrima, Carlo Maria Genovese.

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Nel corso del festival sono stati realizzati 2 pranzi letterari e una serie di reading collettivi. Ringraziamo tutti gli autori che hanno veicolato le loro voci: Sergio Rotino, Daniele Barbieri, Vittoriano Masciullo, Vincenzo Bagnoli, Davide Ferrari, Clery Celeste, Ksenja Laginja, Elio Talon, Chiara Cantagalli, Eugenia Galli, Luigi Cannillo, Ugo Rapezzi, Roberto Batisti, Rossella Renzi, Raffaele Ferrario, Angela Grasso, Luca Buonaguidi, Enza Armiento, Emilia Barbato, Sofia Demetrula Rosati, Silvia Rosa, Vanni Schiavoni, Antonella Taravella, Fabia Ghenzovich, Nicolò Gugliuzza, Lella De Marchi, Lucia Guidorizzi, Alba Gnazi, Shar Danus, Giorgio Ghiotti, Ferdinando Tricarico, Francesco Paolo Del Re, Nino Iacovella, Christian Tito, Biagio Cepollaro, Pier Francesco De Iulio, Francesco Filia, Hilde March, Serena Piccoli, Giorgia Monti, Silvia Molesini.

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Ulteriori ringraziamenti sono naturalmente indirizzati alla Libreria Biblion di Granarolo e a tutte le strutture che hanno ospitato gli eventi del festival: EPS Factory, Cassero Lgbt Center, Leggere Strutture Art Factory, CostArena, Ex Forno Mambo, Cortile Cafè, Ateliersi, Spazio Testoni, Altro?, Al Ritrovo. Ringraziamo il Comune di Bologna che anche quest’anno ha rinnovato il suo Patrocinio e l’Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia Romagna per aver concesso il Patrocinio al Concorso Letterario riservato alle Scuole Superiori.

Gli ultimi ringraziamenti vanno ai componenti dello staff operativo e ai collaboratori interni ed esterni: Mario Sboarina, Enea Roversi, Francesca Del Moro, Alessandro Brusa, Serenella Gatti Linares, Sonia Lambertini, Agnese Leo, Jacopo Ninni, Martina Campi, Maria Luisa Vezzali, Rita Galbucci, Alessandro Assiri, Luca Ariano, Loredana Magazzeni, Vincenzo Bagnoli, Daniela Rossi, Mona Lisa Tina, Sergio Rotino. Un particolare ringraziamento ad Isabella Magarò che con la sua macchina fotografica documenta oramai da anni il festival, e a tutti gli altri fotografi che si sono prodigati nell’immortalare gli eventi.

Ci si rivede a Settembre per sparare il colpo di partenza del nuovo anno di eventi.

Bologna in Lettere – Venerdì 27 Maggio

VENERDI’ 27 MAGGIO ore 17.30

COSTARENA  

VIA AZZO GARDINO 48

Cura e conduzione Enzo Campi

Premiazione dei concorsi letterari di Bologna in Lettere

Relatori delle giurie

Laura Barile, Sonia Caporossi, Maria Luisa Vezzali

 Editore  Marco Saya

Sono stati invitati i vincitori e i finalisti

Anna Bertini, Roberta Caiffa, Lella De Marchi

Fernando Della Posta, Alessandro Silva, Rodolfo Cernilogar

Giulietta Vincitorio, Valerio Scrima, Carlo Maria Genovese

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Presentazione del volume 

Il colpo di coda – Amelia Rosselli e la poetica del lutto (Marco Saya Edizioni)

con interventi di

Francesco Carbognin, Plinio Perilli

Antonella Pierangeli, Marco Adorno Rossi

 

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Antonella Pierangeli, nata a Roma nel 1964, è docente, critico letterario, filologo. P.P. Pasolini e M. Foucault sono gli autori sui quali ha focalizzato i suoi studi, oltre ad occuparsi attivamente dell’opera di M. Blanchot. Ha svolto inoltre attività di ricerca presso il Fondo Pasolini e il Gabinetto Vieusseux di Firenze e pubblicato su riviste come L’Area di BrocaVernice, Storia & Storici, Verde, Kasparhauser. Ha curato l’apparato bibliografico del volume Romanzi e Racconti di P. P. Pasolini nei Meridiani Mondadori (1998), il volume Pasolini, visioni e profezie tra presente e passato (Sulle orme della Storia) (GoWare 2012) e, insieme a Sonia Caporossi, l’ebook Un anno di Critica Impura (Web – Press 2013) e l’antologia Poeti della Lontananza (Marco Saya Edizioni, Milano 2014).

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Plinio Perilli (Roma, 1955) ha esordito come poeta nel 1982, pubblicando un poemetto sulla rivista “Alfabeta”, auspice Antonio Porta. La sua prima raccolta è del 1989, L’Amore visto dall’alto (Amadeus), finalista quell’anno al Premio Viareggio), ristampata nel 1996. Seguono i racconti in versi di Ragazze italiane (Sansoni, 1990, due edizioni, Premio B. Joppolo). Chiude una sorta di trilogia della Giovinezza con il volume Preghiere d’un laico (Amadeus, 1994), che vince vari premi internazionali: il Montale, il Gozzano e il Gatto. Petali in luce, una sorta di diario lirico condensato e sublimato in 365 “terzine”, è uscito nel 1998, presentato da Giuseppe Pontiggia (Amadeus). Recentissimo, il suo “canzoniere d’amore” Gli amanti in volo (Pagine, 2014), che comprende poesie e poemetti dal 1998 al 2013. Una raccolta antologica delle sue poesie, Promises of Love (Selected Poems), è stata tradotta in inglese da Carol Lettieri e Irene Marchegiani, ed editata a New York nel 2004 presso le Gradiva Publications della Stony Brook University. Nel 2011 il suo poemetto L’Aquila, sorvolandosi, dedicato al tragico evento del terremoto del 6 aprile 2009, ha vinto il Premio Internazionale Scanno per la Poesia. Come critico si occupa specialmente di convergenze multidisciplinari e sinestesie artistiche (Storia dell’arte italiana in poesia, Sansoni, 1990), nonché dell’insegnamento della poesia ai giovani e nelle scuole (La parola esteriore. I nuovi giovani e la letteratura, Tracce, 1993; Educare in poesia, A.V.E., 1994). Del 1998 è un grande studio antologico sul ‘900 italiano in rapporto all’idea di Natura (Melodie della Terra. Il sentimento cosmico nei poeti italiani del nostro secolo, Crocetti, 2ª edizione 2002). Collabora a numerose riviste e ha curato molti classici, antichi e moderni, dal “Canzoniere” di Petrarca alle liriche di Michelangelo, dai “Taccuini futuristi” di Boccioni alle poesie di Carlo Levi, dagli scritti di Svevo su Joyce a “Inventario privato” di Pagliarani e “Variazioni belliche” di Amelia Rosselli.  Un suo vasto e intrecciato repertorio sui rapporti fra il Cinema e tutte le altre arti: “Costruire lo sguardo”. Storia sinestetica del Cinema in 40 grandi registi (Mancosu Editore, 2009), ha reso finalmente omaggio a tutte le magiche corrispondenze e i più fantasiosi sodalizi espressivi, che intrecciano e irradiano, insieme, l’ispirazione e l’immaginario. A seguire, il volume di scritture e memorie testimoniali RomAmor (“Come eravamo 1968-2008”), edito nel 2010 presso le Edizioni del Giano, tutto dedicato al rapporto fra Roma come entità ed amalgama letterario, e i grandi numi tutelari della seconda metà del ’900, fino ai nostri ultimi anni: da Gadda a Moravia, da Flaiano a Pasolini, da Amelia Rosselli a Dario Bellezza, etc. Ha tenuto numerose conferenze, presentazioni e prolusioni presso le maggiori università italiane ed americane.

 

 

Francesco Carbognin è Professore a contratto di “Metrics and contemporary verse theory” presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna. È autore delle monografie L’«altro spazio». Scienza, paesaggio, corpo nella poesia di Andrea Zanzotto (2007); Le armoniose dissonanze. «Spazio metrico» e intertestualità nella poesia di Amelia Rosselli (2008); Retorica e sintassi della poesia italiana del Novecento (2011) e di studi sulla poesia del Novecento, apparsi in volumi collettanei e in riviste quali «Strumenti Critici», «il verri», «Trasparenze», «l’immaginazione». Nel 2012, ha collaborato all’edizione dell’Opera poetica di Amelia Rosselli edita presso i “Meridiani” Mondadori a cura di S. Giovannuzzi. Relatore in diversi Convegni nazionali e internazionali, ha curato l’edizione di Sull’Altopiano (2007) e di Il mio Campana (2011) di Andrea Zanzotto, di cui ha pubblicato, in collaborazione con N. Lorenzini, interventi inediti nel volume dirti «Zanzotto». Zanzotto e Bologna (1983-2011) (2013).

 

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Marco Adorno Rossi. Nato a Roma nel 1963. Docente, critico letterario. Il suo lavoro critico si concentra sul rapporto tra sperimentalismo e avanguardia nella letteratura del dopoguerra italiano. Volponi e Cacciatore sono gli autori sui quali ha concentrato maggiormente la sua analisi. Nel decennio degli anni ’90 ha svolto attività di ricerca collaborando con il gruppo di “Quaderni di critica” presso il dipartimento di Italianistica della facoltà di Lettere dell’università “La Sapienza” di Roma. Con i colleghi Colonna, Manganelli e Pichezzi, ha costituito il “Gruppo Laboratorio”, con il quale ha prodotto lavori di teoria e critica sulla letteratura italiana del Novecento. Insieme a Marco Colonna e  Massimiliano Manganelli ha poi pubblicato, sempre con il nome “Gruppo Laboratorio”, opere creative di produzione “anonima e collettiva”. Ha pubblicato i seguenti lavori critici: Gruppo Laboratorio, Luigi Malerba, Lacaita 1990, Gruppo Laboratorio, Paolo Volponi: scrittura come contraddizione, Franco Angeli, 1993, Gruppo Laboratorio, RIP, Le impronte degli uccelli, 1999. Collabora al blog di analisi materialistica della letteratura “Portbou”. Dagli anni 1999 al 2013 è stato consulente e redattore editoriale del gruppo Arion in Roma.

 

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Marco Saya Edizioni – Corso Plebisciti 1 – Milano

http://www.marcosayaedizioni.net/

 

 

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VENERDI’ 27 MAGGIO ore 20.30

CASSERO LGBT CENTER

VIA DON MINZONI 18

 

Cura e conduzione Enzo Campi 

Regia tecnica Mario Sboarina

Rime per un altro secolo

A cura di Daniela Rossi

con

Cecilia Bello Minciacchi, Adriano Engelbrecht, Patrizia Mattioli

 

Il fiore inverso

Performance di Lello Voce

 

Arte-fatti contemporanei

Eleonora Manca

Chrysalis room 

METAMOR(PH) 

Anamorphosis

 

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Il corpo (scevro da ogni segno autoreferenziale) diviene cifra di tutti i corpi, esplorandosi si archetipizza dimenticando la propria soggettività; rivendica l’umiliazione estrema di essere segregati in un corpo unico e sessuato e al contempo la nostra natura di essere fragili tanto nella carne quanto nello spirito. Il corpo in ogni sua metamorfosi, nell’accettazione del dolore che ogni muta esige, richiede; prendendo coscienza del tempo e dello spazio necessari a “cambiar pelle”, a dare avvio agli inevitabili mutamenti dovuti alla benedizione d’ogni cicatrice. Il pensiero comunica con il corpo e scrive su di esso le proprie emozioni recuperando incessantemente i contenuti della memoria. Ogni corpo è memoria ed essa si stratifica a tal punto che ogni nostro atto è inevitabilmente legato ai ricordi che il pensiero cosciente tende ad annullare, ma che sostano inattaccabili nel corpo. Laddove la mente opera secondo azioni di conoscenza e di rimozione, il corpo non dimentica nulla e mantiene nelle proprie cellule ogni avvenimento, ogni pensiero, ogni sguardo, ogni parola. L’idioma del corpo è dunque l’inesplicabile linguaggio della memoria. (Eleonora Manca)

Laureatasi con una tesi sulle Avanguardie russe, Eleonora Manca (Lucca, 1978) è un’artista visiva, fotografa, videoartista e videoperformer che utilizza vari media (principalmente fotografia e video) portando avanti una ricerca sulla metamorfosi e la memoria del corpo. Dopo una formazione in Storia dell’Arte presso Lettere Moderne a Pisa, si specializza in Teatro e Arti della Scena presso Scienze della Formazione indirizzo DAMS a Torino.  É stata “artista del mese” per il centro IGAV di Torino (marzo 2015), l’opera video Skia è entrata a far parte dell’Esposizione Permanente dell’IGAV presso la Castiglia di Saluzzo (Cn), Il video Reverse Metamorphosis è stato vincitore de Magmart IX edition, a cura di Enrico Tomaselli, lo stesso video è parte della collezione permanente del Cam-Casoria Contemporary Art Museum, molta della sua produzione video fa parte di C.A.R.M.A (Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate di Roma), una produzione fotografica è stata acquisita dall’Archivio Italiano dell’autoritratto fotografico (MUSINF di Senigallia, a cura di Carlo Emanuele Bugatti e Giorgio Bonomi), è presente nella sezione Gold del catalogo “Fotografi italiani 2015”, è parte del TPA (Torino Performance Art), è tra gli artisti di VisualContainer. Ha esposto in numerose collettive e personali in Italia e all’estero. Tra le principali: HI-DANCE FESTIVAL (Roma, a cura di Francesca Fini), MEDIA ART FESTIVAL (Roma), Ca’ Foscari Short Film Festival (Venezia), IVAHM, Festival Internacional de Videoarte (Madrid),  Pesaro Film Festival, Molisecinema, Berlin International Directors Lounge (Berlino), VIDEOFORMES (Clermont-Ferrand), TO_SH-Dialoghi d’arte  (Torino, Shanghai, a cura di Alessandro Demma, Wei Shaonong e Yin Rong),  AAVE (Helsinki, a cura di  Antonello Matarazzo), Chrysalis Room (Solo Show), presso Paolo Tonin Arte Contemporanea, Transborda-International Expanded Cinema e Video Art Screening (Portogallo, a cura di Alberto Guerreiro), Contemporary Art Ruhr (Essen), Bienal del Fin del Mundo 4 (Argentina, Cile, a cura di Alessandro Demma),  Gasteig Open Video (Monaco),  The Waiting Room, con Alessandro Amaducci, presso Paolo Tonin Arte Contemporanea,  Behind The Cage (Lecce, a cura di Cecilia Leucci e Katia Olivieri), SKINcodes, Paraphotò (a cura del Centro Visual), NERO, Galleria Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter, (Milano, a cura di Emanuele Beluffi), Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea, (Torino, a cura di Giorgio Bonomi), Fonlad Festival (Portogallo, a cura di  José Vieira), FIVA-Festival Internacional de Videoarte (Argentina), Madatac (Madrid), METAMOR(pH) (Solo Show, a cura di Francesca Canfora), Caves of Mind (a cura di Carla Palazzo e Isabella Spicuglia), Over the Real (a cura di Maurizio Marco Tozzi), META-CINEMA (a cura di Piero Deggiovanni), InShadow (Lisbona, a cura di Ana Rita Barata e Pedro Sena Nunes per VOARTE). Others Identity (Genova, a cura di Francesco Arena), Media Art Festival (MAXXI, Roma, a cura di Valentino Catricalà). Vive e lavora a Torino.

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Cecilia Bello Minciacchi (Roma 1968) è assegnista presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali e collabora all’Archivio del Novecento dell’Università di Roma «La Sapienza». Scrive su «Avanguardia», «il verri», «Poetiche», «Semicerchio», «alfabeta2», «alias». Dirige per Oèdipus la collana à rebours che ripropone testi narrativi rari del Novecento italiano. Ha pubblicato, fra gli altri, studi su Marinetti, Ungaretti e Nono, Sanguineti, Manganelli, Porta, Niccolai, Volponi. Per Le Lettere di Firenze ha curato Vittorio Reta, Visas e altre poesie (2006) e Patrizia Vicinelli, Non sempre ricordano. Poesia Prosa Performance (2009). Ha pubblicato l’antologia di scrittrici futuriste Spirale di dolcezza + serpe di fascino (Bibliopolis, 2007), cui ha fatto seguito la monografia storico-critica Scrittrici della prima avanguardia. Concezioni, caratteri e testimonianze del femminile nel futurismo (Le Lettere, 2012). Del 2012 è anche il volume La distruzione da vicino. Forme e figure delle avanguardie del secondo Novecento (Oèdipus). Di Emilio Villa ha curato le seguenti edizioni di testi: Zodiaco (con Aldo Tagliaferri, Empirìa, 2000), e Proverbi e Cantico. Traduzioni dalla Bibbia (Bibliopolis, 2004) e infine L’opera poetica (Roma, L’orma, 2014), che raccoglie la sua opera poetica in forma pressoché integrale.

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Lello Voce, (Napoli, 1957) poeta, scrittore e performer è stato tra i fondatori del Gruppo 93 e della rivista Baldus.  Nel 2011, durante il Festival Internazionale di Poesia di Medellin (Colombia), è stato uno dei fondatori del World Poetry Movement, del cui Comitato Esecutivo fa attualmente parte. Tra i suoi libri e CD di poesia ricordiamo Farfalle da Combattimento (Bompiani,1999), Fast Blood (MFR5/SELF, 2005), L’esercizio della lingua – Poesie 1991-2008 (Le Lettere, 2009)Lai (Premio Delfini, 2003) Piccola cucina cannibale (Squi[libri], 2012 – Premio Napoli 2012).  I suoi romanzi sono stati riuniti ne Il Cristo elettrico (No Reply, 2006, e-book TErraFerma ed., 2014). Ha curato L’educazione dei cinque sensi, (Metauro ed.), antologia del maestro del concretismo brasiliano Haroldo De Campos, con contributi di Augusto De Campos ed Umberto Eco. Nel 2001 ha introdotto in Italia il Poetry Slam ed è stato il primo EmCee al mondo a condurre uno slam pluringue (Big Torino 2002 / romapoesia 2002). Ha diretto centinaia di slam tra cui quello di Io Donna- Corsera (2010), quello di Teatro Italia (Perugia 2003) e il Big Boat International Poetry Slam (2009). Attualmente è Presidente onorario della L.I.P.S. – Lega Italiana Poetry Slam. Ha collaborato, per la realizzazione delle sue azioni poetiche, con numerosi artisti tra cui Paolo Fresu, Frank Nemola, Luigi Cinque, Antonello Salis, Giacomo Verde, Michael Gross, Maria Pia De Vito, Canio Loguercio, Rocco De Rosa, Luca Sanzò, Ilaria Drago, Dahafer Youssef, Roberto Paci Dalò, Robert Rebotti, Claudio Calia, Gianluca Costantini. Tra i pionieri europei del nuovo incontro tra poesia e musica, ha tenuto reading di poesia e spettacoli di spoken music in tantissime città italiane, europee, nelle Americhe e in Asia. Sue poesie sono state tradotte in francese, inglese, spagnolo(da Renato Sandoval), catalano (da Edoard Escoffet), tedesco, brasiliano (da Haroldo De Campos), greco, galiziano (da Yolanda Castano), giapponese ed arabo (da Joumana Haddad). Attualmente cura su www.satisfiction.me una rubrica di poesia intitolata P.A.Z. Poetry Autonome Zone e su IlFattoQuotidiano.it un blog dedicato alla poesia.

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Patrizia Mattioli nasce a Roma il 16\03\1967. Si diploma in clarinetto presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Musicista poliedrica inizia il suo percorso artistico collaborando come tastierista e clarinettista in gruppi post industriali e di avanguardia musicale quali T.A.C., Kinoglaz,Kind of Cthulhu. Nel 1989 inizia a fare sperimentazione nell’ambito della ricerca sonora come performer e compositrice con Lenz Rifrazioni Lenz Teatro, luogo di produzione culturale e sperimentale, formazione teatrale e di ricerca musicale tra i più rigorosi del panorama europeo. Collabora con Lenz Rifrazioni fino al 1997 data in cui si trasferisce a Londra per circa un anno dove frequenta artisti e registi di cortometraggi. Lavora dal 1995 ad oggi con la coreografa e psicologa Lucia Nicolussi Perego nell’ambito del progetto” Meeting Adolescenti. Adolescenza spazio privato nascente”. Nel 2000 la partitura The Tower of Babel vince il concorso a Parigi all’I.R.C.A.M (Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique) diretto da Pierre Boulez. Nel 2012 partecipa al progetto poesia sonora con Daniela Rossi e Fragili Guerriere. Collabora  con Ilaria Gerbella, Lucia Manghi per workshop, regie e laboratori con Europa Teatri; con Adriano Engelbrecht; con Coppelia Theatre;  con il danzatore coreografo Daniele Albanese, Compagnia Stalker e con la danzatrice di Bharatanatyam Nuria Sala Grau. Le sue partiture sono state presentate in vari prestigiosi festival, tra cui Biennale di Venezia Danza / Musica, Natura Dei Teatri, Sguardi Sonori festival of Media, Timed Based Art, Festival di Santarcangelo, Teatro Herberia Rubiera, Cantieri Danza, Zona Franca, Pontedera Teatri, As a Little Phenix 2, Teatro al Parco, Consolato italiano Nizza, Festival di Poesia Parma, Europa Teatri, Festival Valceno Arte ,Casa delle Storie, Teatro Verdi di Milano, Teatro Elfo Puccini Milano, Somaya Center For Lifelong Learning Mumbai India, Electro Camp III Forte Marghera – Venezia Mestre,  Bologna in Lettere ,Lavanderia a Vapore Collegno (To), Teatro Contatto  Centro Servizi Udine.

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Daniela Rossi dal 1980 si occupa di poesia dal vivo curando eventi e Festival di Poesia ( Di Versi In Versi, Parmapoesia, Parole Migranti – Bolzano, Lirici a Lerici, ecc…) e collaborando ai Festival internazionali di poesia di Milano, Firenze, Napoli, Venezia, Parigi, ecc… Dal 2000 ha fatto parte del comitato di Romapoesia – Festival della Parola, con Nanni Balestrini, Luigi Cinque, Lello Voce, Franca Rovigatti, ha collaborato al concorso di video poesia Doctor Clip a Roma e promosso in Italia i Poetry Slam internazionali con il poeta Lello Voce.
Negli anni ‘80 ha fondato, con gli amici scrittori e poeti Carlo Bordini, Giorgio Messori, Beppe Sebaste e altri, la casa editrice Aelia Laelia, pubblicando tra gli altri le poetesse Amelia Rosselli e Patrizia Vicinelli. Nel 2008 ha curato, nella collana Fuoriformato di Andrea Cortellessa (Le Lettere), per le antologie “The Complete Films, prosa poesia e performance di Corrado Costa” e “Non sempre ricordano”di Patrizia Vicinelli (2009), i DVD allegati, dai materiali del suo archivio video. Nel 2010 ha pubblicato per Campanotto editore “La repubblica dei poeti”, sugli anni del Mulino di Bazzano e la neoavanguardia. Nel 1990 ha creato l’etichetta “Riso Rosa – progetti sulla scrittura ironica delle donne“, promuovendo rassegne, prodotti editoriali e multimediali e l’omonimo festival biennale. Per Riso Rosa ha curato le antologie “ Ragazze, non fate versi!” ( con la poetessa Alessandra Berardi ), “ Pink Ink, scritture comiche molto femminili “ e “ Pink Noir, delitti per signora “ tutti pubblicati dall’ Editrice ZONA. Nel 2010 ha curato, in occasione del Festival Romapoesia poEtiche, il DVD Fragili Guerriere, omaggio alle poete epiche Amelia Rosselli e Patrizia Vicinelli e nel 2011 ha scritto con Rosaria Lo Russo il manifesto politico/poetico “FRAGILI GUERRIERE, per una ricerca sulla poesia epica delle donne”; dal 2012 Fragili Guerriere diventa spettacolo work in progress e promuove serate con poete, attrici e musiciste, video e mostre. Dal 2014 cura al Museo Uomo Ambiente di Bazzano (PR) l’ Archivio video di poesia La Repubblica dei Poeti, nel luogo dove vissero Corrado Costa, Adriano Spatola e Giulia Niccolai e dove fu fondata la casa editrice Tam Tam.

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Adriano Engelbrecht è nato in Germania nel 1967 e vive a Parma. Poeta, artista, musicista, attore, ha pubblicato “Dittico Gotico” per Cultura Duemila Editrice (1993), “Lungo la vertebrata costa del cuore” per I Quaderni del Battello Ebbro (2003), “La piscina probatica” per Fedelo’s Editrice (2006) “Tristano” per Lieto colle (2007). Nel dicembre 2015 è uscita, insieme alla poetessa Ilaria Drago, l’ultima raccolta poetica “Ubicazione Ignota”, sempre per Fedelo’s Editrice. Conduce da molti anni un articolato percorso di ricerca sul rapporto tra poesia, arte e teatro. La sua produzione poetica è stata presentata in numerosi teatri, musei e festival, sia in Italia che all’estero, tra cui anche il Festival Internazionale della Poesia di Genova, Parmapoesia Festival, Ricercare di Reggio Emilia.

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