Risonanze

Bologna in Lettere – Premio Letterario “Dislivelli” (IV Edizione) – Esiti

BOLOGNA IN LETTERE

PREMIO LETTERARIO “DISLIVELLI”

IV edizione

ESITI

 

 

 

Esiti SEZIONE A – Opera di poesia edita

 

Presidente della giuria

Enzo Campi

Giurati

Enea Roversi, Daniele Barbieri, Sonia Caporossi, Giusi Montali, Enzo Campi

 

 

La giuria, oltre ai premi previsti dal bando, vista l’alta qualità delle opere pervenute ha deciso, in maniera unanime, di conferire una menzione di merito ad una serie di opere che si sono distinte in tal senso

 

 

MENZIONI DI MERITO

Dino Azzalin, Il pensiero della semina (Crocetti)

Anna Maria Curci, Nuove nomenclature e altre poesie (L’arcolaio)

Novella Torre, Un secolo di febbre (Transeuropa)

Andrea Lanfranchi, Cantiere in luce (CFR)

Saragei Antonini, La passione secondo (Edizioni Forme Libere)

Sergio Pasquandrea, Approssimazioni e convergenze (Pietre Vive)

 

PREMI SPECIALi DEL PRESIDENTE DI GIURIA

Antonio Cretella, Aleph (Serpent Kiss Digital)

Domenica MauriPensile (Nino Aragno editore)

 

SEGNALAZIONI

Davide Castiglione, Non di fortuna (italic)

Simone Burratti, Progetto per S. (Nuova Editrice Magenta)

Roberto Ariagno, Disarmare il nome (italic)

Giulio Maffii, Angina d’amour (Arcipelago Itaca)

Francesco Terzago, Caratteri (autoproduzione)

Sergio Rotino, Cantu maru (Kurumuny)

Daniela Pericone, Distratte le mani (Coup d’idée)

Maria Pia Quintavalla, I compianti (Effigie)

 

FINALISTI

Gabriel Del Sarto, Il grande innocente (Nino Aragno editore)

Ida Travi, Dora Pal (Moretti & Vitali)

Alessandra Carnaroli, Ex-voto (Oèdipus)

Lella De Marchi, Paesaggio con ossa (Arcipelago Itaca)

Paola Silvia Dolci, I processi di ingrandimento delle immagini (Oèdipus)

Fabio Orecchini, Per Os (Sigismundus)

 

 

PRIMO CLASSIFICATO

Alessandra Carnaroli, Ex-voto (Oèdipus)

SECONDO CLASSIFICATO

Ida Travi, Dora Pal (Moretti & Vitali)

TERZO CLASSIFICATO

Fabio Orecchini, Per Os (Sigismundus)

 

Come previsto dal bando al primo classificato verrà attribuito un premio in denaro. Le prime tre opere classificate verranno presentate criticamente durante la cerimonia di premiazione. Gli autori finalisti saranno invitati a partecipare alla cerimonia di premiazione e riceveranno un attestato. Inoltre, gli autori ai quali sono stati assegnati i Premi Speciali del Presidente di giuria e gli autori che hanno ricevuto le segnalazioni saranno invitati a partecipare alla serata inaugurale della prossima stagione di eventi (Set./Ott. 2018)

 

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Esiti SEZIONE B – Opera di poesia inedita

 

Presidente della giuria

Enzo Campi

Giurati

Daniele Poletti, Luca Rizzatello, Fabio Michieli, Marco Saya, Luca Cenacchi

 

PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE DI GIURIA

Massimo Rizza, Periferie di senso

 

SEGNALAZIONI

Gabriele Stera, Lampare

Dimitri Ruggeri, Bambini e zanzare

Luca Bresciani, Canzone del padre

Mara Venuto, Misteri minimi

Francesco Salvini, Sulla segreteria

Alessio Alessandrini, I congiurati del bosco

 

FINALISTI

Morena Coppola, Psychopompï

Joan Barcelò, Acròbates imperfectes

Marco Aldrighi, Gente d’ottobre

Mario Famularo, Il dono del silenzio

Guido De Simone, Come i fuochi di settembre

Alfredo Rienzi, Presagi. Partenze e promesse

 

PRIMO CLASSIFICATO

Guido De Simone, Come i fuochi di settembre

 

Come previsto dal bando il primo classificato vincerà la pubblicazione gratuita dell’opera, a cura di Marco Saya Edizioni. Con alcuni estratti dalle opere dei finalisti verrà assemblato un e-book corredato di note critiche, che sarà scaricabile gratuitamente sul sito del festival. Gli autori finalisti saranno invitati e presentati criticamente alla cerimonia di premiazione e riceveranno un attestato. Inoltre, l’autore al quale è stato assegnato il Premio Speciale del Presidente di giuria e gli autori che hanno ricevuto le segnalazioni saranno invitati a partecipare alla serata inaugurale della prossima stagione di eventi (Set./Ott. 2018)

 

 

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Esiti SEZIONE C – Poesie singole inedite

 

Presidente della giuria

Enzo Campi

Giurati

Francesca Del Moro, Loredana Magazzeni

Antonella Pierangeli, Maria Luisa Vezzali, Giacomo Cerrai

 

PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE DI GIURIA

Giovanna Cristina Vivinetto, La famiglia transessuale

 

SEGNALAZIONI

Luigi Ianzano, Pàmbene (Fiocchi)

Roberta Ioli, Dura un attimo il battito

Andrea Patrizi, Domenica sera

Valentina Proietti Muzi, Sonetto a due voci

Emanuele Baiolini, Il terreno –lo so bene- è sdrucciolevole

Simona Nobili, poesia#5

Viviana Fiorentino, Lontananze

 

FINALISTI

Elena Cattaneo, Mi culla mia madre

Fabrizio Bregoli, Alba pratalia

Mara Mattoscio, L’inascoltato, la rotaia è ciò che resta

Andrea Donaera, Il padre. Un’ustione

Elena Micheletti, Alzheimer

Alessandro Silva, Il cuore di mio figlio

 

PRIMO CLASSIFICATO

Andrea Donaera, Il padre. Un’ustione

 

Come previsto dal bando al primo classificato verrà attribuito un premio in denaro. Gli autori finalisti saranno invitati e presentati nel corso della cerimonia di premiazione. Inoltre, l’autrice alla quale è stato assegnato il Premio Speciale del Presidente di giuria e gli autori che hanno ricevuto le segnalazioni saranno invitati a partecipare alla serata inaugurale della prossima stagione di eventi (Set./Ott. 2018)

 

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LA SERATA DI PREMIAZIONE AVRA’ LUOGO VENERDI’ 11 MAGGIO 2018, ore 18.00

PRESSO MILLENIUM GALLERY, Via Riva di Reno 77/A, BOLOGNA

Bologna in Lettere 2018 – Dislivelli – Premio di poesia contemporanea per opere edite e inedite

BOLOGNA IN LETTERE 2018

DISLIVELLI

PREMIO  DI POESIA CONTEMPORANEA

PER OPERE EDITE E INEDITE

 


ESITI 2018 – DISLIVELLI: QUI


 

 

Bando pubblico

 

In occasione della sesta edizione del Festival di Letteratura Contemporanea

Bologna in Lettere

il Comitato Promotore

in collaborazione con Marco Saya Edizioni

rende pubblico il bando per il

Premio di Poesia Contemporanea

 

 Dislivelli

 

Il Premio è aperto a tutti e si intende attivo a partire dal 29/08/2017

La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 31/01/2018.

Al fine di agevolare i lavori delle giurie e per non causare eventuali disguidi si raccomanda agli autori di non concentrare l’invio degli elaborati negli ultimi giorni disponibili

 

 

Composizione delle giurie

 

SEZIONE A

Daniele Barbieri, Sonia Caporossi

Giusi Montali, Enea Roversi, Enzo Campi

SEZIONE B

Daniele Poletti, Luca Rizzatello, Luca Dimitriy Cenacchi

Marco Saya, Fabio Michieli

SEZIONE C

Francesca Del Moro, Loredana Magazzeni, Antonella Pierangeli

Maria Luisa Vezzali, Giacomo Cerrai

PRESIDENTE DELLE GIURIE

Enzo Campi

Le valutazioni dei testi inediti avvengono in forma anonima.

I giudizi delle giurie sono insindacabili e inappellabili.

 

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SEZIONI IN CONCORSO

Il Concorso è diviso in 3 sezioni.

Sezione A – Opere edite

Sezione B – Raccolte inedite

Sezione C – Poesie inedite

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SEZIONE A (Opere edite)

ELABORATI AMMESSI

Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia editi dal 2013 al 2018

Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

CONDIZIONI

Ad ogni autore e/o editore vengono richiesti un file in formato word o pdf e 1 copia cartacea dell’opera.

MODALITÀ DI INVIO

 (doppio invio sia telematico che cartaceo)

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato pdf o .doc o .docx all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “concorso Dislivelli – sezione A”. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 31/01/2018, accompagnati dalla scheda di partecipazione (scaricabile a fondo pagina) debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

INVIO CARTACEO

N° 1 copia dell’opera da inviare, per posta ordinaria (posta 4 pro o piego di libri; non effettuare spedizioni a mezzo raccomandata), a Comitato Bologna in Lettere C/O Enzo Campi, Centro Postale Operativo, Sezione Videocodifica, Via Piccard 14, 42124 Reggio Emilia

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SEZIONE B (Raccolte inedite)

ELABORATI AMMESSI

Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia inediti

Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

CONDIZIONI

I testi dovranno essere inediti.

Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea. Testi apparsi solo in rete sono da considerarsi inediti.

Limite minimo 30 cartelle – Limite massimo 50 cartelle (la cartella equivale a una pagina)

MODALITÀ DI INVIO

SOLO INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato .doc o .docx all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “concorso Dislivelli – sezione  B”. Gli elaborati dovranno essere inviati, in un unico file anonimo entro il 31/01/2018, accompagnati dalla scheda di partecipazione (scaricabile a fondo pagina) debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

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SEZIONE C (Poesie singole inedite)

ELABORATI AMMESSI

Da un minimo di 1 a un massimo di 3 poesie inedite

Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

CONDIZIONI

I testi dovranno essere inediti.

Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea. Testi apparsi solo in rete sono da considerarsi inediti.

Limite massimo N° 3 poesie singole. Lunghezza massima consentita 50 versi (per ogni singola poesia)

MODALITÀ DI INVIO

SOLO INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato .doc o .docx all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “concorso Dislivelli – sezione C”. Gli elaborati dovranno essere spediti, in un unico file anonimo, entro il 31/01/2018, accompagnati dalla scheda di partecipazione (scaricabile a fondo pagina) debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

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PREMI

SEZIONE A POESIA EDITA

La giuria individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro.  Le opere classificate ai primi 3 posti verranno presentate nel corso degli eventi del festival. Gli autori delle opere classificate dal quarto al sesto posto riceveranno un attestato e verranno invitati a partecipare al festival in uno dei reading in programma.

SEZIONE B RACCOLTE INEDITE

La giuria individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà assegnata la Pubblicazione gratuita dell’opera a cura di Marco Saya Edizioni. L’opera vincitrice verrà presentata criticamente nel corso della cerimonia di premiazione. Alcuni estratti delle opere classificate dal secondo al sesto posto verranno assemblati in un e-book con scheda e presentazione critica. Tutti gli autori finalisti riceveranno un attestato e saranno presentati criticamente nel corso della cerimonia di premiazione.

SEZIONE C POESIE INEDITE

La giuria individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro.  Gli autori delle opere classificate dal secondo al sesto posto riceveranno un attestato e saranno presentati criticamente nel corso della cerimonia di premiazione.

ALTRI PREMI

Per ognuna delle tre sezioni la giuria si riserva il diritto di conferire una serie di segnalazioni alle opere più meritevoli. Gli autori segnalati saranno invitati a partecipare al reading collettivo che inaugurerà la stagione di eventi successiva (settembre/ottobre 2018). Inoltre il presidente delle giurie si riserva il diritto di conferire direttamente uno o più premi speciali per ognuna delle tre sezioni. I vincitori dei premi speciali verranno presentati criticamente nel corso del reading di cui sopra.

QUOTE D’ISCRIZIONE

A parziale copertura delle spese di gestione il Premio prevede  quote d’iscrizione così distribuite

Opera edita – 10 euro

Raccolte inedite – 15 euro

Poesie singole inedite – 15 euro

La partecipazione a due sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 20 euro. La partecipazione a tutte e 3 le sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 30 euro.

I versamenti sono da effettuare con bonifico a favore di

BOLOGNA IN LETTERE – B.I.L.

iban  IT09 D02008 02404 000103539948  

ESITI

Gli esiti del Premio verranno comunicati pubblicamente entro il 01/04/2018 sul sito di Bologna in Lettere, sulla pagina facebook del Festival e su vari canali telematici.

La cerimonia di premiazione avrà luogo nel mese di maggio 2018, in data da destinarsi.

Per scaricare la scheda d’iscrizione qui

scheda-word-2018

scheda-pdf -2018

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Gli autori firmando la scheda di partecipazione accettano  il contenuto del presente bando in tutti i suoi punti e autorizzano il trattamento dei dati personali nel rispetto delle disposizioni della legge sulla Privacy 675/96 e dell’informativa di cui all’articolo 13 del D.Lgs. N 196/2003. Il trattamento dei dati è comunque relativo  al solo Premio e per comunicati informativi sulle attività culturali e artistiche del Festival


bando presente su vari siti e portali dedicati, tra cui:banner-club-it

 

Bologna in Lettere 2017 – Interferenze – Progetto per un cantiere aperto

Bologna in Lettere.

Anno 2017.

Quinta edizione.

“Interferenze”.

 

Se dovessimo, per forza di cose, esprimerci attraverso etichette, e quindi attraverso comunicazioni di riconoscibilità, dopo una prima edizione che si potrebbe riassumere in quella vecchia frase con cui la RAI giustificava l’assenza di segnale: “prove tecniche di trasmissione”, è cominciato il nostro percorso nella veicolazione di una “cosa” letteraria decisamente “articolata”, vuoi solo perché la sua strutturazione non si limita al solo uso (e abuso) della parola, ma indirizza il suo sguardo verso una totalità artistica che si nutre di svariati linguaggi espressivi. Da questi presupposti all’identificazione di un’impronta distintiva il passo è breve. Perché non bastano la drammatizzazione e la spettacolarizzazione senza una forte tematica centrale e una valenza concettuale. Ed è anche per queste ragioni che nel corso delle ultime tre edizioni sono venuti fuori nomi come Emilio Villa, Pasolini, Amelia Rosselli. Il fatto di usare ed abusare di queste, come potremmo chiamarle, di queste guide spirituali (e anche scomode se vogliamo),  il fatto cioè che ci facciamo accompagnare da nomi più o meno illustri, non è avvenuto per una malcelata volontà di potenza o per esigenza/urgenza d’esibizione, ma è direttamente riconducibile a quello che è stato il nostro lavoro degli ultimi anni. Ad ognuna di queste figure noi abbiamo dedicato, con fatica e dedizione, un’edizione del nostro festival. Difatti è nostro costume e stile – tra l’altro con la preziosa collaborazione di Fabrizio Bianchi prima e di Marco Saya dopo, ovvero di due editori che hanno assecondato le nostre utopie – dicevo, è nostro costume e stile realizzare per ogni edizione del festival un libro, un libro vero, fisico, palpabile, magari che puzzi ancora d’inchiostro e che sia possibile sfogliare, cosa oggi come oggi sempre meno scontata, vista l’escalation delle soluzioni (?) digitali. Perché nel nostro spirito, oltre all’aggregazione e all’incontro, oltre all’impronta multimediale che ci contraddistingue, c’è un’altra parola-chiave: la tematizzazione, ovvero l’approfondimento. Ed è per queste ragioni che, oltre agli autori già citati, nel corso degli anni abbiamo realizzato focus, ad esempio, su Zanzotto, Pagliarani, Vicinelli. Perché crediamo che, all’interno di un festival, che comunque vive anche e soprattutto della fruizione, non ci si possa ghettizzare su una linea univoca, ma che si debba andare incontro a molteplici aspettative. Da qui l’inevitabilità di impegnarsi nella veicolazione di una pluralità di linguaggi. In poche parole, anzi in una sola parola, io direi che si tratta di praticare una sorta di equilibrio. Consideriamo anche l’accezione dell’equilibrista, che deve far fatica a rimanere in equilibrio. Perché, in un festival quasi interamente autoprodotto e che non riceve sovvenzioni istituzionali o contributi da privati, si può parlare, a ragion veduta, proprio di fatica. Fatica sia fisica che mentale. Perché, ed è inutile far finta di niente, senza un budget da gestire, tutto diventa più difficile. Ma nonostante queste difficoltà, Bologna in Lettere è cresciuto negli anni sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Credo che nel corso di quattro anni di cantieri a cielo aperto siano transitati più o meno tutti gli autori che, oggettivamente (per quanto si possa dare un valore oggettivo all’attuale panorama poetico italiano), contano, o che comunque hanno qualcosa da comunicare. Biagio Cepollaro ha definito Bologna in Lettere il festival dei nostri tempi, e nell’ultima edizione Lello Voce mi ha definito, molto generosamente (bontà sua), l’uomo dei miracoli. Ognuno dei due si è espresso in tal senso proprio per questa nostra volontà, direi ostinazione, di creare qualcosa di diverso e di più articolato rispetto a quello che accade negli altri festival di settore. E ciò è dovuto proprio allo spirito con cui facciamo le cose, o meglio allo spirito con cui trattiamo la cosa letteraria in particolare e la cosa artistica in generale, ovvero ancora, oserei dire, allo spirito con cui trattiamo il gesto dell’incontro. Questa parola, “incontro”, sarà determinante nella costruzione e nello sviluppo della prossima edizione del festival, quella del 2017. Quando a Gregory Corso fu chiesto di riassumere in una sola parola il senso della beat generation egli rispose molto semplicemente “incontrare” e poi aggiunse “andare e incontrare”. Ed è proprio questo che accade all’interno del nostro festival, andare, incontrare e eventualmente proseguire il gesto, cioè “costruire”. In un’epoca, come la nostra,  dove l’urgenza predominante sembra quella di “distruggere” il fatto di essere impegnati a costruire diventa per noi un marchio distintivo, e di cui, senza false modestie, siamo anche un po’ orgogliosi.

 

E veniamo al dunque.

Il cantiere è ufficialmente aperto.

Come ampiamente espresso nei comunicati stampa e durante gli eventi, il nostro slogan “un festival lungo un anno” va a identificare un arco temporale più o meno compreso tra ottobre e maggio, all’interno del quale verranno realizzati tutti gli eventi che andranno a formare il corpus letterario, artistico e culturale del festival, che culminerà nelle giornate di maggio, e di cui di volta in volta daremo notizia.

Approfittando del fatto che nel 2017 cade il ventennale delle dipartite di William Burroughs e Allen Ginsberg e dello spirito di “incontro” e “aggregazione” che contraddistingue le nostre iniziative culturali, Bologna in Lettere si adopererà nel praticizzare una dedica speciale alla beat generation e a tutto quello che in ambito letterario e artistico si è costituito, in termini di cambiamento, a partire da quel movimento generazionale.

La dedica alla beat generation si svilupperà, come è nostro costume e stile, a più livelli, attraverso convegni, proiezioni di materiale d’epoca e di video provenienti anche da altri festival internazionali, progetti speciali, e via dicendo. I dettagli verranno resi noti non appena saranno consolidati, ma possiamo anticipare che il festival culminerà in una giornata particolare, una sorta di “raduno” che si potrebbe anche definire “epocale”, il cui scopo principale è quello di creare anche un movimento d’opinione sullo stato attuale della poesia contemporanea italiana nel confronto con altre realtà attraverso il coinvolgimento di svariate figure internazionali. Sono passati 37 anni da Castelporziano, e da allora non si è più tentato di realizzare un incontro, di massa,  in cui veicolare umori e passioni, idee e proposte, affezioni e idiosincrasie, credi ideologici e modalità critiche all’interno di uno stesso contenitore. Lo staff di Bologna in Lettere è fortemente convinto che sia giunto il tempo di provare a colmare questa lacuna e con il prezioso impegno di una serie di collaboratori esterni si adopererà in tal senso, per far sì che le parole incontro, aggregazione, cambiamento possano connotarsi all’interno di una dimensione concreta e fattiva nella realizzazione di un evento che possa essere contraddistinto come “necessario”.

Per chi fosse interessato, tra le nostre molteplici iniziative, mi preme segnalare la terza edizione dei nostri Concorsi Letterari con diverse novità riguardanti le sezioni e i premi. Qui tutte le info

https://boinlettere.wordpress.com/2016/10/09/bologna-in-lettere-2017-concorso-di-poesia-contemporanea-per-opere-edite-e-inedite/

 

Enzo Campi

Direttore Artistico del Festival Bologna in Lettere

 

 

Per info, proposte, richieste di partecipazione

info.bolognainlettere@gmail.com

 

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