Poesia ad Alta Voce

Bologna in Lettere 2018 – Dislivelli – Premio di poesia contemporanea per opere edite e inedite

BOLOGNA IN LETTERE 2018

DISLIVELLI

PREMIO  DI POESIA CONTEMPORANEA

PER OPERE EDITE E INEDITE

 


ESITI 2018 – DISLIVELLI: QUI


 

 

Bando pubblico

 

In occasione della sesta edizione del Festival di Letteratura Contemporanea

Bologna in Lettere

il Comitato Promotore

in collaborazione con Marco Saya Edizioni

rende pubblico il bando per il

Premio di Poesia Contemporanea

 

 Dislivelli

 

Il Premio è aperto a tutti e si intende attivo a partire dal 29/08/2017

La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 31/01/2018.

Al fine di agevolare i lavori delle giurie e per non causare eventuali disguidi si raccomanda agli autori di non concentrare l’invio degli elaborati negli ultimi giorni disponibili

 

 

Composizione delle giurie

 

SEZIONE A

Daniele Barbieri, Sonia Caporossi

Giusi Montali, Enea Roversi, Enzo Campi

SEZIONE B

Daniele Poletti, Luca Rizzatello, Luca Dimitriy Cenacchi

Marco Saya, Fabio Michieli

SEZIONE C

Francesca Del Moro, Loredana Magazzeni, Antonella Pierangeli

Maria Luisa Vezzali, Giacomo Cerrai

PRESIDENTE DELLE GIURIE

Enzo Campi

Le valutazioni dei testi inediti avvengono in forma anonima.

I giudizi delle giurie sono insindacabili e inappellabili.

 

logo x triangolo

SEZIONI IN CONCORSO

Il Concorso è diviso in 3 sezioni.

Sezione A – Opere edite

Sezione B – Raccolte inedite

Sezione C – Poesie inedite

logo x triangolo

SEZIONE A (Opere edite)

ELABORATI AMMESSI

Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia editi dal 2013 al 2018

Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

CONDIZIONI

Ad ogni autore e/o editore vengono richiesti un file in formato word o pdf e 1 copia cartacea dell’opera.

MODALITÀ DI INVIO

 (doppio invio sia telematico che cartaceo)

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato pdf o .doc o .docx all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “concorso Dislivelli – sezione A”. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 31/01/2018, accompagnati dalla scheda di partecipazione (scaricabile a fondo pagina) debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

INVIO CARTACEO

N° 1 copia dell’opera da inviare, per posta ordinaria (posta 4 pro o piego di libri; non effettuare spedizioni a mezzo raccomandata), a Comitato Bologna in Lettere C/O Enzo Campi, Centro Postale Operativo, Sezione Videocodifica, Via Piccard 14, 42124 Reggio Emilia

logo x triangolo

SEZIONE B (Raccolte inedite)

ELABORATI AMMESSI

Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia inediti

Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

CONDIZIONI

I testi dovranno essere inediti.

Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea. Testi apparsi solo in rete sono da considerarsi inediti.

Limite minimo 30 cartelle – Limite massimo 50 cartelle (la cartella equivale a una pagina)

MODALITÀ DI INVIO

SOLO INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato .doc o .docx all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “concorso Dislivelli – sezione  B”. Gli elaborati dovranno essere inviati, in un unico file anonimo entro il 31/01/2018, accompagnati dalla scheda di partecipazione (scaricabile a fondo pagina) debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

logo x triangolo

SEZIONE C (Poesie singole inedite)

ELABORATI AMMESSI

Da un minimo di 1 a un massimo di 3 poesie inedite

Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

CONDIZIONI

I testi dovranno essere inediti.

Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea. Testi apparsi solo in rete sono da considerarsi inediti.

Limite massimo N° 3 poesie singole. Lunghezza massima consentita 50 versi (per ogni singola poesia)

MODALITÀ DI INVIO

SOLO INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato .doc o .docx all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “concorso Dislivelli – sezione C”. Gli elaborati dovranno essere spediti, in un unico file anonimo, entro il 31/01/2018, accompagnati dalla scheda di partecipazione (scaricabile a fondo pagina) debitamente compilata e firmata. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera.

logo x triangolo

PREMI

SEZIONE A POESIA EDITA

La giuria individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro.  Le opere classificate ai primi 3 posti verranno presentate nel corso degli eventi del festival. Gli autori delle opere classificate dal quarto al sesto posto riceveranno un attestato e verranno invitati a partecipare al festival in uno dei reading in programma.

SEZIONE B RACCOLTE INEDITE

La giuria individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà assegnata la Pubblicazione gratuita dell’opera a cura di Marco Saya Edizioni. L’opera vincitrice verrà presentata criticamente nel corso della cerimonia di premiazione. Alcuni estratti delle opere classificate dal secondo al sesto posto verranno assemblati in un e-book con scheda e presentazione critica. Tutti gli autori finalisti riceveranno un attestato e saranno presentati criticamente nel corso della cerimonia di premiazione.

SEZIONE C POESIE INEDITE

La giuria individuerà 6 finalisti da cui verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro.  Gli autori delle opere classificate dal secondo al sesto posto riceveranno un attestato e saranno presentati criticamente nel corso della cerimonia di premiazione.

ALTRI PREMI

Per ognuna delle tre sezioni la giuria si riserva il diritto di conferire una serie di segnalazioni alle opere più meritevoli. Gli autori segnalati saranno invitati a partecipare al reading collettivo che inaugurerà la stagione di eventi successiva (settembre/ottobre 2018). Inoltre il presidente delle giurie si riserva il diritto di conferire direttamente uno o più premi speciali per ognuna delle tre sezioni. I vincitori dei premi speciali verranno presentati criticamente nel corso del reading di cui sopra.

QUOTE D’ISCRIZIONE

A parziale copertura delle spese di gestione il Premio prevede  quote d’iscrizione così distribuite

Opera edita – 10 euro

Raccolte inedite – 15 euro

Poesie singole inedite – 15 euro

La partecipazione a due sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 20 euro. La partecipazione a tutte e 3 le sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 30 euro.

I versamenti sono da effettuare con bonifico a favore di

BOLOGNA IN LETTERE – B.I.L.

iban  IT09 D02008 02404 000103539948  

ESITI

Gli esiti del Premio verranno comunicati pubblicamente entro il 01/04/2018 sul sito di Bologna in Lettere, sulla pagina facebook del Festival e su vari canali telematici.

La cerimonia di premiazione avrà luogo nel mese di maggio 2018, in data da destinarsi.

Per scaricare la scheda d’iscrizione qui

scheda-word-2018

scheda-pdf -2018

logo dislivelli banner

Gli autori firmando la scheda di partecipazione accettano  il contenuto del presente bando in tutti i suoi punti e autorizzano il trattamento dei dati personali nel rispetto delle disposizioni della legge sulla Privacy 675/96 e dell’informativa di cui all’articolo 13 del D.Lgs. N 196/2003. Il trattamento dei dati è comunque relativo  al solo Premio e per comunicati informativi sulle attività culturali e artistiche del Festival


bando presente su vari siti e portali dedicati, tra cui:banner-club-it

 

Bologna in Lettere 2017 – Enzo Minarelli, Daniela Rossi

Sabato 6 Maggio ore 19.00 

12118669_1500528250272981_1134697665043129999_n  EPS Factory, Via Castiglione 26

Enzo MinarelliIl Polipoeta 

A cura di Daniela Rossi

1q minarelli 3

 

Enzo Minarelli. È nato nel 1951 (laureato con tesi di psicolinguistica all’Università di Venezia), si occupa di poesia e delle sue praticabili aperture verso il suono, la scrittura, il video e lo spettacolo, sin dagli anni Settanta. Ha pubblicato diversi titoli di poesia, tra cui “Sterzine” (Firenze, 2014), “seiperunosei” (Lecce, 2000), “Poesie Doccaso” (Reggio Emilia, 1993), “Meccanografie” (Udine, 1991), “Poemi Cognomi” (Roma, 1988), “El Poemméxico” (Città del Messico, 1988), “Commediarcom” (Napoli, 1983), “Multipoesie Melogrammatiche” (Mulino di Bazzano, 1981), “Obscuritas Obscenitas” (Mulino di Bazzano, 1979). Numerose pubblicazioni sonore in dischi, audiocassette a livello internazionale e collaborazioni radiotelevisive. Nel 1983 fonda 3ViTre Pair, dischi di polipoesia . Sue opere sonore sono presenti in musei e archivi del settore. Sta attualmente curando per la rivista Visible Language e per la Soros Foundation fascicoli monografici. E’ del 1998 il CD ‘Coralmente me stesso’ che raccoglie la sua più recente produzione sonora. Il Manifesto della Polipoesia è del 1987, tentativo di teorizzare lo spettacolo di poesia sonora, suoi interventi polipoetici (che l’Autore denomina con la sigla Polipoesia 1, 2, 3, 4…) sono stati eseguiti in Europa, Canada, U.S.A., Messico, Cuba, Giappone e Brasile. È coordinatore del Festival di Poesia Sonora, eventi di polipoesia, che annualmente si è tenuto più volte a Bologna. 

 

1q minarelli 4

 

Enzo Minarelli (1951), uno dei principali esponenti della sperimentazione verbo-voco-visiva sia nazionale che internazionale, dalla metà degli anni Settanta, punto d’inizio della sua poliedrica carriera, sin ad ora, ha sempre posto al centro del suo interesse la parola, rapportata di volta di volta ai vari registri della scrittura, dell’immagine, della voce espandendosi fino alla performance, al video. “Minarelli – scrive Pasquale Fameli – è oggi tra i più notevoli promotori di un approccio poetico totalizzante, per la sua comprovata capacità di assimilare e coniugare forme e modi della poesia sonora in tutte le sue declinazioni, un atteggiamento in tutto e per tutto rispondente agli eclettismi fioriti sul finire degli anni Settanta”. Infatti, “la qualifica che più compete a Enzo Minarelli – aggiunge Renato Barilli – è quella di poeta, magari risalendo nell’occasione al significato etimologico della parola, per cui si tratterebbe di un “fabbricatore” col materiale più nobile a disposizione dell’uomo qual è la parola, nei suoi due volti, sonoro e grafico”. Questa monografia riunisce in un unico volume tutti gli scritti che Barilli ha dedicato nella sua lunga fedeltà all’autore, più il recente ed inedito Minarelli in Toto. Completano la ricerca, due ulteriori saggi realizzati per l’occasione da Pasquale Fameli e Frederico Fernandes sul concetto di Polipoesia e del suo omonimo manifesto pubblicato da Minarelli nel 1987, consolidato punto di riferimento nell’ambito delle teorie performative. L’uscita di questa pubblicazione coincide felicemente con la ricorrenza del suo trentennale. Vengono altresì riprodotte testimonianze relative alla polipoetica attività dell’autore a firma di Guido Guglielmi, Henri Chopin, Paul Zumthor, Dick Higgins, Filiberto Menna, Vittorio Fagone e Roberto Daolio. RENATO BARILLI (1935) ha insegnato per decenni Fenomenologia degli Stili al corso DAMS dell’Università di Bologna, di cui è stato dichiarato Professore Emerito. In un ampio arco di saggi, la sua attenzione è andata all’estetica, applicata sia alla storia e critica dell’arte, sia a protagonisti vicini e lontani della letteratura, soprattutto in ambito narrativo. Per ulteriori notizie si può consultare il sito www.barilli.it. e il suo relativo blog.

1q minarelli 1

La qualifica che più compete a Enzo Minarelli è quella di poeta, magari risalendo nell’occasione al significato etimologico della parola, per cui si tratterebbe di un “fabbricatore” col materiale più nobile a disposizione dell’uomo qual è la parola, nei suoi due volti, sonoro e grafico. Ma intanto c’è da chiedersi se oggi i “poeti” più degni di questo nome non siano piuttosto dei “distruttori’, nei confronti del materiale verbale. Piuttosto che accumulare pazientemente le varie briciole, lettera su lettera, sillaba dopo sillaba, fino a costruire frasi, discorsi sensati, sembra che il loro compito sia di “decostruire” se si vuole usare un termine di vasta diffusione. Come dei bambini impazienti e irriverenti, i poeti di oggi vanno a vedere di cosa è fatto il discorso verbale, lo sminuzzano, lo tritano, lo riducono a brandelli via via più minuti al punto che, oltre un certo limite, non sopravvive neppure la riconoscibilità dell’elemento minimale dell’espressione linguistica, cioè la lettera: si supera spesso e volentieri l’ultima soglia di pertinenza del linguaggio, per avventurarsi nel mare aperto di una materialità affondata nell’informe. Tutto questo, già si ricordava sopra, viene esperito sia a livello sonoro che acustico. A dire il vero, i poeti di oggi sono orgogliosi di recuperare le caratteristiche di un esercizio linguistico originario, e dunque affidato in primo luogo al flusso sonoro, alla parola parlata, e di conseguenza a un relativo gestire, a un accompagnamento somatico che a sua volta sfocia nella “performance”. Minarelli non fa certo eccezione, ponendosi anzi in prima fila, sulla strada di un tale recupero delle origini: se si chiede a lui come voglia essere qualificato, certo la sua scelta prima e spontanea va a favore della poesia fonetica: egli vuole essere visto come colui che, armato di una dotazione somatica e fisiologica di primo grado, si presenta su una qualsivoglia ribalta per declamare, esternare, produrre atti di fonazione […] (Renato Barilli)

 

Il saggio completo può essere visionato qui

http://www.3vitre.it/saggi/ibarilli.htm 

 

 

 

1q daniela rossi

Daniela Rossi dal 1980 si occupa di poesia dal vivo curando eventi e Festival di Poesia (Di Versi In Versi, Parmapoesia, Parole Migranti – Bolzano, Lirici a Lerici, ecc…) e collaborando ai Festival internazionali di poesia di Milano, Firenze, Napoli, Venezia, Parigi, ecc… Dal 2000 ha fatto parte del comitato di Romapoesia – Festival della Parola, con Nanni Balestrini, Luigi Cinque, Lello Voce, Franca Rovigatti, ha collaborato al concorso di video poesia Doctor Clip a Roma e promosso in Italia i Poetry Slam internazionali con il poeta Lello Voce. Negli anni ‘80 ha fondato, con gli amici scrittori e poeti Carlo Bordini, Giorgio Messori, Beppe Sebaste e altri, la casa editrice Aelia Laelia, pubblicando tra gli altri le poetesse Amelia Rosselli e Patrizia Vicinelli. Nel 2008 ha curato, nella collana Fuoriformato di Andrea Cortellessa (Le Lettere), per le antologie “The Complete Films, prosa poesia e performance di Corrado Costa” e “Non sempre ricordano”di Patrizia Vicinelli (2009), i DVD allegati, dai materiali del suo archivio video. Nel 2010 ha pubblicato per Campanotto editore “La repubblica dei poeti”, sugli anni del Mulino di Bazzano e la neoavanguardia. Nel 1990 ha creato l’etichetta “Riso Rosa – progetti sulla scrittura ironica delle donne“, promuovendo rassegne, prodotti editoriali e multimediali e l’omonimo festival biennale. Per Riso Rosa ha curato le antologie “ Ragazze, non fate versi!” ( con la poetessa Alessandra Berardi ), “ Pink Ink, scritture comiche molto femminili “ e “ Pink Noir, delitti per signora “ tutti pubblicati dall’ Editrice ZONA. Nel 2010 ha curato, in occasione del Festival Romapoesia poEtiche, il DVD Fragili Guerriere, omaggio alle poete epiche Amelia Rosselli e Patrizia Vicinelli e nel 2011 ha scritto con Rosaria Lo Russo il manifesto politico/poetico “FRAGILI GUERRIERE, per una ricerca sulla poesia epica delle donne”; dal 2012 Fragili Guerriere diventa spettacolo work in progress e promuove serate con poete, attrici e musiciste, video e mostre. Dal 2014 cura al Museo Uomo Ambiente di Bazzano (PR) l’ Archivio video di poesia La Repubblica dei Poeti, nel luogo dove vissero Corrado Costa, Adriano Spatola e Giulia Niccolai e dove fu fondata la casa editrice Tam Tam.

slide pag 1

Bologna in Lettere 2017 – Interferenze – Il programma di sabato 20 maggio

SABATO 20 MAGGIO ore 13.00/22.00

COSTARENA Via Azzo Gardino 48

logo-costarena

 

 

logo-x-pag

 

 

NINE POEMS IN BASILICATA

John Giorno No good deed goes unpunished

Regia Antonello Faretta (Noeltan Film)

John a Montescaglioso3_by Salvatore Laurenzana

Foto di Salvatore Laurenzana

EX CORPORE /ARTEFATTI CONTEMPORANEI

Mona Lisa Tina L’albero delle bugie

 

DSC_2486 

 

 

PASSIONE POESIA Atto 4 (a cura di Nino Iacovella)

Dario Bellezza/ Ignazio Gori / Lidia Riviello

 

 

 1q cop passione poesia

 

DISLIVELLI

Plinio Perilli vs Chiara Cantagalli

 

cantagalli  foto perilli (2)

 

 

FARE IL PUNTO / BATTERE IL TEMPO

 

Spunti, riflessioni, interventi, letture, recital, performance, proiezioni con

Tania Haberland, Myra Jara, Pablo López Carballo

Stephen Watts, Maria Grazia Calandrone, Lidia Riviello

Carlo Bordini, Plinio Perilli, Vincenzo Bagnoli

Nina Maroccolo, Dome Bulfaro, Marthia Carrozzo

Mariangela Guatteri, Renata Morresi, Luca Rizzatello

Julian Zhara, Lorenzo Mari, Sonia Caporossi

Giusi Montali, Roberto Batisti, Stefano Guglielmin

Antonella Pierangeli, Daniele Barbieri, Alessandro Mantovani

def Collage sab 20

 

logo-x-pag

Tania Haberland (BA, HDE, MA) è una poetessa, artista ed insegnante. Metà Mauriziana, metà Tedesca, nata in Sudafrica, ha vissuto negli Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Italia e Arabia Saudita. Madrelingua Inglese, parla anche francese, tedesco, italiano e creolo Mauriziano. Il suo primo libro Hyphen ha vinto il premio Ingrid Jonker. Il suo primo libro, Hyphen, è stato pubblicato nella University of Cape Town Writers Series nel 2009 ed è stato insignito del prestigioso Ingrid Jonker Prize. Le sue poesie sono state pubblicate in diversi giornali, volumi e riviste cartacee e on-line, tra i quali: Agenda, Citizen 32, Orbis, IQ, Decode, South, New Contrast, Laugh it Off Annual, Carapace, Ons Klyntji,Green Dragon, Unlikely 2.O, Triplopia, Litnet, Incwadi, Sunday Independent, Argus,Cape Community Newspapers, Venue Magazine.Attualmente Tania lavora tra le Mauritius, Milano e Citta del Capo, con CreatiVita, offrendo  servizi nell’arte del benessere e dell’apprendimento. Ha insegnato nelle scuole pubbliche e private, nei rifugi per donne maltrattate e rifugiate sia che per una ampia resa di clienti privati. Il suo approccio è creativo, sensoriale ed esperienziale, sempre centrato sui discenti. Le sue esperienze di performance sono varie: dagli slam alla performance art fino alle collaborazioni con musicisti: da Bristol a Milano al Congo alle Mauritius. E’ stata invitata a recitare in numerosi Festival internazionali di Letteratura, al Parlamento e alla Galleria nazionale del Sudafrica. E’ anche conosciuta per le sue dure canzoni punk sotto la doccia.

**

Pablo López-Carballo (Spagna, 1983) è dottore di ricerca in Letteratura spagnola e ispanoamericana presso l’Università di Salamanca. Ha pubblicato i libri di poesia Sobre unas ruinas encontradas (La Garúa, 2010), Quien manda uno (Transatlántica, 2012) e La dictadura de la perspectiva (Trea, 2017) e le prose raccolte in Crea mundos y te sacarán los ojos (El Gaviero, 2012). Insieme a Rosa Benéitez Andrés, ha tradotto in spagnolo Come si diventa materialisti storici di Edoardo Sanguineti; inoltre, ha recentemente curato l’edizione di El cristal que se desdobla (Amargord, 2016) dello scrittore cubano Lorenzo García Vega. È già stato tradotto in Italia da Valerio Nardoni (Le Parole e Le Cose, 2012) e da Lorenzo Mari (L’Ulisse 2013, Nuovi Argomenti 2014), che ha anche curato l´edizione in e-book della plaquette Imbastire l´acqua (Poesia 2.0., 2013) e la selezione antologica La precisione dell’indifferenza (Carteggi Letterari, 2016).

 **

Scrive e vive a Firenze, Marthia Carrozzo,  poetessa d’origine salentina, è attrice e autrice di testi per la musica e per il teatro. Si occupa di riscritture di miti, restituiti e riattualizzati in chiave contemporanea. Il suo ultimo lavoro di teatro poesia è “Calicanthùse”, da una sua riscrittura in versi  di Jean Genet su Sabra e Chatila, con le musiche di Rocco Nigro e la partecipazione di Nabil Salameh dei Radiodervish. È presente in diverse antologie, tra cui “7gates. XIV Biennal of young artists from Europe and the Mediterranean Catalogue” (Mondadori Electa 2009) “Rosso, tra erotismo e santità” (a cura di Vanni Schiavoni, LietoColle, 2010). Del 2007, la sua prima silloge, “Utero di Luna”, Besa, con prefazione di Alda Merini. Del 2009,“Pelle alla Pelle, dimore di mare e solo sensi”, LietoColle, con prefazione di Gabriella Rusticali. Del 2012 il poemetto: “Di bellezza non si pecca eppure – Trilogia di Idrusa”, Kurumuny, con prefazione di Lello Voce, oggetto di studio e traduzione nel IV Seminario Internacional sobre Lengua y Literatura, presso la Facultad de Letras de la Universidad del País Vasco in «Modos del intimismo y del erotismo en la poesía contemporánea” del Professor José María Nadal. Nel 2012, è vincitrice della 19^ edizione del Premio Nazionale di Poesia Inedita “Ossi di Seppia”. Partecipa a Festival e Rassegne di poesia nazionali e Internazionali. Dal 2014, tiene, periodicamente, con la Dottoressa Lizia Dagostino, “Versi e camminamenti – Coscienza e conoscenza di sé attraverso la poesia”. Ha rappresentato l’Italia al 2nd. Σαρδάμ / Sardam: alternative literary readings festival, 2004, a Cipro e a Barcellona nel 2015 per “aMare Leggere” Crociera Letteraria, Festival di Letteratura per ragazzi sul mare. Del 2016 il suo ultimo poemetto Piccolissimo compianto all’incompiuto (Besa). Alcuni estratti del poemetto sono in “Poesia”, mensile internazionale di cultura poetica (Crocetti Editore) n. 306, luglio/agosto 2015, con una nota di Maria Grazia Calandrone.

**

Lidia Riviello. È nata a Roma. Autrice e conduttrice di programmi radio e tv, collabora con quotidiani, riviste e blog e organizza eventi d’arte e poesia, in Italia e all’estero. Nel 1998 pubblica il suo primo libro, Aule di passaggio, a cui seguono L’infinito del verbo andare (2002, prefazione di Edith Bruck), Rum e acqua frizzante (2003, nota di Carla Vasio), Neon 80 (Zona, 2008, nota di Edoardo Sanguineti – Premio Delfini 2007),  Ritorno al video (2009), Sonnologie (2016). Suoi testi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, arabo e svedese. È presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di Vincenzo Ostuni, 2011). Collabora con “La Compagnia della Fortezza”, fondata e diretta dal regista e drammaturgo Armando Punzo e attiva da trent’anni nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale.

 **

Vincenzo Bagnoli (Bologna, 1967), autore di saggi (Contemporanea, Esedra, 1997; Letterati e massa, Carocci, 2000; Lo spazio del testo, Pendragon, 2003), è stato tra i fondatori di «Versodove». Suoi versi sono apparsi su «Rendiconti», «Origini», «Tratti», «il Verri» e in antologie uscite per Transeuropa e LietoColle, nonché in molti blog, siti e webzines (Nazione indiana, Absolutepoetry, Poetarum Silva, Atlante dei poeti, Librobreve, L’Ulisse). Ha pubblicato le raccolte 33 giri stereo LP (Gallo & Calzati, 2004), FM Onde corte (Bohumil, 2007) e Deep Sky (dif, 2008), e sul web, con foto di V. Reggi, Offscapes. Oltre i margini del paesaggio urbano (www.offscapes.it). È autore dei testi dell’album Bologna ’67-77 della band Stratten e ha collaborato ad alcuni documentari di Home Movies e Mammutfilm.

**

Lorenzo Mari. Vive e lavora in provincia di Bologna. Ha pubblicato alcuni libri di poesia, tra cui Nel debito di affiliazione (L’Arcolaio, 2013) e Ornitorinco in cinque passi (Prufrock Spa, 2016). Traduce dallo spagnolo (Pablo López Carballo, La precisione dell’indifferenza, Carteggi Letterari, 2016) e dall’inglese (Afric McGlinchey, La buona stella delle cose nascoste, L’Arcolaio, 2015). È direttore della collana “L’Altra Lingua” (dedicata alla poesia in dialetto e in traduzione) per la casa editrice L’Arcolaio. Insieme a Luigi Bosco, Michele Ortore e Davide Castiglione ha fondato la rivista di critica online “In realtà la poesia” www.inrealtalapoesia.com

 **

Nina Maroccolo, Massa 1966. Cresciuta in Sardegna da bambina, approdata a Firenze nel ‘75 – dove ha studiato Arte e Musica – vive e lavora a Roma dal 2004. Scrittrice, cantante e performer, autrice di testi teatrali, interprete, artista visiva. Lavora a recital, perfomances, improvvisazioni, azioni sceniche, teatralizzazione di testi. Ha lavorato con City Lights Italia, consorella europea della casa editrice fondata da Ferlinghetti. Nel 2009 le è stato conferito il Premio Nazionale per la Narrativa dal Sindacato Nazionale Scrittori, SIAE, Reti di Dedalus, per il racconto “Malestremo”. Pubblicazioni : IL CARRO DI SONAGLI (City Lights Italia 1999); ANNELIES MARIE FRANK (Empirìa 2004, 2a ed. 2009), con una lettera di Alda Merini; FIRENZE-ROMA (Pulcinoelefante 2004), a cura di Eric Toccaceli; DOCUMENTO 976 – Il processo a Adolf Eichmann – (testo drammaturgico, Nuova Cultura, Roma 2008), con prefazione di Fabio Pierangeli e Roberto Mosena; ILLACRIMATA (Tracce 2011), con saggio introduttivo di Paolo Lagazzi; S’IMPALPITI MATERIA – Omaggio a Giacomo Manzù, libro-oggetto d’arte a tiratura limitata (Edizioni d’Arte Musidora 2011); ANIMAMADRE (Tracce 2012), romanzo: prefazione di Fabio Pierangeli. MALESTREMO – Sedici viaggi nell’Altrove (Tracce 2013), racconti: introduzione di Marco Palladini, a concludere la Trilogia dal titolo I POSTERI DEL MODERNO (Illacrimata, Animamadre, Malestremo). ERO NATO ERRORE – Storia di Anthony, romanzo scritto insieme ad Anthony Wallace (Pagine, Fondazione Roma Arte/Musei, 2014).

**

Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964, vive a Roma): poetessa, drammaturga, artista visiva, performer, autrice e conduttrice per Radio 3, scrive per “Corriere della Sera”, “il manifesto” e “Poesia”. Tiene laboratori di poesia nelle scuole (applicando un metodo associativo da lei stessa ideato per studenti, da elementari a universitari), nelle carceri, nei DSM, con i malati di Alzheimer e con i migranti e presta servizio volontario in “Piccoli Maestri”, scuola di lettura per ragazzi. Collabora con Rai Letteratura e Cult Book. Libri: La scimmia randagia (Crocetti, 2003 – premio Pasolini Opera Prima), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier, 2005), La macchina responsabile (Crocetti, 2007), Sulla bocca di tutti (Crocetti, 2010 – premio Napoli), Atto di vita nascente (LietoColle, 2010), L’infinito mélo, pseudoromanzo con Vivavox, cd di sue letture dei propri testi (sossella, 2011), La vita chiara (transeuropa, 2011), Serie fossile (Crocetti, 2015 – premi Marazza e Tassoni, rosa Viareggio), Per voce sola (ChiPiùNeArt, 2016), raccolta di monologhi teatrali, disegni e fotografie, con cd allegato di Sonia Bergamasco con EstTrio e Gli Scomparsi – storie da “Chi l’ha visto?” (Gialla Oro pordenonelegge, 2016); è in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012). Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi. Porta in scena in Europa il videoconcerto Senza bagaglio. www.mariagraziacalandrone.it

**

Myra Jara è nata a Lima nel 1987 e vive a Roma. Ha studiato letteratura in America Latina, in Germania e in Italia e ha praticato danza contemporanea a Lima e a New York. Ha fatto parte per due anni (2012 e 2013) dello staff del Festival internazionale di poesia di Lima. Ha insegnato inglese basico nell’Università Statale di Lima. Ha pubblicato, in Perù, la raccolta poetica La destrucción es blanca (Lustra Ediciónes, 2015). Sue poesie sono state pubblicate su riviste di poesia in Messico, Argentina, Perù, Italia e Finlandia.

**

Stephen Watts è un poeta, antologista e traduttore. Ha tenuto molti laboratori di poesia in scuole, ospedali e centri per senza casa, e nel 2006 ha lavorato con la HI-Arts di Inverness su questioni di suicidio e sopravvivenza. Tra le recenti pubblicazioni, i libri di poesia Mountain Language / Lingua di montagna (2008), Journey Across Breath / Tragitto nel respiro (2011), Ancient Sunlight (2014), Gramsci & Caruso (2014). Tra le co-traduzioni pubblicate, lavori di Ziba Karbassi, Claudiu Komartin, Amarjit Chandan, Adnan al-Sayegh, A. N. Stencl, Meta Kusar, nonché antologie di poesia slovena e curda.

**

Antonella Pierangeli, nata a Roma nel 1964, è docente, critico letterario, filologo. P.P. Pasolini e M. Foucault sono gli autori sui quali ha focalizzato i suoi studi, oltre ad occuparsi attivamente dell’opera di M. Blanchot. Ha svolto inoltre attività di ricerca presso il Fondo Pasolini e il Gabinetto Vieusseux di Firenze e pubblicato su riviste come L’Area di BrocaVernice, Storia & Storici, Verde, Kasparhauser. Ha curato l’apparato bibliografico del volume Romanzi e Racconti di P. P. Pasolini nei Meridiani Mondadori (1998), il volume Pasolini, visioni e profezie tra presente e passato (Sulle orme della Storia) (GoWare 2012) e, insieme a Sonia Caporossi, l’ebook Un anno di Critica Impura (Web – Press 2013) e l’antologia Poeti della Lontananza (Marco Saya Edizioni, Milano 2014).

**

Mariangela Guatteri è nata a Reggio Emilia nel 1963. È co-curatore dei libri bilingui «Benways Series», di «GAMMM» e della manifestazione «EX.IT – Materiali fuori contesto». Ha pubblicato libri in poesia e prosa ed esposto opere visive in gallerie, musei, parchi e in vari altri luoghi e contesti. Recenti pubblicazioni in prosa: Villino svizzero in Semicerchio, LIV, Pacini ed., 2016; Una falsa routine, L’Immaginazione n. 295, Manni, 2016; «La cognizione dello spazio / La connaissance de l’espace» (Benway Series – Feuilles, 2014), in svedese, nel n. 67/68 della rivista OEI; «Figurina enigmistica», (IkonaLíber, 2013), in svedese, le immagini e alcune pagine nel n. 67/68 della rivista OEI; “La terra risulta informe e vuota”, da cui le opere visive di Ugo La Pietra, Daniel Tummolillo, Georgia Torreano Herrera, collana Coincidenze, Accademia di Brera, Milano; Casino Conolly, (in «EX.IT 2013», Tielleci, 2013); «Il secondo nome» (Arcipelago, 2012); «Tavola delle materie» (diyfferx, 2012) / Table des matières in Nioques #14 (La Fabrique editions, 2015) / Table of matter (excerpts) in InVerse 2014-2015 (John Cabot University Press, 2015); «Nuovo soggettario» (diyfferx, 2011). Il suo ultimo libro di poesia è «Stati di assedio» (Anterem, 2011 – Premio Lorenzo Montano). Tra gli altri scritti, un intervento teorico sull’asemic writing: “Si on veut voir, il faut se déshabituer à voir” [in occasione della mostra Asemic Writing a cura della rivista UTSANGA, Museo del Parco Archeologico Scolacium, Catanzaro, dicembre 2016]; una riflessione circa l’utilizzo dei media nella produzione artistica e  letteraria: La cognizione del meccanismo e la grammatica ovvero la consapevolezza del potere del mezzo[in versione ridotta e in due parti: L’Immaginazione n. 289 e 290, Manni 2015; versione integrale: puntocritico.eu]; appunti sulla Descrizione del mondo (un progetto di Andrea Inglese)Si assume il reale nelle sue varie manifestazioni [Descrizione del mondo – repertori, 2015].

**

Luca Rizzatello (1983). Pubblicazioni: Ossidi se piove (Valentina Editrice, 2007); Grilli per l’attesa – Una riscrittura di Pinocchio (Valentina Editrice, 2008); mano morta con dita (Valentina Editrice, 2012, incisioni di Nicola Cavallaro,); faria (Dot.com Press, 2016, con Giusi Montali). Dal 2004 al 2015 è stato coordinatore del Premio Letterario Anna Osti (Costa di Rovigo). Dal 2009 al 2015 ha curato la rassegna Precipitati e composti, e nel 2012 ha fondato le Edizioni Prufrock spa. Dal 2012 al 2015 ha curato, sul sito Poesia 2.0, la rubrica Tigre contro grammofono, e nel 2016, sul sito Librobreve, la rubrica Domatori di organi.  Musica: Wow!els – a new fairy tales experience, con Roberta Durante; Numbers – tech house e discorsi celebri; Couplets, con Alessandra Greco. Ha pubblicato, per la NetLabel Ozky e-sound, gli EP Chantom limb (2013) e Opah (2016). Nel 2015, insieme alle case editrici Benway Series e Diaforia, ha fondato Una modesta proposta, una tavola rotonda itinerante per l’editoria e il pensiero pratico. Gestisce il blog vivere senza poesia.

**

Julian Zhara nasce a Durazzo il 21 Maggio 1986. Trasferitosi in Italia all’età di 13 anni, ha all’attivo una pubblicazione, “In apnea” (Granviale, 2009) con la prefazione di Aldo Vianello. Presente tra i finalisti del Premio Dubito in L’epoca che scrivo, la rivolta che mordo (Agenzia X, 2013) . Oltre che poeta, performer è organizzatore culturale di eventi poetici e letterari a Venezia. Dal marzo 2012 ha iniziato una collaborazione col compositore Ilich Molin e il video-artist Enrico Sambenini per il progetto “Dune”. Scrive per la rivista Blare Out con cui cura anche Andata e Ritorno. Festival di poesia orale e musica digitale.

**

Renata Morresi ha pubblicato poesia in Cuore comune (peQuod 2010), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), e su varie riviste e antologie (Semicerchio, Caffè illustrato, Alfabeta2, Il nostro Lunedì, ecc.). Ama tradurre; di recente: Emily Dickinson, su Smerilliana (2016). Sta lavorando a una edizione italiana dei testi di Dickinson accompagnati dalle fotografie della serie “Io sono Nessuno” di Mario Giacomelli, in uscita per i tipi di Arcipelago Itaca. Tra i suoi ultimi lavori: Usi delle bestie, apparsa su Poesia (maggio 2016); Madame Marie Tussaud, su la rivista-foglio 2×2, n.2.2 (Accademia di Brera, Otis Graduate Writing); la serie “Di fragile costituzione”, in conversazione con la Costituzione italiana, in fase di traduzione verso lo spagnolo per un’opera antologica;  Interférences #7: riscrizioni di mondo, un dispositivo poetico a 11 autori + 2 (opera collettiva). È redattrice di Nazione Indiana e di punto critico°.

**

Dome Bulfaro (1971), poeta e performer, tra i più attivi nello sviluppo della poesia performativa. Su invito degli Istituti Italiani di Cultura ha rappresentato la poesia italiana in Scozia (2009), Australia (2012) e Brasile (2014). Ha cofondato la LIPS, Lega italiana poetry slam e ha raccontato il movimento slam, internazionale e italiano, nel libro Guida liquida al poetry slam (2016). È ideatore e condirettore artistico del festival PoesiaPresente. È stato tra i primi in Italia a sviluppare e diffondere la poetry therapy. Sue poesie sono state pubblicate in vari Paesi: la prima volta negli USA con la silloge (Ossa, silloge tradotta nel 2006 da Christopher Arigo) e l’ultima nel Regno Unito (3 Ictus, 2016), con poesie tradotte da Cristina Viti. Da questo libro è tratto l’omonimo spettacolo teatrale Marcia film (2016), regia di Enrico Roveris, che ha firmato tutti gli spettacoli dell’autore.

**

Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI), dove vive e lavora come insegnante di lettere. Laureato in filosofia nel 1986 con una testi sul “pensiero debole” di G. Vattimo (110 e lode). Membro della Società filosofica Italiana. Ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del Gruppo Fara, 1985, premio “poesia giovane”), Logoshima (Firenze Libri, 1988), come a beato confine (Book Editore, 2003, primo premio “Lorenzo Montano”), La distanza immedicata / The immedicate rift (Le Voci della Luna, 2006, finalista al premio “Montano” Verona, segnalato ai premi “Campagnola” di Padova e al “Gozzano” di Terzo, prov. Alessandria), C’è bufera dentro la madre (L’arcolaio, 2010, 2° class. al “Città di Adelfia”, Bari; 3° class.  al Premio “Anna Osti” di Costa di Rovigo), Le volpi gridano in giardino (CFR Edizioni, 2013, 2° class. all'”A. Osti”), Maybe it’s raining. Selected poemes 1985-2014 (Chelsea Editions, 2014), Ciao cari (La Vita Felice, 2016, segnalato al premio “Gozzano”) e i saggi Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, 2001), Senza riparo. Poesia e finitezza (La Vita Felice, 2009), Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea voll. 1 e 2 (Le Voci della Luna, 2011, Dot.com Press 2016) e Le vie del ritorno. Letteratura, pensiero, caducità (Moretti&Vitali, 2014).  È inserito in alcune antologie, fra le quali Il presente della poesia italiana, curata da C. Dentali e S. Salvi (LietoColle, 2006) e Caminos del agua. Antologia de poetas italianos del segundo Novecientos, a cura di E. Reginato (Monte Avila, Venezuela 2008). Suoi saggi e poesie sono usciti su numerose riviste italiane ed estere e su siti web. È stato tradotto in inglese, spagnolo e bulgaro. Ha pubblicato anche racconti; l’ultimo in L. Liberale (a cura di), Père-Lachiase. Racconti dalle tombe di Parigi, Ratio et Rivelatio, Oradea (Romania), 2014. Dirige le collane di poesia “Laboratorio” per le edizioni “L’Arcolaio”, “Segni” per conto della “Dot.com Press” e, assieme a M. Ferrari e M. Morasso, “Format” della “Puntoacapo Editrice”. Gestisce il blog di poesia Blanc de ta nuque.

**

Carlo Bordini (Roma, 1938) vive a Roma. E’ stato militante trotskista. Ha insegnato storia moderna presso il Dipartimento di Studi storici dell’università di Roma La Sapienza, dove si è specializzato nella storia della Corsica nel XVIII secolo e in storia della famiglia e dell’amore. Ha pubblicato i seguenti volumi di poesie: Strana categoria (ciclostilato in proprio), 1975; Poesie leggere, Barbablu, 1981; Strategia, Savelli, 1981; Pericolo, Aelia Laelia, 1984; Mangiare, Empirìa, 1995; Polvere, Empirìa, 1999; Pericolo – poesie 1975-2004 (antologia), Manni, 2004; Purpureo Nettare, Alla pasticceria del pesce, 2006 (con acquarelli di Rosa Foschi); Poema inutile, Empirìa, 2007 (con disegni di Rosa Foschi); Sasso, Scheiwiller, 2008. I costruttori di vulcani (Tutte le poesie 1975-2010, luca sossella editore, 2010; Assenza, Carteggi letterari/le edizioni, 2016. Ha pubblicato, come narratore: Pezzi di ricambio (racconti e frammenti), Empirìa 2003; Manuale di autodistruzione, Fazi 1998 – 2004; Gustavo – una malattia mentale, Avagliano 2006; I diritti inumani ed altre storie, La camera verde, 2009. È uscito da poco il romanzo Memorie di un rivoluzionario timido per luca sossella editore. Ha partecipato a diversi festival di poesia in vari paesi nel mondo. E’ tradotto in varie lingue. http://www.carlobordini.com/

**

Giusi Montali è nata a Carpi nel 1986. Nel 2011 si laurea in Italianistica presso l’Università di Bologna con una tesi su Amelia Rosselli. Nello stesso anno inizia a partecipare a diverse letture presso gallerie d’arte, librerie e locali. Ha pubblicato la raccolta Fotometria (edizioni Prufrock spa, 2013) ed è coautrice assieme a Luca Rizzatello della raccolta Faria (Dot.com Press). Nel 2016 termina un Dottorato di Ricerca in Filologia Moderna presso l’Università di Pavia con una tesi su Alfredo Giuliani.

**

Oltre a scrivere poesie, Daniele Barbieri (nato 1957), di formazione semiologo, insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’ISIA di Urbino e l’Università di S.Marino. Ha pubblicato diversi volumi di carattere critico, in alcuni dei quali si parla anche di poesia: Nel corso del testo. Una teoria della tensione e del ritmo (Bompiani, 2004), Il linguaggio della poesia (Bompiani, 2011). Ha partecipato come poeta a RicercaBO 2015. Sue illuminate opinioni, anche sulla poesia, si possono leggere sul suo blog all’indirizzo www.guardareleggere.net. Ulteriori informazioni su di lui a www.danielebarbieri.it. Sue poesie, oltre che nel volume La nostra vita, e altro (Campanotto 2004), e nel volume collettivo Emozioni in marcia (Fara Editore 2015 – contiene un’intera silloge di 80 componimenti, intitolata Canzonette) si possono leggere in anteprima sull’altro suo blog, all’indirizzo ancoraunaltrome.wordpress.com.

**

Roberto Batisti (1985) è assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna e docente abilitato di materie letterarie. Specializzato in linguistica storica del greco antico – ambito in cui si collocano i suoi interessi accademici – dedica da tempo alla poesia italiana contemporanea un’attenzione non secondaria, che negli ultimi anni si è venuta concretizzando in diversi interventi critici apparsi soprattutto online (su In realtà la poesia, Poetarum Silva, Critica Impura, La Balena Bianca, Perigeion, Mumble) oltre che nell’organizzazione di reading. Ha pubblicato alcuni suoi testi poetici su riviste, siti web, antologie.

**

Sonia Caporossi (Tivoli, 1973), docente, musicista, musicologa, scrittrice, poeta, critico letterario, artista digitale, si occupa di estetica filosofica e filosofia del linguaggio. Con il gruppo di art-psychedelic rock Void Generator ha all’attivo gli album Phantom Hell And Soar Angelic (Phonosphera Records 2010), Collision EP (2011), Supersound (2014) e le compilation Fuori dal Centro (Fluido Distribuzioni, ITA 1999) e Riot On Sunset 25 (272 Records, USA 2011). Suoi contributi saggistici, narrativi e poetici sono apparsi su blog e riviste nazionali e internazionali come In Realtà La Poesia, Atelier, Cadillac, Nazione Indiana, Kasparhauser, Filosofia In Movimento, Italian Studies in Southern Africa, Dialettica & Filosofia, Megachip e altri. Dirige il blog Critica Impura. Ha pubblicato a maggio del 2014 la raccolta narrativa Opus Metachronicum (Corrimano Edizioni, Palermo 2014, seconda ed. 2015). Insieme ad Antonella Pierangeli ha inoltre pubblicato Un anno di Critica Impura (Web Press, Milano 2013) e la curatela antologica Poeti della lontananza (Milano, Marco Saya Edizioni, Milano 2014). È presente con contributi saggistici, nei collettanei Pasolini, una diversità consapevole a cura di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni, Milano 2015) e La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri a cura di Francesca Brencio (Aguaplano Edizioni, Perugia 2015). Nel 2016 pubblica la silloge di poesie omoerotiche Erotomaculae (Algra Editore, Catania 2016), e nel 2017 la raccolta di saggi Da che parte stai? (Marco Saya Edizioni). Vive e lavora nei pressi di Roma

**

Plinio Perilli (Roma, 1955) ha esordito come poeta nel 1982, pubblicando un poemetto sulla rivista “Alfabeta”, auspice Antonio Porta. La sua prima raccolta è del 1989, L’Amore visto dall’alto (Amadeus), finalista quell’anno al Premio Viareggio), ristampata nel 1996. Seguono i racconti in versi di Ragazze italiane (Sansoni, 1990, due edizioni, Premio B. Joppolo). Chiude una sorta di trilogia della Giovinezza con il volume Preghiere d’un laico (Amadeus, 1994), che vince vari premi internazionali: il Montale, il Gozzano e il Gatto. Petali in luce, una sorta di diario lirico condensato e sublimato in 365 “terzine”, è uscito nel 1998, presentato da Giuseppe Pontiggia (Amadeus). Recentissimo, il suo “canzoniere d’amore” Gli amanti in volo (Pagine, 2014), che comprende poesie e poemetti dal 1998 al 2013. Una raccolta antologica delle sue poesie, Promises of Love (Selected Poems), è stata tradotta in inglese da Carol Lettieri e Irene Marchegiani, ed editata a New York nel 2004 presso le Gradiva Publications della Stony Brook University. Nel 2011 il suo poemetto L’Aquila, sorvolandosi, dedicato al tragico evento del terremoto del 6 aprile 2009, ha vinto il Premio Internazionale Scanno per la Poesia. Come critico si occupa specialmente di convergenze multidisciplinari e sinestesie artistiche (Storia dell’arte italiana in poesia, Sansoni, 1990), nonché dell’insegnamento della poesia ai giovani e nelle scuole (La parola esteriore. I nuovi giovani e la letteratura, Tracce, 1993; Educare in poesia, A.V.E., 1994). Del 1998 è un grande studio antologico sul ‘900 italiano in rapporto all’idea di Natura (Melodie della Terra. Il sentimento cosmico nei poeti italiani del nostro secolo, Crocetti, 2ª edizione 2002). Collabora a numerose riviste e ha curato molti classici, antichi e moderni, dal “Canzoniere” di Petrarca alle liriche di Michelangelo, dai “Taccuini futuristi” di Boccioni alle poesie di Carlo Levi, dagli scritti di Svevo su Joyce a “Inventario privato” di Pagliarani e “Variazioni belliche” di Amelia Rosselli.  Un suo vasto e intrecciato repertorio sui rapporti fra il Cinema e tutte le altre arti: “Costruire lo sguardo”. Storia sinestetica del Cinema in 40 grandi registi (Mancosu Editore, 2009), ha reso finalmente omaggio a tutte le magiche corrispondenze e i più fantasiosi sodalizi espressivi, che intrecciano e irradiano, insieme, l’ispirazione e l’immaginario. A seguire, il volume di scritture e memorie testimoniali RomAmor (“Come eravamo 1968-2008”), edito nel 2010 presso le Edizioni del Giano, tutto dedicato al rapporto fra Roma come entità ed amalgama letterario, e i grandi numi tutelari della seconda metà del ’900, fino ai nostri ultimi anni: da Gadda a Moravia, da Flaiano a Pasolini, da Amelia Rosselli a Dario Bellezza, etc. Ha tenuto numerose conferenze, presentazioni e prolusioni presso le maggiori università italiane ed americane.

**

Alessandro Mantovani (Genova, 1991). Fondatore e direttore a Genova del mensile indipendente di poesia e letteratura Fischi di carta, oggi scrive per svariate testate online ed è parte della redazione della rivista di cultura militante La Balena Bianca; è inoltre caporedattore della testata divulgativa Midnight Magazine. Oltre a un periodo passato alla sede bolognese de La Repubblica da tempo collabora con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna. Come poeta compare in Ossigeno Nascente, l’atlante dei poeti diretto da Marco Marangoni, e pubblica nel 2015 per L’arcolaio la sua opera prima Poesie dopo la festa. Altri suoi inediti sono usciti su riviste come Atelier, QuidCulturae, Mosaik, Poetarum Silva. Attualmente insegna lettere in un liceo di Bologna.

**

Chiara Cantagalli nasce e cresce nella sua adorata campagna mantovana ma vive a Bologna perchè vuole diventare famosa per tre quarti d’ora (nondipiù!!). Laureata in Lettere, fa la cameriera quando non può farne a meno ed è da poco “social manager” (così le hanno detto) di Lardo ai giovani-onda d’urto demenziale di cui conduce anche il programma su Radio Città Fujiko chiamato Radio Rigurgito. Scrive i suoi deliri, senza fare troppo caso alla punteggiatura, sul blog lascantastorie.wordpress.com e ogni tanto dà spettacolo in giro. Da grande vuole diventare bambina e ci sta riuscendo malgrado il carovita e la ritenzione idrica.

**

Artista, performer e arte terapeuta, Mona Lisa Tina vive e lavora a Bologna. Nata a Francavilla Fontana (BR) nel 1977, si è diplomata nel 2005 in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si è specializzata nel 2012 in Arte Terapia presso Art Therapy Italiana. Dal 2011 coordina, insieme a Stefano Ferrari, docente di Psicologia dell’arte all’Università di Bologna, il Gruppo di studio “Psicologia e Arte Contemporanea” della IAAP (International Association for Art and Psychology). Da Giugno 2014 a Marzo 2015 ha attivato in collaborazione con il Dottor Giovanni Castaldi (psicoanalista e docente di “Teorie e Metodi delle Arti Terapie” all’Accademia Albertina delle Belle Arti ) un progetto formativo sperimentale annuale sul tema dell’identità, presso la GAM (Galleria Civica Moderna e Contemporanea)  di Torino. Mona Lisa Tina è membro del gruppo di ricerca Medical Art Therapy di Firenze sulle applicazioni delle arti terapie in ambito clinico.  E’ parte del corpo docente del “Centro Sarvas” – scuola di counseling umanistico di Bologna dove insegna Arte Terapia e del Master e Corso triennale di formazione in Arte Terapia a Roma. Tra le sue performance ricordiamo: Sguardi corporei, Obscuratio, Human, Into the Core, Anthozoa, Skin Borders, Io non ho vergogna, Centrum Naturae, Per la tua carne, L’albero delle bugie.