Nicolas Cunial

Bologna in Lettere 2018 – Dislivelli – Prendere la parola / Dare Voce

 

SABATO 12 MAGGIO

COSTARENA Via Azzo Gardino 48 ore 13.00

PRENDERE LA PAROLA/DARE VOCE

 

A cura di Francesca Del Moro, Alessandro Brusa, Enea Roversi

C/O SALA RISTORANTE

IMPRINTING ore 13.00

Pranzo letterario con autori alla carta

con

Michele Paoletti, Sonia Caporossi, Francesco Paolo Del Re, Sandro Pecchiari, Elisabetta Destasio, Luca Ariano, Giorgia Monti

C/O SALA TEATRO

ACTION POETRY ore 15.45

Alberto Mori

Quasi partita (Videoperformance con cambio campo)

 

POETRY READING PARTY (I° parte) ore 16.00

con

Maria Laura Valente, Gaia Giovagnoli, Giorgia Meriggi, Valentina Pinza

 

SPOKEN POETRY ore 16.45

Marthia Carrozzo

CRUDELE. L’elettroshock più prossimo all’amore

 

FARE IL PUNTO – I LITBLOG ITALIANI ore 17.00

Poetarun Silva

Incontro con Fabio Michieli, Jacopo Ninni

  

LIVE PERFORMANCE ore 18.15

Gaia Ginevra Giorgi

Manovre segrete

 

POETRY READING PARTY (II° parte) ore 18,30

con Salvatore Della Capa, Giorgio Ghiotti, Jaime Andres De Castro, Giovanna Frene,  Francesca Serragnoli

 

SPOKEN MUSIC ore 19.15

Nicolas Cunial

Black in – Black out

   

POETRY READING PARTY (III° parte) ore 19.30

con

Alberto Bertoni, Giancarlo Sissa, Julian Zhara, Clery Celeste, Eleonora Rimolo, Sergio Gallo

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12 maggio poetarum

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Giovanna Frene. Ha pubblicato: Immagine di voce, Facchin, 1999; Spostamento. Poemetto per la memoria, Lietocolle,  2000 (Premio Montano, 2002); Datità, postfazione di A. Zanzotto, Manni, 2001; Stato apparente, Lietocolle, 2004; Sara Laughs, D’If, 2007 (Premio Mazzacurati-Russo 2006); Il noto, il nuovo, prefazione di P. Zublena, con traduzione inglese, Transeuropa, 2011; Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda, Arcipelago Itaca, 2015. Assieme al visual artist Orlando Myxx sta curando da alcuni anni il progetto poetico-fotografico “Maschilità XX”. Ha pubblicato poesie in riviste italiane e straniere (“Il Verri”, “Anterem”, “Poesia”, “Italian Poetry Review”,“Aufgabe”, ecc.). È tradotta in antologie di poesia italiana statunitensi, inglesi e spagnole. Ha pubblicato saggi e recensioni in volumi e riviste. È inclusa in varie antologie poetiche, tra cui: Nuovi Poeti italiani 6, a cura di G. Rosadini, Einaudi, 2012; Poeti degli Anni Zero, a cura di V. Ostuni, Ponte Sisto, 2011. Attualmente svolge un Dottorato in Storia della Lingua a Losanna, sotto la guida del prof. Lorenzo Tomasin, occupandosi della lingua poetica di Metastasio.

 

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Nato a Mortara (PV) nel 1979, Luca Ariano vive ora a Parma. Collabora con le riviste «clanDestino», «Racna» ed è redattore de «Le Voci della Luna». Ha pubblicato Bagliori crepuscolari nel buio (1999). Bitume d’intorno (2005), Contratto a termine (2010), I Resistenti, scritto con Carmine De Falco, tra i vincitori del Premio Russo – Mazzacurati (2012), La Renault di Aldo Moro, e-book (2014), Ero altrove, finalista al Premio Gozzano (2015). Con Enrico Cerquiglini ha curato, per Campanotto, l’antologia Vicino alle nubi sulla montagna crollata (2008). Con Luca Paci ha curato l’antologia Pro/Testo (2009). Nel 2011 con Marco Baj per Officine Ultranovecento ha pubblicato il libro d’artista Tracce nel Fango. Nel 2011 sempre con Ultranovecento all’interno del cofanetto Mappe per un altrove ha pubblicato Tempi sospesi – Temps suspesos (traduzione in catalano di Imma Puig Cuyàs e 1 Fotolitografia di Gabriella Di Bona). Nel 2016 presso la Collana Versante Ripido / LaRecherche.it è uscito l’e-book di Bitume d’intorno con una nota di Enea Roversi.

 

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Alberto Bertoni è nato a Modena nel 1955. È autore – in poesia – dei libri Lettere stagionali (1996, nota di Giovanni Giudici), Tatì (1999, omaggio in versi di Gianni D’Elia), Il catalogo è questo. Poesie 1798-2000, Le cose dopo (2003), Ho visto perdere Varenne (2006), Ricordi di Alzheimer (2008 e 2012), Il letto vuoto (2012), Traversate (2014). Suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, russo e ceco, mentre in spagnolo ha pubblicato l’antologia El guardian del lugar (2012). Professore di Letteratura italiana contemporanea e di Prosa e generi narrativi del Novecento nell’Università di Bologna, dirige per Book Editore le collane di poesia “Fuoricasa” e “Quaderni di Fuoricasa”. È consulente scientifico del “Poesiafestival” delle Terre dei Castelli attorno a Modena e membro di alcune giurie di premi letterari. Dal 2008 al 2010 – insieme con Biancamaria Frabotta – ha curato il Diario critico dell’Almanacco dello Specchio Mondadori. Sul piano saggistico è autore e curatore di diversi articoli e libri, tra cui i Taccuini 1915-1921 di F.T. Marinetti (1987), Dai simbolisti al Novecento. Le origini del verso libero italiano (1995), La poesia come si legge e come si scrive (2006), il Meridiano dei Romanzi di Alberto Bevilacqua, La poesia contemporanea (2012). È inoltre autore – con Gian Mario Anselmi – del saggio dedicato alla letteratura dell’Emilia e della Romagna nella Letteratura italiana Einaudi curata da Alberto Asor Rosa (1989).

 

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Jaime Andrés De Castro. È nato il 26 settembre 1993 nella bollente città di Barranquilla, sulla costa nord della Colombia. Nel dicembre 1999, all’età di sei anni, si è trasferito in Italia, Suoi testi sono stati pubblicati in alcune antologie di racconti. Dal 2013 fa parte del collettivo artistico Bibbia d’Asfalto – Poesia urbana e autostradale. Ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo ¡Afuera todos saben vivir! per Matisklo Edizioni. Nel 2017 ha collaborato alla creazione della raccolta Aleppo c’è, con l’obiettivo di donare i fondi a Medici Senza Frontiere.

 

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Elisabetta Destasio è nata il 3 Maggio 1968 a Roma, dove vive.  Dal 1995 lavora nell’ambito delle produzioni teatrali e musicali, collaborando tra gli altri con Carmelo Bene, Luciano Berio, Lina Sastri, Ennio Morricone. Dal 2013 svolge l’attività di consulente editoriale ed editor. È membro del comitato organizzativo del Premio Poesia Città di Fiumicino, dal 2015. È stata pubblicata da LietoColle Editore, nell’Agenda Poetica 2013, con il brano “ Solo di conchiglia il canto” ed è presente nell’Atlante dei Poeti creato da Griselda, portale di letteratura del dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. È autrice delle raccolte di versi Sogno d’acciaio e Corpo in animae, entrambe pubblicate da Annales Edizioni (Prefazione di Alberto Bertoni). Di prossima pubblicazione è La ricerca. Opera terza (supervisione a cura di Alberto Bertoni e Milo De Angelis).  Conduce approfondimenti sul tema del dolore e della malattia, in collaborazione con l’équipe del Policlinico di Tor Vergata di Roma.

 

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Salvatore Della Capa è nato a Napoli nel 1983. Vive e lavora in ambito sociale a Bologna, dove si è laureato in Lettere Moderne e specializzato in Linguistica. È attivo in Emilia Romagna nell’organizzazione di reading e eventi letterari, tra cui il festival Luoghi diVersi. Ha pubblicato le sillogi Al cospetto dell’alba (Libroitaliano, 2002) e Interno, Esterno (L’arcolaio, 2008). Ha curato Poesie in corso. Laboratorio di Università Aperta (Bacchilega editore, 2008), è presente in varie antologie e raccolte, nonché nel libro I volti delle parole (Fondazione Tito Balestra, 2014). Suoi interventi letterari e poesie sono apparsi su riviste come Ali, La Mosca, Argo e Atelier. È tradotto in polacco nell’antologia Z Buta (Katedra Italianistyki, 2011).

 

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Giorgia Monti è nata a Forlì nel 1968. Dal 2009 è titolare di numerosi laboratori di scrittura creativa in collaborazione con diverse realtà associazionistiche del suo territorio, nonché performer e organizzatrice di eventi. Nel 2012 pubblica, con Cicorivolta Edizioni, Che razza di mondo, la sua prima silloge poetica e fonda il gruppo di scrittura “Colare Parole” con il quale pubblica il volume collettivo Giri di parole – mappe emotive della Forlì che scrive. Nel dicembre del 2014, su richiesta dell’Associazione Culturale Regnoli 41, scrive le 26 poesie brevi che accompagneranno per un anno le opere della terza edizione di “Galleria a Cielo Aperto”. Nel 2015, insieme all’amica poeta e drammaturga Serena Piccoli e alla fotografa Silvia Tiso, dà vita al progetto artistico “Versi diversi per parole sorelle”. Sempre nel 2015, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, prende parte al progetto “OR-DITE!” come autrice e performer, progetto che dà il nome all’omonima antologia, sempre a cura di Serena Piccoli, per l’Associazione Culturale Exosphere PoesiArtEventi di Reggio Emilia. Nell’aprile del 2016 pubblica l’ep “Tra acqua e acqua”, con musiche e arrangiamenti di Fabio Fanuzzi e Mario Sboarina. A novembre 2016 debutta nella sua città natale con lo spettacolo Non sono dove mi vedi, lettura di poesie e racconti brevi, con Serena Piccoli e musiche del Trio Imperfetto. Sempre insieme a Serena Piccoli è ideatrice, curatrice nonché direttrice del “Festival Internazionale di Poesia e Arti Sorelle” che si svolge tra Forlì e Cesena.

 

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Sonia Caporossi (Tivoli, 1973), docente, musicista, musicologa, scrittrice, poeta, critico letterario, artista digitale, si occupa di estetica filosofica e filosofia del linguaggio. Con il gruppo di art-psychedelic rock Void Generator ha all’attivo gli album Phantom Hell And Soar Angelic (Phonosphera Records 2010), Collision EP (2011), Supersound (2014) e le compilation Fuori dal Centro (Fluido Distribuzioni, ITA 1999) e Riot On Sunset 25 (272 Records, USA 2011). Suoi contributi saggistici, narrativi e poetici sono apparsi su blog e riviste nazionali e internazionali come In Realtà La Poesia, Atelier, Cadillac, Nazione Indiana, Kasparhauser, Filosofia In Movimento, Italian Studies in Southern Africa, Dialettica & Filosofia, Megachip e altri. Dirige il blog Critica Impura. Ha pubblicato a maggio del 2014 la raccolta narrativa Opus Metachronicum (Corrimano Edizioni, Palermo 2014, seconda ed. 2015). Insieme ad Antonella Pierangeli ha inoltre pubblicato Un anno di Critica Impura (Web Press, Milano 2013) e la curatela antologica Poeti della lontananza (Milano, Marco Saya Edizioni, Milano 2014). È presente con contributi saggistici, nei collettanei Pasolini, una diversità consapevole a cura di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni, Milano 2015) e La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri a cura di Francesca Brencio (Aguaplano Edizioni, Perugia 2015). Nel 2016 pubblica la silloge di poesie omoerotiche Erotomaculae (Algra Editore, Catania 2016), e nel 2017 la raccolta di saggi Da che parte stai? (Marco Saya Edizioni). Fresca di stampa la curatela dell’antologia La parola informe (Marco Saya Edizioni). Vive e lavora nei pressi di Roma

 

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Giancarlo Sissa è nato a Mantova nel 1961. Vive a Bologna. Francesista e traduttore, suoi racconti e poesie sono comparsi su numerose riviste. Come poeta ha pubblicato nel 1997 Laureola (Book Editore, postfazione di Alberto Bertoni), nel 1998 Prima della tac e altre poesie (Marcos y Marcos, prefazione di Giovanni Giudici), nel 2002 Il mestiere dell’educatore (Book Editore, postfazione di Alberto Bertoni),  nel 2004 Manuale d’insonnia (Nino Aragno Editore, postfazione di Roberto Galaverni), nel 2008 Il bambino perfetto (Manni Editori, postfazione di Antonio Prete), nel 2015 Autoritratto poesie 1990-2015 (italic/pequod Editore, postfazione di Alberto Bertoni) e Persona minore (Qudulibri Editore). È presente in diverse antologie fra cui L’occhio e il cuore, poeti degli anni ’90 (Sometti, 2000), Il pensiero dominante, poesia italiana 1970-2000 (Garzanti, 2001), Le parole esposte, fotostoria della poesia italiana del novecento (Crocetti, 2002), Poesia della traduzione (Sometti, 2003), Parole di passo, trentatre poeti per il terzo millennio (Nino Aragno, 2004), Trent’anni di Novecento (Book Editore, 2005), La linea del Sillaro (Campanotto, 2006), Vicino alle nubi sulla montagna crollata (Campanotto, 2008), Calpestare l’oblio (Argo, 2010), 100Thousand Poets for change primo movimento (qudu libri, 2013), I volti delle parole (Fondazione TitoBalestra onlus, fotografie di Daniele Ferroni, prefazione di Sebastiano Vassalli, 2014), Non ti curar di me se il cuor ti manca (qudulibri, 2015 e 2016), Sulla scia dei piovaschi – poeti italiani tra due millenni (Archinto, 2016), Passione Poesia – Letture di poesia contemporanea 1990-2015 (Edizioni CFR, 2016), Centrale di Transito ceci n’est pas une anthologie (Giulio Perrone Editore, 2016).  Le sue poesie sono tradotte in diverse lingue europee. Per Gallo et Calzati Editori ha curato nel 2004 Poesia a Bologna, raccolta di scritti autobiografici di diversi autori. Ha collaborato come diarista e attore con il Teatro delle Ariette.

 

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Clery Celeste è nata a Forlì nel 1991, città in cui vive. Diplomata al liceo classico, è laureata con lode in Tecniche di radiologia medica presso l’Università di Bologna. Attualmente studia come seconda laurea Storia all’Università di Bologna. È stata vincitrice dei premi: “Tropea Onde Mediterranee”; “Agostino Venanzio Reali”; “E. Cantone”; “Pro Loco Fiume Veneto”; “Biennale internazionale dei Giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Suoi testi sono stati pubblicati su riviste e siti e nella antologia Post ‘900 Lirici e Narrativi, Ladolfi editore 2016 a cura di Isabella Leardini e Matteo Fantuzzi. Da gennaio 2015 fa parte della redazione di Atelier Poesia sezione on-line, dal gennaio 2016 ne è coordinatrice. Da gennaio 2018 ne è la direttrice editoriale insieme a Eleonora Rimolo.  La traccia delle vene (LietoColle editore – Pordenonelegge, 2014) è la sua opera prima (nel 2015 premio Elena Violani Landi, premio giovani Maconi, menzione speciale di merito premio Carducci, premio Solstizio).

 

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Francesco Paolo Del Re (Bitonto, Bari, 1980) vive a Roma e lavora nella redazione del programma “Chi l’ha visto?” di Rai Tre. Ha esordito in poesia con il libro Il tempo del raccolto (SECOP Edizioni, Corato, 2015) e ha ideato e curato l’antologia Le gazze disattente. La Puglia, l’impegno, dodici poeti (SECOP Edizioni, Corato, 2016). Nel 2017 ha firmato la prefazione del saggio Sempre verso Itaca di Bianca Sorrentino (Stilo Editrice, Bari). Alcune sue poesie sono state pubblicate su riviste e in antologie e tradotte in spagnolo e in serbo. Si occupa di arte contemporanea, cura mostre ed è direttore artistico dello spazio espositivo Casa Vuota a Roma. È autore di numerosi testi di critica d’arte, editi in cataloghi di mostre personali e collettive, e di due saggi di critica teatrale pubblicati in volumi collettanei. Scrive per Exibart e ha collaborato con le pagine culturali di diversi quotidiani e periodici (tra gli altri Liberazione, Il Fatto Quotidiano, Aut, Arte e Critica).

 

 

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Sergio Gallo è nato a Cuneo nel 1968 e risiede a Savigliano (CN) dal 1982. È laureato in Farmacia presso l’Università di Torino e lavora come collaboratore di farmacia. Ha pubblicato: Pensieri d’amore e di disastro, Tipografia Saviglianese 1991, La giostra di Venere, Mario Astegiano Editore 2003, Canti dell’amore perduto, puntoacapo, Novi Ligure 2010, Pharmakon, puntoacapo, Pasturana 2014; Corvi con la museruola, Lieto Colle 2017. Ha vinto il Premio «Giacomo Leopardi» (2006), il «Nuove Lettere» (2010) e il «Guido Gozzano» (2013). Suoi versi sono apparsi su La clessidra, Pagine, Le Voci della Luna, Il segnale e in diverse antologie, tra cui: L’impoetico mafioso e Oltre le nazioni, a cura di Gianmario Lucini, Edizioni CFR 2011; Poesia in Piemonte e Valle D’Aosta, a cura di Emanuele Spano e Davide Ferreri, puntoacapo Edizioni 2012; Cronache Da Rapa Nui, a cura di Gianmario Lucini, Edizioni CFR 2013; l’Almanacco Punto n.5, puntoacapo 2015; Bankruptcy a cura di Ivan Pozzoni, Limina Mentis 2016; l’antologia americana International Authors, Emanations 2+2=5, a cura di Carter Kaplan, Brookline, Massachusetts, 2015; Il Fiore della poesia italiana, Tomo II – I contemporanei, puntoacapo 2016.

 

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Julian Zhara poeta, performer, organizzatore di eventi culturali, è nato a Durazzo (Albania) nel 1986. Si trasferisce in Italia nel 1999. Ha all’attivo una pubblicazione in plaquette: In apnea (Granviale, 2009). Presente tra i finalisti del Premio Dubito in L’epoca che scrivo, la rivolta che mordo (Agenzia X, 2013). Dal 2012 lavora col compositore Ilich Molin. Nel 2014 partecipa con un progetto di spoken music a Generation Y, evento sulla poesia ultima, a cura di Ivan Schiavone, al MAXXI. Sempre con lo stesso progetto, è presente nell’omonimo documentario andato in onda su Rai 5. Dal 2013 al 2016, cura assieme a Blare Out il Festival di poesia orale e musica digitale Andata e Ritorno e per Ca’ Foscari un ciclo di presentazioni e convegni. Nel 2016 gli viene assegnato il Premio Internazionale di Poesia Alfonso Gatto per i giovani, cura la direzione artistica del festival di poesia Flussidiversi/9 e nello stesso anno presenta la sua ricerca in svariati festival e in due università. Sue poesie sono presenti in blog e riviste specializzate nonché in La poesia italiana degli anni Duemila (Carrocci, 2017) di Paolo Giovannetti. Nel 2018 esce per Interlinea il suo primo libro di poesie: Vera deve morire. Vive, lavora e scrive a Venezia.

 

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Giorgio Ghiotti è nato nel 1994 a Roma dove si è laureato in Lettere. Studia Italianistica a Milano. Ha pubblicato: Dio giocava a pallone (nottetempo 2013), Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura (Perrone 2016), Rondini per formiche (nottetempo 2016), Via degli Angeli (Bompiani 2016) e, in poesia, Estinzione dell’uomo bambino (Perrone 2015, pref. Vivian Lamarque) e La città che ti abita (Empirìa 2017, pref. Biancamaria Frabotta). Ha scritto di libri sulle pagine culturali dell’Unità. Collabora con Nuovi Argomenti, Minima&moralia, Nazione indiana e con la casa editrice Bompiani.

 

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Valentina Pinza è nata a Ravenna nel 1982. Una sua silloge è stata pubblicata sul numero 77 di Atelier e il suo primo libro, Il pane del giorno prima, è uscito nel 2015 per Ladolfi Editore, con la prefazione di Stefano Suozzi. Nel 2016 è inclusa in Centrale di Transito (ceci n’est pas une antologie), una ricognizione sulla poesia contemporanea a Bologna, edita da Perrone. Vive e lavora a Bologna.

 

 

 

Giorgia Meriggi è nata a Milano nel 1966, dove si è laureata in filosofia con una tesi dal titolo Corpo, ragione, passioni nei romanzi libertini di D.A.F de Sade. Con Stampa Alternativa ha pubblicato nel 2012 Comizi d’amore. Manuale di diseducazione sessuale, insieme a Paolo Pedote. Nel 2017 ha pubblicato per Marco Saya editore, nella collana Sottotraccia, il suo primo libro di versi, Riparare il viola. Una traduzione di alcune sue poesie in spagnolo è apparsa nel volume Di poesia e di psicoanalisi. L’indicibile sottratto al nulla, a cura di Eva Gerace, Città del Sole Edizioni, 2018.

 

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Eleonora Rimolo  (1991) è dottoranda di ricerca in “Studi Letterari” presso l’Università degli Studi di Salerno. Collabora con alcune riviste di Italianistica quali Sinestesie, Misure Critiche, Rassegna Italiana. Ha pubblicato un romanzo, Amare le parole (Litedition 2013), e tre raccolte di poesie: Dell’assenza e della presenza (Matisklo 2013), La resa dei giorni (AlterEgo 2015, Primo Premio “Poesia Giovani Europa in versi 2016”, organizzato dalla Casa della Poesia di Como) e Temeraria gioia (Giuliano Ladolfi Editore 2017, prefazione di Gabriella Sica, Primo Premio “Pascoli- L’ora di Barga”, Finalista “Premio Fogazzaro”, III° classificato “Premio Fiumicino”, Premio “Napoli Cultural Classic”, II° classificato Premio “Aoros Valerio Castiello”). È vincitrice del Primo Premio “Ossi di Seppia” 2017 (Arma di Taggia) con alcuni testi inediti. Alcune sue poesie sono state tradotte in spagnolo dal Centro Cultural Tina Modotti e da Mario Pera per la rivista Vallejo&Co, e in brasiliano per la rivista Dottor Cardoso. È direttore editoriale della rivista letteraria «Atelier».

 

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Gaia Giovagnoli (Rimini, 1992) è laureata in Lettere Moderne e alla magistrale di Antropologia Culturale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Tra il 2015 e il 2017 è stata ospite di festival letterari nazionali come “Parco Poesia” e “Poié – Le parole sono importanti”. Nel 2015 è risultata finalista al Premio Violani Landi, nel 2017 finalista al “Certamen Isotteo” di Rimini e vincitrice del “Certamen” organizzato dal Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Suoi testi sono apparsi in diversi blog, tra cui “Interno Poesia”, “Poetarum Silva”, “Parco Poesia”, “Poesia 2.0” e “Spagine”. Teratophobia (‘Round Midnight Edizioni, Campobasso, 2018) è la sua opera d’esordio.

 

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Maria Laura Valente (Campobasso, 1976), poetessa, haijin e narratrice, vive a Cesena. Selezionata nel 2016 e 2017 tra i 100 migliori haijin d’Europa, appare regolarmente con suoi haiku in lingua inglese in riviste e rubriche di settore di numerosi paesi. Appassionata di letteratura giapponese, pubblica saggi sul tema della Joryū nikki bungaku (la letteratura diaristica delle dame di corte di periodo Heian) sul blog letterario Cinquesettecinque. Ha partecipato con reading di suoi haiku alla Conferenza della World Haiku Association (Parma). Ha tenuto una conferenza sullo Haiku e la Poesia Giapponese, presso Villa Silvia Carducci, Cesena. È membro della British Haiku Society, della World Haiku Association e della Haiku Canada Association. La sua prima raccolta poetica, pubblicata con il nom de plume Emel Mamiya, è Giochi d’Aria (Rupe Mutevole Edizioni, 2010). Ad essa fa seguito Lustralia – Abluzioni Liriche (LunaNera Edizioni, 2016). La carezza del vento (LunaNera Edizioni, 2018) è la sua prima silloge haiku, che presenta 50 haiku in 5 lingue. Il suo blog personale è Komorebi (https://marialauravalente.wordpress.com/). 

 

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Francesca Serragnoli è nata a Bologna nel 1972, dove si è laureata in Lettere Moderne e in Scienze Religiose. Ha pubblicato le raccolte Il fianco dove appoggiare un figlio (Bologna 2003, nuova ed. Raffaelli Ed. 2012), Il rubino del martedì (Raffaelli Ed., 2010) e Aprile di là (LietoColle – collana Pordenonelegge, 2016).

 

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Michele Paoletti (17 Luglio 1982) è nato e vive a Piombino (LI). Si è laureato in Statistica per l’economia presso l’Università degli Studi di Pisa e si occupa di teatro. Ha vinto il Premio Astrolabio 2014,  il Premio Borgognoni 2015 e il Premio Anna Savoia 2015 nella sezione Poesia Singola. Ha pubblicato le raccolte Breve inventario di un’assenza (Samuele Editore, 2017 – prefazione di Gabriela Fantato), Come fosse giovedì (puntoacapo Editrice, 2015 – prefazione di Mauro Ferrari), V classificata al Premio Energia per la Vita 2015 e III classificata al Premio Giovane Holden 2016.  Ha pubblicato inoltre la plaquette La luce dell’inganno (puntoacapo Editrice, 2015 – Nota di Lella De Marchi). Suoi testi sono presenti nell’antologia iPoet (Lietocolle, 2016).

 

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Sandro Pecchiari ha pubblicato tre raccolte di poesia: Verdi Anni, Le Svelte Radici e L’imperfezione del Diluvio – An Unrehearsed Flood (bilingue) con la casa editrice Samuele Editore. Suoi lavori sono stati tradotti in albanese, inglese, sloveno, francese e spagnolo e sono visibili in numerose antologie, italiane e non. Insieme ad Alessandro Canzian e Federico Rossignoli cura il ciclo di poesia Una Scontrosa Grazia (Trieste, Libreria Ts360). Collabora con le riviste Traduzionetradizione e L’almanacco del Ramo d’OroD’imminente uscita la raccolta Scripta non manent, che prende in considerazione la possibilità di riscriversi, con prefazione di Giovanna Rosadini

 

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Bologna in Lettere 2017 – Materiali – Calandrone/Rizzatello/Cunial

 

 

 

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Bologna in Lettere 2017 – Interferenze – Battere il tempo

Sabato 13 Maggio ore 16.30

 

cassero_logo_2013_O_color Cassero lgbt center, Via Don Minzoni 18

 

NINE POEMS IN BASILICATA

John Giorno

Demons in the details

Regia Antonello Faretta (Noeltan Film)

 

 

 

PASSIONE POESIA Atto 3 (a cura di Fabrizio Bianchi)

Roberto Roversi / Assunta Finiguerra / Vincenzo Frungillo

Vincenzo Bagnoli / Viola Amarelli / Francesca Del Moro

 

 

 

DISLIVELLI

Sonia Caporossi vs Silvia Molesini

Roberto Batisti vs Francesco Maria Tipaldi

 

BATTERE IL TEMPO

Letture, recital, performance, proiezioni con

Laura Accerboni

Caterina Davinio

Alessandro Burbank

Viola Amarelli

Nicolas Cunial

Giorgio Bonacini

Pier Francesco De Iulio

Guido Cupani

Elisabetta Destasio

Laura Di Corcia

Vincenzo Frungillo

Alberto Toni

Maria Grazia Insinga

Barbara Pinchi

Giovanna Iorio

Gabriele Xella

 

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Silvia Molesini, è nata a Bussolengo (Vr) il 14 luglio 1966, vive e lavora come psicoterapeuta a Costermano (sempre Vr). Ha pubblicato le raccolte Nuova noia (Ibiskos ed. 1987), L’indivia (Campanotto ed. 2001), Il corpo recitato (I figli belli ed. 2004), Lezioni di vuoto (Liberodiscrivere ed. 2006), Cahier de doléances (Samiszdat 2009), 13 algebriche mistiche (voici la bombe 2010), Un Es opaco (e-book, amazon 2014) e il romanzo in blog “Nascita e morte (titolo provvisorio). Ha partecipato al romanzo a rete Rifrazioni scomposte su corpo 12 e, per circa due anni, membro fondatore, al progetto Karpòs. È presente in diverse antologie, su riviste letterarie , fascicoli e siti web (Le voci della luna, Filling Station, L’ortica, Critère, Niederngasse, Progetto Babele- Il foglio letterario- Historica, Absolute Poetry, Lettere Grosse, La dimora del tempo sospeso, Podcast di Poecast, La poesia e lo spirito, Private, Tellusfolio, Nuove Tendenze, Ellin Selae). È stata segnalata in alcuni concorsi di poesia (nel 2008 : con Esanimando al Premio Montano e al premio Mazzacurati/Russo con Cahier corpo piccolo). Ha collaborato con con Zeropoetry, Absolute Poetry e Vdbd e tuttora collabora con NiedernGasse. È coinvolta nel progetto di  diffusione poetica orale Letteratura Necessaria curato da Enzo Campi. Work in progress: Castello. Prossima pubblicazione per Oèdipus edizioni: Mazzo di fiorellini.

 

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Roberto Batisti (1985) è assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna e docente abilitato di materie letterarie. Specializzato in linguistica storica del greco antico – ambito in cui si collocano i suoi interessi accademici – dedica da tempo alla poesia italiana contemporanea un’attenzione non secondaria, che negli ultimi anni si è venuta concretizzando in diversi interventi critici apparsi soprattutto online (su In realtà la poesia, Poetarum Silva, Critica Impura, La Balena Bianca, Perigeion, Mumble) oltre che nell’organizzazione di reading. Ha pubblicato alcuni suoi testi poetici su riviste, siti web, antologie.

 

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Francesco Maria Tipaldi è nato a Nocera Inferiore nel 1986, dove lavora come farmacista. Ha pubblicato La culla (LietoColle, 2006), Humus (L’Arcolaio, 2008), Traum (LietoColle, 2014). Nel 2010 è stato tradotto e inserito nell’antologia statunitense In our own words (MW Publisher). Nel 2012 ha pubblicato con Luca Minola Il sentimento dei vitelli (EDB) che ha vinto ol premio Sea/Maconi nel 2013 ed è stato successivamente tradotto e pubblicato nella rivista spagnola “estacion poesia” (Universidad de Sevilla, 2016)

 

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Vincenzo Frungillo, Napoli, 1973. In versi ha pubblicato: Fanciulli sulla via maestra, Palomar, Bari, 2002; Ogni cinque bracciate. Poema in cinque canti, Le Lettere, Firenze, 2009; Meccanica pesante, in XI Quaderno di Poesia Italiana Contemporanea, Marcos y Marcos, Milano, 2012; Il cane di Pavlov. Resoconto di una perizia, d’If, Napoli, 2013; La disarmata, AA.VV., CFR edizioni, Piateda (SO), 2015; Le pause della serie evolutiva, Oèdipus, Salerno, 2016. Per il teatro ha pubblicato Il cane di Pavlov. Un monologo, Editoria & Spettacolo, Spoleto, 2012, e Spinalonga. Una drammaturgia sulla corruzione, Zona edizioni, Lavagna, 2016. È presente nei volumi Poesia dell’inizio del mondo, DeriveApprodi, Roma, 2007; Il miele del silenzio, Interlinea, Novara, 2009; La fisica delle cose. Dieci riscritture di Lucrezio, Perrone, Roma, 2011; Hyle. Selve di poesia, La Vita Felice, Milano, 2012.

 

x pinchi

 

Barbara Pinchi si è sempre trovata a giocare con le parole. Nel 2002 pubblica la raccolta di poesie “D’Ombre” Prospettiva Editrice. Tra il 2003 e il 2004 partecipa a diversi Poetry Slam (Fnac Milano, Napoli, Salone del Libro di Torino). Nel 2006 partecipa a “Miss Poesia” Rai Futura Tv, Roma. E’ tra i finalisti del concorso di Videopoesia “Doctorclip” Romapoesia. Partecipa alla Biennale del Libro d’Artista, Spoleto (PG). Nel 2007 partecipa alla “Libreria degli Inediti” spazio teatrale “il Pozzo e il Pendolo” Napoli. E’ pubblicata sul catalogo “Ulisse” Associazione “Fonopoli” di Renato Zero, Roma. Nel 2008 è pubblicata su “Il Bazar dell’Incredibile” Midgard Edizioni. Inizia un nuovo percorso poetico/teatrale con lo spettacolo “Fachearrido” prodotto da “BIANCOCHIAROspazioteatrale. E’ vincitrice del Poetry Slam Biennale Marsica, finalista al Concorso BazzanoPoesia (BO). Ha collaborato con il TEDXBOLOGNA. Al suo attivo numerose performance che mescolano le sue parole alla musica elettronica (Angelo Benedetti) e alle immagini (Fabrizio Corvi): “Espostiquadrati” Palazzo delle Esposizioni, Spello. “Promenade” Festival dei Due Mondi Spoleto. “Non trovo pace” Agimus Venezia. “L’eco della mammella” a “DI-STANZE” Festival Comunitario delle Arti Sonore Università di Roma, Bologna in Lettere e Eros e kairos – Festival Internazionale della Poesia al Femminile, Viterbo. “Dei luoghi perforati dalla gioia” Palazzo della Penna – Perugia. Crea la sua prima istallazione poetica “DIMORATA” per CHIAVEUMBRA manifestazione di arte contemporanea in Umbria.

 x insinga

 

 

Maria Grazia Insinga è nata in Sicilia il 20 aprile 1970. Dopo la laurea in Lettere moderne, il diploma in Conservatorio e in Accademia si dedica all’attività concertistica e all’insegnamento nelle scuole secondarie. Nell’ambito degli studi musicologici censisce, trascrive e analizza i manoscritti musicali inediti del poeta Lucio Piccolo. Suona in un duo pianistico ed è docente di Pianoforte presso l’Istituto “G. Verga” di Acquedolci. Nel 2014 la raccolta La porta meta fisica è segnalata al Premio Montano. Sempre nello stesso anno, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Capo d’Orlando, idea il Premio di poesia per i giovani “Basilio Reale” La Balena di ghiaccio giunto alla terza edizione e presieduto da Emilio Isgrò. Alcuni testi si trovano nell’antologia Il rumore delle parole (Edilet, 2014) curata da Giorgio Linguaglossa, nel secondo volume dell’antologia Blanc de ta nuque (Le voci della luna, 2016) curata da Stefano Guglielmin e in Umana, troppo umana (Aragno, 2016) a cura di Fabrizio Cavallaro e Alessandro Fo. Nel 2015 vince il concorso Opera prima, iniziativa editoriale diretta da Flavio Ermini e a cura di Poesia2punto0, con la silloge Persica (coedita da Anterem e Cierre grafica). Nel 2016 entra a far parte del consiglio editoriale di Opera prima. Nello stesso anno la raccolta Ophrys è finalista alla XXX edizione del Premio Lorenzo Montano.

 

 x cunial

 

Nicolas Cunial. Poeta e scrittore. Ha pubblicato tre libri di poesia: Pillole di carne cruda (2012), Carie di città (2013), Il sosia zero (2015), tutti per Edizioni La Gru. Ha pubblicato il romanzo L’innocenza della fuga (2016) con David&Matthaus. È stato vice presidente della LIPS. Tutte le sue opere sono rappresentate dall’Agenzia Letteraria Edelweiss.

 

 

x amarelli

 

Viola Amarelli, campana, ha esordito con la raccolta di poesie Fuorigioco (Joker, 2007), seguita  dal  monologo Morgana, (e-book in “Vico Acitillo”, 2008 ),  dal poemetto Notizie dalla Pizia (Lietocolle, 2009), Le nudecrude cose e altre faccende (L’arcolaio, 2011),  dai racconti di Cartografie (Zona, 2013),  le poesie de L’ambasciatrice (autoprodotto, 2015), le prose brevi di Singoli plurali (Edizioni Terra d’ulivi,2016) e, in veste di co-autrice,  La deriva del continente (Transeuropa, 2014)  e  La disarmata (CFR, 2014). E’ presente in numerose antologie,  riviste cartacee e on line, è stata tradotta  in Germania.

 

 x bonacini

 

 

Giorgio Bonacini è nato a Correggio (RE) nel 1955, dove vive e lavora. Negli anni 70/80 ha fatto parte, con poesie visive, sonore, e performance artistiche, del gruppo Simposio Differante. E’ stato collaboratore di redazione della rivista di estetica Parol. E’ redattore della rivista Anterem e ha pubblicato testi poetici e critici su varie riviste, tra cui: Parol, Poesia, Capoverso, Il Segnale, L’immaginazione, La clessidra, Le voci della luna, Tracce – Cahiers d’art. Con Poesia2.0 ha pubblicato l’ebook  Infanzia de i nomi. Libri di poesia pubblicati: Non distruggete l’immondizia, Correggio, Edizioni Gabiot, 1976; Teneri acerbi (21 poesie), Verona, Anterem Edizioni, 1988, con una nota critica di  Giuliano Gramigna; L’edificio deserto, Bologna, Edizioni di Parol, 1990, con una nota critica di Niva Lorenzini; Sotto la luna (con Giovanni Infelìse), Bologna, Book Editore, 1991; Il limite, Bologna, Book Editore, 1993, con una nota critica di Lucio Vetri; Falle farfalle (con i disegni di Alberta Pellacani), Verona Anterem Edizioni, 1998; Quattro metafore ingenue, Lecce, Manni Editore, 2005; Sequenze di vento, Sasso Marconi, Le voci della luna, 2011; Teneri Acerbi (53 poesie), Verona, Anterem Edizioni, 2014, con una riflessione critica di Flavio  Ermini.

x accerboni

 

 

Laura Accerboni nata a Genova nel 1985 vive a Lugano dove ha frequentato il Master in Letteratura Italiana (USI). Sue poesie sono state pubblicate su diverse riviste tra cui: Nuova corrente; Italian Poetry Review; Gradiva; Poesia; Lo Specchio; Steve; Capoverso, Loch Raven Review (Maryland) e sulla rivista olandese Kluger Hans. Nel 2015 è uscito presso la casa editrice Nottetempo il libro di poesie La parte dell’annegato. Nel 2010 ha pubblicato per le Edizioni del Leone la raccolta poetica Attorno a ciò che non è stato (Premio Marazza Opera Prima, 2012). Ha conseguito numerosi premi per la poesia inedita tra cui Lerici Pea (1996), il Molinello (2000), Piero Alinari (2011).  È stata ospite di festival internazionali come Poetry International Rotterdam (Olanda); Goran’s Spring (Croazia); Felix Poetry Festival (Belgio), ChiassoLetteraria (Svizzera), Brutal (Croazia), Babel Festival di letteratura e traduzione (Svizzera), Internationales Literaturfestival Leukerbad (Svizzera), Poetas D(in)versos (Coruna). Presenterà il proprio lavoro poetico in Irlanda presso University College Cork e University College Dublin. Sarà ospite ai festival Poetry on the road (Germania), Days of Poetry and wine (Slovenia), Poestate (Svizzera), Ars Poetica (Slovacchia). Suoi testi sono stati tradotti in più di dieci lingue. Si occupa anche di fotografia. Ha esposto in mostre personali e collettive.

 

 x iorio

 

 

Giovanna Iorio vive e scrive a Roma. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie. Le più recenti La neve è altrove (Fara, 2017), Haiku dell’Inquietudine (Fusibilia, 2016), Frammenti di un profilo (Pellicano, 2015, con Postpoesia di Renzo Paris). È presente in molte antologie tra cui Cuore di preda (CFR) e SignorNo (SEAM). Scrive racconti (Dormiveglia, Regina Zabo, 2016) e radiodrammi (Rai 3 e Radiolibramioci web). Collabora con Roma&Roma, DiarioRomano, Erodoto 108 e L’EstroVerso.

 

 

 x burbank

 

 

Alessandro Burbank nasce a Monselice nel 1988. Vive a Venezia da sempre. Poeta, performer, PR (poetry relations) e Maestro di Cerimonia. Organizza eventi culturali, performance pubbliche, reading e festival. Per la rivista BlareOut, dove è editor, promuove e co-organizza Andata & Ritorno – Festival di Poesia Orale e Musica Digitale. Sempre per BlareOut ha organizzato Lato C – Festival dell’Erotismo. Fa parte del gruppo promotore di GATARIGOLE – Festival delle cose belle di Campo San Giacomo da Lorio. Collabora all’organizzazione triveneta della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam. Ha collaborato con il Festival dei Matti. Sarà conduttore di OWL Festival a Trento, Ha progettato palestinepoetry.net, un progetto per la scoperta e la diffusione della poesia e del rap in Palestina (West Bank), parte del quale è il documentario Revolution Art Poetry – girato con gli Dutch Nazari e Luca Patarnello – componenti anche della band di azioni poetiche Motel Filò. Di recente ha organizzato Lingue In Bozza, un piccolo format infilato nella dinamica di un’osteria, con poeti, cantautori, e attori. Con H20 – Compagnia Teatrale e l’associazione FLAT è coautore di Frullatorio, una specie di Letterman Show live, variegato e satirico. Sperimenta moltissimo con il mezzo ”la poesia” andando spesso fuori tema. Non ha ancora pubblicato, ma spera di farlo presto.

 

 x de iulio

Pier Francesco De Iulio è nato a Roma, dove vive e lavora, occupandosi di Comunicazione e Formazione aziendale. Suoi testi, in italiano e in traduzione, sono apparsi in diversi blog, riviste letterarie e volumi collettanei (Bibbia d’Asfalto, La presenza di Èrato, Limina Mundi, NiedernGasse, Nuovi Argomenti, Perìgeion, Poetarum Silva, Terre à Ciel, Traductions, Versante Ripido, World Social Forum).

 x di corcia

 

Laura Di Corcia, nata a Mendrisio nel 1982, ha conseguito la laurea specialistica in Lettere Moderne, con una tesi sulla poesia italiana del Novecento, occupandosi di Giovanni Raboni, Guido Gozzano, Umberto Saba, Giorgio Caproni, Maurizio Cucchi e Patrizia Valduga. Terminati gli studi nel 2007, ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo. Dopo un paio di esperienze all’estero (a Berlino e a Los Angeles) è ritornata nella Svizzera italiana dove collabora con diverse testate, come il Corriere del Ticino, occupandosi soprattutto di letteratura, teatro e servizi di approfondimento. Oltre ad aver partecipato a diversi Festival, tra i quali Europa in versi, Topolò, Parco Poesia, Notturni diversi e Libri in cantina, ha scritto la biografia di Giancarlo Majorino, uscita per la casa editrice “La vita felice”.  Di recente ha pubblicato il suo primo libro in versi, Epica dello spreco, presso la casa editrice Dot.com Press. Il libro è stato presentato su diversi blog letterari, come Nazione Indiana, Poetarum Silva e Carteggi letterari ed è stato recensito da Ida Travi (sul Manifesto), Stefano Guglielmin sul blog Blanque de ta nuque, Biagio Cepollaro con una video-recensione sul blog poesiadafare, Vincenzo Guarracino (Corriere del Ticino), Gilberto Isella (sul Giornale del Popolo, Svizzera italiana) e Vincenzo Frungillo su un saggio di prossima pubblicazione.  Alcuni suoi testi inediti sono apparsi sulla rivista on line di Alfabeta 2, in una rubrica intitolata “Una poesia” dedicata ai nuovi giovani poeti in lingua italiana e su Atelier, in una rubrica curata da Fabiano Alborghetti. I suoi testi appaiono inoltre anche nelle antologie Fil rouge (Cfr) e su un’antologia di prossima pubblicazione nella Svizzera italiana. 

 x xella

Gabriele Xella nasce a Imola nel Gennaio del’74, attualmente vive a Bologna. Pensa poesia ancor prima di scrivere poesia. Sue autoproduzioni sono, stampate in tipografie locali, “ANGELO CHE ESISTE POSTI CHE NON SO ENTRO DENTRO ME“, Giovani Rilegatori Imolesi, 2011, “LA BOCCA PIENA DI MORE“, 2015. Con il poeta dialettale e amico Carlo Falconi da alle stampe una silloge a quattro mani ” GUERRA INCIVILE BIANCA”, Giovani Rilegatori Imolesi, 2015.Vanta un’uscita ISBN con la casa editrice l’Arcolaio, 2013, dal titolo “Neanche vedo più tutto l’amore”. Presente in ultimo nella non-antologia”CENTRALE DI TRANSITO”, Perrone editore 2016.  Legge le sue cose nell’oralità destinata, credendo che la poesia si compia infine, nell’aria.

 

 x toni

Alberto Toni, nato nel 1954 a Roma, dove vive, ha pubblicato varie raccolte di poesia. Tra gli ultimi titoli ricordiamo: Teatralità dell’atto, Passigli 2004; Alla lontana, alla prima luce del mondo, Jaca Book 2009; Un padre, in Almanacco dello Specchio 2010-2011, Mondadori 2011; Stone Green. Selected Poems 1980-2010 (traduzione di Anamaría Crowe Serrano e Riccardo Duranti), Gradiva Publications 2014; Vivo così, Nomos Edizioni 2014; Il dolore, Samuele Editore 2016. È anche autore di narrativa, saggi critici e testi per il teatro.

 

 x cupani

 

Guido Cupani è nato a Pordenone nel 1981. Lavora presso l’osservatorio astronomico di Trieste e vive vicino a Portogruaro. Ha pubblicato la raccolta di poesie Le felicità (Samuele Editore, 2011; seconda edizione 2015) e la plaquette Qualcosa di semplice sulla neve (Edizioni Culturaglobale 2013). Per Samuele Editore ha inoltre tradotto dall’inglese le sillogi Nel santuario e Gifted–Beneficato di Patrick Williamson; di quest’ultima ha curato anche la prefazione. È presente in varie antologie e sue poesie sono apparse online su numerosi siti. Ha ottenuto il primo premio ai concorsi “Giuseppe Malattia della Vallata” (ex aequo, 2015), “Renato Giorgi”(sezione cantiere, 2015), “Albiatum” (2016) e “Poesia Onesta” (silloge in italiano, 2016). Collabora alle riviste online Perígeion e Fare voci–Giornale di scrittura. È membro di giuria del Premio internazionale “Castello di Duino”. È inoltre membro dell’associazione culturale “Porto dei benandanti” di Portogruaro, con cui gestisce l’organizzazione del festival Notturni di versi. Cura il blog Guido Q http://guidoq.wordpress.com

 

 

 x davinio

 

Caterina Davino (Foggia, 1957) ha vissuto a Roma dal 1961 al 1996, dove, dopo essersi laureata in Letteratura Italiana all’Università Sapienza, si è occupata di scrittura e nuovi media come artista e teorica, in contatto con il circuito dell’avanguardia internazionale. È uno dei pionieri della poesia digitale. Il suo lavoro è stato presentato in Europa, Asia, Americhe, Australia, in centinaia di mostre, come le Biennali di Sydney, Lione, Atene, Merida, Liverpool (Independents), Hong Kong, Manifesta, e sette edizioni della Biennale di Venezia ed eventi collaterali, dove ha collaborato anche come curatrice. Ha pubblicato quattro romanzi, Il nulla ha gli occhi azzurri (2017), Sensibìlia (2015), Il sofà sui binari (2013), Còlor Còlor (1998), e le opere di saggistica Tecno-poesia e realtà virtuali (2002) e Virtual Mercury House – Planetary and Interplanetary Events (documenti e testi sulla net-poetry, 2012). È autrice di pluripremiati libri di poesia, come Fenomenologie seriali (2010),  Il libro dell’oppio (2012), Aspettando la fine del mondo (2012), Fatti deprecabili (2015), Alieni in safari (poesia e fotografia, 2016), Rumors & Motors – Concetti di poesia (poesia digitale, 2016). Tra i numerosi critici che si sono occupati del suo lavoro in Italia e all’estero: Giorgio Barberi Squarotti, Francesco Muzzioli, Giorgio Patrizi, Jorge Luiz Antonio, Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Dante Maffia.

 

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Vincenzo Bagnoli (Bologna, 1967), autore di saggi (Contemporanea, Esedra, 1997; Letterati e massa, Carocci, 2000; Lo spazio del testo, Pendragon, 2003), è stato tra i fondatori di «Versodove». Suoi versi sono apparsi su «Rendiconti», «Origini», «Tratti», «il Verri» e in antologie uscite per Transeuropa e LietoColle, nonché in molti blog, siti e webzines (Nazione indiana, Absolutepoetry, Poetarum Silva, Atlante dei poeti, Librobreve, L’Ulisse). Ha pubblicato le raccolte 33 giri stereo LP (Gallo & Calzati, 2004), FM Onde corte (Bohumil, 2007) e Deep Sky (dif, 2008), e sul web, con foto di V. Reggi, Offscapes. Oltre i margini del paesaggio urbano (www.offscapes.it). È autore dei testi dell’album Bologna ’67-77 della band Stratten e ha collaborato ad alcuni documentari di Home Movies e Mammutfilm.

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Fabrizio Bianchi, ravennate, vive e lavora a Milano occupandosi, come imprenditore, di pubblicità ed editoria. È stato assistente di critica d’arte all’Università Statale di Milano, e ha lavorato per un mensile culturale (di cui è stato segretario di redazione), come incaricato per le recensioni d’arte di una testata specialistica della Montedison e responsabile della pagina settimanale dedicata al mondo giovanile di un quotidiano nazionale. Ha scritto in coppia con Daniela Monreale il libro Corpo a Corpo, edito da LietoColle, Faloppio (CO), 2004, ed ha diretto per dieci anni la rivista Le Voci della Luna e le omonime edizioni di poesia, oggi Dot.com Press.

 

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Elisabetta Destasio. Nasce il 3 Maggio 1968 a Roma, dove vive. Scopre già dall’adolescenza, anche grazie all’amicizia paterna con Pier Paolo Pasolini, la predilezione per i versi, il canto, la danza. Lavora nell’ambito delle produzioni teatrali e musicali, collaborando dal 1995 con la Sonus di Roma. Da qui la conoscenza e la cooperazione con personaggi di rilievo, come il maestro Carmelo Bene, Luciano Berio, Lina Sastri, Ennio Morricone. Interviene come relatrice a convegni dedicati al tema della lotta contro la violenza di genere, presso Ordine dei Medici di Roma e presso la Camera dei Deputati. L’impegno politico la vede attiva con una delega alla cultura per il Partito Democratico di Fiumicino (Roma). È membro del comitato organizzativo del Premio Poesia Città di Fiumicino. È pubblicata da LietoColle Editore, nell’Agenda Poetica 2013 ed è presente nell’Atlante dei Poeti creato da Griselda, portale di letteratura del dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. È autrice delle raccolte di versi Sogno d’acciaio e Corpo in animae, entrambi pubblicati da Annales Edizioni. Ha in corso d’opera: Le parole, opera terza in versi con dedica ad Antonia Pozzi; Quartine d’amore e d’altri sensi; Romanzo in rosso; Inedita, opera in endecasillabi; Donne senza voce, racconto/testimonianza di donne nel sud est dell’Africa.

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Francesca Del Moro è nata a Livorno nel 1971 e vive a Bologna. È scrittrice, traduttrice, editor, performer e organizzatrice di eventi dedicati alla poesia. Ha pubblicato sei raccolte poetiche, un e-book antologico e una traduzione isometrica delle Fleurs du Mal di Baudelaire. È autrice della biografia musicale La rosa e la corda. Placebo 20 Years. Fa parte del collettivo Memorie dal SottoSuono con cui propone performance poetico-musicali. È membro del comitato organizzativo del festival Bologna in Lettere e cura la rubrica “Poemata. Versi Contemporanei” sulla rivista ILLUSTRATI (Logos edizioni).

http://www.francescadelmoro.wordpress.com

 

 

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