L’eterno ritorno

Enzo Campi – ex tra sistole (Marco Saya Edizioni)

[…]

ma

rinvengono

i refusi

alla

rinfusa i

falli di

taglio gli

errori di

troppo se

mai voluti o

incoscienti nella

lingua di

punta e

scalpello

nella tauromachia

diktata a

colpi di

sbieco sugli

organi in

cancrena

che mimano la

fine annunciata

senza riuscire a

sfinirsi del tutto

e

le parti incluse nello

scarto non

chiedono che un

circolo di

lumi e

frantumi per

conclamare la

simulazione

[…]

 

foto cop ex tra istole

 

[…]

senza pertugi da

sondare e in cui

asfissiarsi senza incavi da

scandagliare

le lingue procedono macchiniche e

svogliate

lungo le strade consunte dall’

ab-

uso dei tanti

e troppo ancora si

perde (o si guadagna) scivolando

dai supporti nelle

strutture semantiche dei

colpi a

delinquere

[…]

 

 

 

Un estratto dalle impressioni di Giacomo Cerrai su “ex tra sistole”.

Dieci sequenze per un poema irrisolvibile, dice il sottotitolo di questo libro. E’, fin da qui, la denuncia di un’aspirazione (e di una ispirazione) tesa alla realizzazione di una completezza organica, di una struttura (che la forma poema esemplifica); e la consapevolezza della difficoltà di attingere a qualcosa di concluso, sia in termini formali sia nel senso dell’esplorazione della materia poetata. Non è un limite, è – direi – una coscienza. In effetti niente impedisce a questo libro di superare sé stesso, la propria carta, il limes convenzionale di una pagina finale. Perfino chi legge lo sa, giungendo alla pagina sessantanove, che tra l’altro termina con un unico punto interrogativo, acuminato e ultimativo. E ora?, si domanda il lettore. E tuttavia il viaggio è stato agevole più di quanto avvenga in quasi tutte le opere in cui si pratica una scrittura genericamente definita di ricerca. Voglio dire, non si attraversa, almeno non più di tanto, una selva oscura, aggrottata, superciliosa. C’è anzi in questo libro dell’ironia, a volte del sarcasmo, e un’ infinità di incastri sinaptici, di agganci mnemonici, di sottili riferimenti culturali, di trasferimenti verbali per assonanza e consonanza, di metafore cognitive stimolanti e così via. Ed una accennata architettura teatrale (prologo, parodo, stasimo, coro, ecc.) che sembra preludere, o meglio suggerire, invitare, a una fonazione, interiore o palese, a una messa in scena di tutto questo materiale verbale, nella quale il lettore si potrebbe con qualche soddisfazione cimentare (e in effetti il suono in questo libro ha una rilevanza notevole).

Per leggere il saggio completo qui
http://ellisse.altervista.org/index.php… 

 

 

[…]

e i

nodi ancorati ai

totem murati innestati in

bare di vetro o sotto-

posti di fatto al

colpo vincente che spacca di

netto il

mazzo delle

carte a

perdere

vanificano il

contrappunto e la

coda

[…]

 

 

 

[…] L’universo – tautologia di Enzo Campi è dunque una sdrucciolevole instradazione in cui il sentiero si biforca e disperde le tracce dell’univocità di sensi e significati, un percorso ermeneutico che rimanda a dedali di Escher e a nastri di Moebius, figurazioni dell’erranza in cui si vaga e ci si perde nelle molteplici possibilità di rimando dei testi agli ipertesti di cui la poesia si fa ragion d’essere; poesia che diviene erranza proprio nel momento in cui riafferma se stessa, se è vero che la tautologia non è altro che un’affermazione vera per definizione e, quindi, fondamentalmente priva di valore informativo; l’attitudine tautologica peculiare di Campi, però, fa sì che l’assiomatica definitoria di qualsiasi postulato e corollario, che dovrebbe avvantaggiarsi della struttura tautologica in quanto le tautologie sono il fondamento stesso della dimostrazione dei teoremi, fallisca miseramente, e l’aristotelismo ermeneutico intoni da solo a se stesso il proprio funerale filosofico, nella differenziazione definitiva (ma non definitoria) tra le istanze dell’arte e quelle della scienza che è fra le primigenie ragioni d’essere della scrittura di ricerca in quanto tale […] (dalla prefazione di Sonia Caporossi)

 

 

 

[…]

non credo che l’

ascesa della

cerniera sia da

imputare a

questa o

quella regola è

buona norma

sopra sedere

e all’occasione

schiacciare

[…]

 

 

 

[…] Enzo Campi è poeta che non si lascia agganciare da una mera interpretazione sperimentale, perché la sua estroversione selettiva coglie e combina ogni materia sensibile che la lingua possiede: sia in atto esplicito sia come annuncio segreto. In ogni caso un atto di parola da scoprire, anche quando questo sembra apparire non chiamato o accadere non destinato. In queste pagine si compie un tumulto fonico che sente e fa sentire – con una profonda duplicità del concetto di “udire” in sé e in sé “provare” il senso – come e quanto un dire così prensile non possa tendere a esprimere suoni che portano un significato concluso, ma prova a incidere nell’aria e sulla carta imprimere le “le cose e i silenzi/raschiati dal fondo” […] (dalla postfazione di Giorgio Bonacini)

 

 

 

[…]

la palla di

spugna che massaggia il

tamburo non cede alle

lusinghe della mano di

turno e rifiuta l’

ovatta che vorrebbe

detergere le labbra dai

residui tribali di un

sapere perduto

[…]

 

 

 


 

 

Il volume è acquistabile su IBS al link

https://www.ibs.it/ex-tra-sistole-libro-enz…/e/9788898243471

 

 

disponibile anche in e-book qui

http://www.marcosayaedizioni.net/e-book

 

Bologna in Lettere 2015 – Sistemi d’Attrazione – Il Cantiere delle nuove scritture

Il Comitato Bologna in Lettere, con il Patrocinio del Comune di Bologna, con il Patrocinio – per le iniziative relative alle Scuole – dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, in collaborazione con il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini della Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Marco Saya Editore, in collaborazione con Cassero Lgbt Center, presenta “Sistemi d’Attrazione”, la Terza Edizione del Festival Multidisciplinare di Letteratura Contemporanea: “Bologna in Lettere”.

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Il Festival si svilupperà in tre weekend nel mese di Maggio 2015: Ven. 15, Sab. 16, Ven. 22, Sab. 23, Ven. 29, Sab. 30. Le prime 5 giornate verranno realizzate nei locali del “Cassero LGBT Center”, Via Don Minzoni 18. Nel corso dell’ultima giornata avrà luogo una maratona non-stop di eventi dalle 13.00 alle 23.00 presso Spazio 100300 Cafè (Via Centotrecento 1/A), Bravo Caffè (Via Mascarella 1), Cortile Cafè (Via Nazaurio Sauro 24/C), Boteco (Via S. Vitale 17/B), Caffè degli artisti (Via Castiglione 47/2), Bar La Linea (Piazza Re Enzo 1/4), Macondo (Via del Pratello 22), CostArena (Via Azzo Gardino 48), Fish’n’roll (Via Santa Croce 16/D), Biblioteca Italiana delle donne (Via del Piombo 5), Cassero LGBT Center (Via Don Minzoni 18).

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Questa edizione del Festival è dedicata alla complessa ed articolata figura di Pier Paolo Pasolini. Lo staff del Festival, operando secondo l’ottica dei “Sistemi d’Attrazione” (gli spazi di confine e le linee di intercomunicazione tra i vari linguaggi artistici ed espressivi), ha inteso concertare e strutturare un focus pasoliniano  che si articolerà nelle prime 5 giornate.

Ven. 15, La macchina miracolante, recital ispirato alla corrispondenza epistolare tra Pasolini, Leonetti e Roversi dalla quale è scaturita l’esperienza della rivista letteraria bolognese “Officina”, testi e regia Enzo Campi, musiche Mario Sboarina, con Alessandro Brusa, Enea Roversi. Sab. 16, un intervento di Stefano Casi Bologna, le contraddizioni di una città pasoliniana per caso. Ven. 22, la proiezione del video della performance “Intellettuale” di Fabio Mauri, con Pasolini come attore, con un’introduzione di Roberto Chiesi; Supplica a mia madre, lectio magistralis di Antonella Pierangeli. Sab. 23, le premiazioni dei due concorsi letterari dedicati a Pasolini banditi dallo staff; la presentazione del volume “Pasolini, la diversità consapevole”, a cura di Enzo Campi, edito da Marco Saya Editore. La kermesse pasoliniana si concluderà Ven. 29 con un vero e proprio focus che comprenderà un intervento di Roberto Chiesi sui luoghi bolognesi del cinema pasoliniano, la performance “Io non ritratto” di Dome Bulfaro, la presentazione, a cura di Daniele Poletti e in anteprima nazionale, del saggio “Sulla rivoluzione incompiuta di Pasolini” di Peter Carravetta (Diaforia Edizioni), la proiezione del documentario “Pier Paolo Pasolini” di Carlo Di Carlo (aiuto regista di Pasolini in Mamma Roma, La Ricotta, La Rabbia), un’affabulazione di Sonia Caporossi, un intervento di Antonella Pierangeli e la kermesse Oltre ogni possibile fine: Versi per PPP, a cura di Claudio Finelli, Carmine De Falco, con Bruno Galluccio, Ferdinando Tricarico, Omar Ghiani, Costanzo Ioni.

ELIO PAGLIARANI, POETA vicin 1 jpg anterem_raccolta 843771_596000163758811_1056709331_o

Nell’arco del Festival avranno luogo altri due focus di approfondimento dedicati a Elio Pagliarani e Patrizia Vicinelli, e un focus tematico sulle riviste letterarie in Italia con un incontro coi redattori di “Anterem” (rivista attiva da circa quarant’anni). Ven. 22, Proseguendo un finale, focus su Elio Pagliarani, a cura di Francesca Del Moro in dialogo con Maria Concetta Petrollo; Relatori Luigi Ballerini, Biagio Cepollaro, Francesco Muzzioli, Vincenzo Frungillo, Sonia Caporossi, Luciano Mazziotta; Letture e testimonianze Maria Concetta Petrollo, Rosaria Lo Russo, Carla Chiarelli, Sara Ventroni, Rita Galbucci, Nadia Cavalera; Proiezione di un estratto dal film “La ragazza Carla”, di Luca Bigazzi, Carla Chiarelli, Carlotta Cristiani, Alberto Saibene, con Carla Chiarelli e la partecipazione di Elio (Storie Tese). Sab. 23, Focus su Patrizia Vicinelli, a cura di Daniela Rossi, con Niva Lorenzini, Cecilia Bello, Rosaria Lo Russo, Jonida Prifti, Patrizia Mattioli. Sab. 16, Anterem – 1976/2015 – Quarant’anni di poesia e pensiero, a cura di Enea Roversi, Alessandro Assiri, con Flavio Ermini, Ranieri Teti, Giorgio Bonacini, Rosa Pierno, Laura Caccia, Davide Campi, Marco Furia, Mara Cini. Gli spazi dedicati ai focus culmineranno con un approccio ad una delle poetiche imprescindibili del panorama contemporaneo: Ida Travi, che sarà introdotta criticamente da Alessandra Pigliaru nella giornata di Sab. 23.

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La rassegna nella rassegna quest’anno prende il nome “Vetrine del nuovo millennio – Macchine e macchinazioni”, ed è rivolta a presentare alcuni degli artisti più rappresentativi del panorama contemporaneo che operano sugli spazi di confine dei vari generi. Ven. 15, Pinina Podestà (video-arte), Nicola Frangione (recital), Mona Lisa Tina (performance), e il gemellaggio con il Festival “Oblom Poesia” di Torino, con azioni di Ivo De Palma, Ivan Fassio, Fabrizio Bonci, Salvatore Sblando. Sab. 16, Andrea Inglese & Stefano Delle Monache (performance/installazione), Tiziana Cera Rosco (performance), Maria Korporal (video-arte), Nina Maroccolo & Emiliano Pietrini (performance). Sab. 30, cortometraggi, azioni, recital, performance, sonorizzazioni, proclami e varie artisticità con Marion D’Amburgo, Francesco Forlani, Julian Zhara, Solidea Ruggiero, Rita Bonomo, Barbara Pinchi, Giovanni Campi, Marthia Carrozzo, Vanni Schiavoni, Chiara Cossu, Silvia Benedetti.

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Il Festival si concluderà Sabato 30 con la consueta maratona, dove tra reading, letture approfondimenti e performance, troveranno spazio anche alcuni progetti tematici: la presentazione dell’antologia italo-rumena “Père-Lachaise – Racconti dalle tombe di Parigi” (Edizioni Ratio et Revelatio), curata da Laura Liberale, la presentazione dell’antologia “Poeti della lontananza” (Marco Saya Editore), curata da Antonella Pierangeli, Sonia Caporossi, il progetto “Umafeminità” (Edizioni Joker) ideato e curato da Nadia Cavalera, la presentazione del numero 60/61 della rivista “Le Voci della Luna”, a cura di Maria Luisa Vezzali, Marinella Polidori, Loredana Magazzeni, Roberta Sireno, la presentazione dell’antologia “Femminile Plurale” (Vydia Edizioni), curata da Cristina Babino, e altre due anteprime assolute: la presentazione di “Il pane del giorno prima” (Ladolfi Editore) di Valentina Pinza, la presentazione di “Spazio di Destot” (Edizioni Diaforia) di Fabio Teti.

Nel corso della maratona saranno coinvolti più di un centinaio di autori: Renata Morresi, Franca Mancinelli, Eleonora Tamburrini, Simona Menicocci, Lella De Marchi, Sonia Lambertini, Raffaele Ferrario, Valentina Gaglione, Eva Laudace, Valerio Grutt , Daniela Andreis, Giancarlo Sissa, Alberto Mori, Gabriele Xella, Christian Sesena,  Salvatore Della Capa, Alessandra Frison, Roberto Ranieri, Andrea Lorenzoni, Giusi Montali, Alberto Cellotto, Roberta Durante, Daniele Bellomi, Klaus Miser, Marco Bini, Davide Ferrari, Tommaso Di Dio, Rita Pacilio, Maria Grazia Insinga, Marilena Renda, Gianluca Chierici, Michele Porsia, Francesco Terzago, Silvia Rosa, Davide Racca, Christian Tito, Giovanna Frene, Enrico De Lea, Alfredo Panetta, Clery Celeste, Veronica Tinnirello, Francesco Tomada, Giovanni Fierro, Fulvio Segato, Cristina Micelli, Ed Warner, Silvia Benedetti, Silvia Molesini, Paolo Aldrovandi, Gerardo De Stefano, Alessandra Piccoli, Valerio Nardoni, Bernardo Pacini, Matilde Vittoria Laricchia, Elena Cesari, Zara Finzi, Daniela Maurizi, Marie Laure Ndzengue, Helene Paraskeva, Pina Piccolo, Rossella Renzi, Nina Sadeghi, Francesca Serragnoli, Laura Liberale, Chiara Baldini, Heman Zed, Simona Castiglione, Caterina Falconi, Gianluca Morozzi, Claudia Boscolo, Paolo Zardi,  Paolo Logli, Francesca Bonafini, Giorgia Monti, Daniele Barbieri, Pierluigi Lenzi, Barbara Herzog, Rodolfo Cernilogar, Nina Nasilli, Giuseppe Nibali, Marco Trestini, Riccardo Frolloni, Fausto Filosgrana, Ivonne Mussoni, Chiara Giangiordano, Mario Melendez, Francesco Accattoli, Salvatore Ritrovato, Edmondo Busani, Mauro De Maria , Simone Miccia, Matteo Zattoni, Filippo Amadei, Miriam Bruni, Roberta Lipparini, Ivan Fedeli, Raffaele Guida, Leila Falà, Maria Concetta Petrollo, Serenella Gatti Linares, Alessandra Borsetti Venier,  Anna Zoli, Giovanna Gentilini, Meth Sambiase, Michele Lalla, Valerio Cuccaroni, Monica Borettini, Fabia Ghenzovich, Vittoria Ravagli

base programma cop

Bologna in Lettere 2015

Festival Multidisciplinare di Letteratura Contemporanea

III° Edizione – Sistemi d’Attrazione

Direttore artistico

Enzo Campi

Comitato Bologna in Lettere e Staff

Enzo Campi, Luca Ariano, Alessandro Assiri, Alessandro Brusa, Martina Campi, Enea Roversi, Mario Sboarina, Francesca Del Moro, Jacopo Ninni, Agnese Leo,

Rita Galbucci, Serenella Gatti Linares, Loredana Magazzeni,  Marinella Polidori, Sergio Rotino,  Maria Luisa Vezzali

Collaboratori

Vincenzo Bagnoli, Sonia Caporossi, Roberto Chiesi, Silvia Comarella, Laura Liberale, Renata Morresi, Antonella Pierangeli, Maria Concetta Petrollo, Daniele Poletti, Luca Rizzatello, Daniela Rossi