John Giorno

Bologna in Lettere – Programma di Venerdì 19 maggio

 

VENERDI’ 19 MAGGIO ore 20.00

CINETECA DI BOLOGNA

Cinema Lumière

Piazza Pier Paolo Pasolini 2/B

 

 logo cineteca

 

Omaggio alla Beat Generation

 

Intervento di Franco Minganti

Professore di Lingue e Letterature Anglo-americane

dell’Università di Bologna

 

ming

 

 

Franco Minganti coordina per UNIBO gli scambi con University of California, University of Oklahoma, University of British Columbia at Vancouver (Canada). È il coordinatore europeo (per Unibo) dell’EU/US Atlantis Programme Global Cities/Global Citizenship (2008-2012). Partners: University of Nottingham, University of Denver, Portland State University. È inoltre consulting editor di Critique. Studies in Contemporary Fiction (Routledge/Taylor & Francis Group). È anche peer-reviewer per vari editori e istituzioni (italiani come australiani) ed è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.

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Proiezioni:

Francesco Tabarelli

I figli dello stupore. La beat generation italiana (Sirio Film)

1q cop dvd stupore 

 

 

John Giorno  

Nothing succedes like excess, The death of William Burroughs

Regia Antonello Faretta (Noeltan Film)

 

John a Tursi_by Salvatore Laurenzana  Antonello Faretta - 007 - photo by Giovanni Lancellotti © 2014

 

Chiara Brambilla

Wait till I’m dead

(documentario su Allen Ginsberg, Produzione Il Saggiatore)

 

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Bologna in Lettere 2017 – Interferenze – Battere il tempo

Sabato 13 Maggio ore 16.30

 

cassero_logo_2013_O_color Cassero lgbt center, Via Don Minzoni 18

 

NINE POEMS IN BASILICATA

John Giorno

Demons in the details

Regia Antonello Faretta (Noeltan Film)

 

 

 

PASSIONE POESIA Atto 3 (a cura di Fabrizio Bianchi)

Roberto Roversi / Assunta Finiguerra / Vincenzo Frungillo

Vincenzo Bagnoli / Viola Amarelli / Francesca Del Moro

 

 

 

DISLIVELLI

Sonia Caporossi vs Silvia Molesini

Roberto Batisti vs Francesco Maria Tipaldi

 

BATTERE IL TEMPO

Letture, recital, performance, proiezioni con

Laura Accerboni

Caterina Davinio

Alessandro Burbank

Viola Amarelli

Nicolas Cunial

Giorgio Bonacini

Pier Francesco De Iulio

Guido Cupani

Elisabetta Destasio

Laura Di Corcia

Vincenzo Frungillo

Alberto Toni

Maria Grazia Insinga

Barbara Pinchi

Giovanna Iorio

Gabriele Xella

 

x molesini

Silvia Molesini, è nata a Bussolengo (Vr) il 14 luglio 1966, vive e lavora come psicoterapeuta a Costermano (sempre Vr). Ha pubblicato le raccolte Nuova noia (Ibiskos ed. 1987), L’indivia (Campanotto ed. 2001), Il corpo recitato (I figli belli ed. 2004), Lezioni di vuoto (Liberodiscrivere ed. 2006), Cahier de doléances (Samiszdat 2009), 13 algebriche mistiche (voici la bombe 2010), Un Es opaco (e-book, amazon 2014) e il romanzo in blog “Nascita e morte (titolo provvisorio). Ha partecipato al romanzo a rete Rifrazioni scomposte su corpo 12 e, per circa due anni, membro fondatore, al progetto Karpòs. È presente in diverse antologie, su riviste letterarie , fascicoli e siti web (Le voci della luna, Filling Station, L’ortica, Critère, Niederngasse, Progetto Babele- Il foglio letterario- Historica, Absolute Poetry, Lettere Grosse, La dimora del tempo sospeso, Podcast di Poecast, La poesia e lo spirito, Private, Tellusfolio, Nuove Tendenze, Ellin Selae). È stata segnalata in alcuni concorsi di poesia (nel 2008 : con Esanimando al Premio Montano e al premio Mazzacurati/Russo con Cahier corpo piccolo). Ha collaborato con con Zeropoetry, Absolute Poetry e Vdbd e tuttora collabora con NiedernGasse. È coinvolta nel progetto di  diffusione poetica orale Letteratura Necessaria curato da Enzo Campi. Work in progress: Castello. Prossima pubblicazione per Oèdipus edizioni: Mazzo di fiorellini.

 

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Roberto Batisti (1985) è assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna e docente abilitato di materie letterarie. Specializzato in linguistica storica del greco antico – ambito in cui si collocano i suoi interessi accademici – dedica da tempo alla poesia italiana contemporanea un’attenzione non secondaria, che negli ultimi anni si è venuta concretizzando in diversi interventi critici apparsi soprattutto online (su In realtà la poesia, Poetarum Silva, Critica Impura, La Balena Bianca, Perigeion, Mumble) oltre che nell’organizzazione di reading. Ha pubblicato alcuni suoi testi poetici su riviste, siti web, antologie.

 

 x tipaldi

 

Francesco Maria Tipaldi è nato a Nocera Inferiore nel 1986, dove lavora come farmacista. Ha pubblicato La culla (LietoColle, 2006), Humus (L’Arcolaio, 2008), Traum (LietoColle, 2014). Nel 2010 è stato tradotto e inserito nell’antologia statunitense In our own words (MW Publisher). Nel 2012 ha pubblicato con Luca Minola Il sentimento dei vitelli (EDB) che ha vinto ol premio Sea/Maconi nel 2013 ed è stato successivamente tradotto e pubblicato nella rivista spagnola “estacion poesia” (Universidad de Sevilla, 2016)

 

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Vincenzo Frungillo, Napoli, 1973. In versi ha pubblicato: Fanciulli sulla via maestra, Palomar, Bari, 2002; Ogni cinque bracciate. Poema in cinque canti, Le Lettere, Firenze, 2009; Meccanica pesante, in XI Quaderno di Poesia Italiana Contemporanea, Marcos y Marcos, Milano, 2012; Il cane di Pavlov. Resoconto di una perizia, d’If, Napoli, 2013; La disarmata, AA.VV., CFR edizioni, Piateda (SO), 2015; Le pause della serie evolutiva, Oèdipus, Salerno, 2016. Per il teatro ha pubblicato Il cane di Pavlov. Un monologo, Editoria & Spettacolo, Spoleto, 2012, e Spinalonga. Una drammaturgia sulla corruzione, Zona edizioni, Lavagna, 2016. È presente nei volumi Poesia dell’inizio del mondo, DeriveApprodi, Roma, 2007; Il miele del silenzio, Interlinea, Novara, 2009; La fisica delle cose. Dieci riscritture di Lucrezio, Perrone, Roma, 2011; Hyle. Selve di poesia, La Vita Felice, Milano, 2012.

 

x pinchi

 

Barbara Pinchi si è sempre trovata a giocare con le parole. Nel 2002 pubblica la raccolta di poesie “D’Ombre” Prospettiva Editrice. Tra il 2003 e il 2004 partecipa a diversi Poetry Slam (Fnac Milano, Napoli, Salone del Libro di Torino). Nel 2006 partecipa a “Miss Poesia” Rai Futura Tv, Roma. E’ tra i finalisti del concorso di Videopoesia “Doctorclip” Romapoesia. Partecipa alla Biennale del Libro d’Artista, Spoleto (PG). Nel 2007 partecipa alla “Libreria degli Inediti” spazio teatrale “il Pozzo e il Pendolo” Napoli. E’ pubblicata sul catalogo “Ulisse” Associazione “Fonopoli” di Renato Zero, Roma. Nel 2008 è pubblicata su “Il Bazar dell’Incredibile” Midgard Edizioni. Inizia un nuovo percorso poetico/teatrale con lo spettacolo “Fachearrido” prodotto da “BIANCOCHIAROspazioteatrale. E’ vincitrice del Poetry Slam Biennale Marsica, finalista al Concorso BazzanoPoesia (BO). Ha collaborato con il TEDXBOLOGNA. Al suo attivo numerose performance che mescolano le sue parole alla musica elettronica (Angelo Benedetti) e alle immagini (Fabrizio Corvi): “Espostiquadrati” Palazzo delle Esposizioni, Spello. “Promenade” Festival dei Due Mondi Spoleto. “Non trovo pace” Agimus Venezia. “L’eco della mammella” a “DI-STANZE” Festival Comunitario delle Arti Sonore Università di Roma, Bologna in Lettere e Eros e kairos – Festival Internazionale della Poesia al Femminile, Viterbo. “Dei luoghi perforati dalla gioia” Palazzo della Penna – Perugia. Crea la sua prima istallazione poetica “DIMORATA” per CHIAVEUMBRA manifestazione di arte contemporanea in Umbria.

 x insinga

 

 

Maria Grazia Insinga è nata in Sicilia il 20 aprile 1970. Dopo la laurea in Lettere moderne, il diploma in Conservatorio e in Accademia si dedica all’attività concertistica e all’insegnamento nelle scuole secondarie. Nell’ambito degli studi musicologici censisce, trascrive e analizza i manoscritti musicali inediti del poeta Lucio Piccolo. Suona in un duo pianistico ed è docente di Pianoforte presso l’Istituto “G. Verga” di Acquedolci. Nel 2014 la raccolta La porta meta fisica è segnalata al Premio Montano. Sempre nello stesso anno, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Capo d’Orlando, idea il Premio di poesia per i giovani “Basilio Reale” La Balena di ghiaccio giunto alla terza edizione e presieduto da Emilio Isgrò. Alcuni testi si trovano nell’antologia Il rumore delle parole (Edilet, 2014) curata da Giorgio Linguaglossa, nel secondo volume dell’antologia Blanc de ta nuque (Le voci della luna, 2016) curata da Stefano Guglielmin e in Umana, troppo umana (Aragno, 2016) a cura di Fabrizio Cavallaro e Alessandro Fo. Nel 2015 vince il concorso Opera prima, iniziativa editoriale diretta da Flavio Ermini e a cura di Poesia2punto0, con la silloge Persica (coedita da Anterem e Cierre grafica). Nel 2016 entra a far parte del consiglio editoriale di Opera prima. Nello stesso anno la raccolta Ophrys è finalista alla XXX edizione del Premio Lorenzo Montano.

 

 x cunial

 

Nicolas Cunial. Poeta e scrittore. Ha pubblicato tre libri di poesia: Pillole di carne cruda (2012), Carie di città (2013), Il sosia zero (2015), tutti per Edizioni La Gru. Ha pubblicato il romanzo L’innocenza della fuga (2016) con David&Matthaus. È stato vice presidente della LIPS. Tutte le sue opere sono rappresentate dall’Agenzia Letteraria Edelweiss.

 

 

x amarelli

 

Viola Amarelli, campana, ha esordito con la raccolta di poesie Fuorigioco (Joker, 2007), seguita  dal  monologo Morgana, (e-book in “Vico Acitillo”, 2008 ),  dal poemetto Notizie dalla Pizia (Lietocolle, 2009), Le nudecrude cose e altre faccende (L’arcolaio, 2011),  dai racconti di Cartografie (Zona, 2013),  le poesie de L’ambasciatrice (autoprodotto, 2015), le prose brevi di Singoli plurali (Edizioni Terra d’ulivi,2016) e, in veste di co-autrice,  La deriva del continente (Transeuropa, 2014)  e  La disarmata (CFR, 2014). E’ presente in numerose antologie,  riviste cartacee e on line, è stata tradotta  in Germania.

 

 x bonacini

 

 

Giorgio Bonacini è nato a Correggio (RE) nel 1955, dove vive e lavora. Negli anni 70/80 ha fatto parte, con poesie visive, sonore, e performance artistiche, del gruppo Simposio Differante. E’ stato collaboratore di redazione della rivista di estetica Parol. E’ redattore della rivista Anterem e ha pubblicato testi poetici e critici su varie riviste, tra cui: Parol, Poesia, Capoverso, Il Segnale, L’immaginazione, La clessidra, Le voci della luna, Tracce – Cahiers d’art. Con Poesia2.0 ha pubblicato l’ebook  Infanzia de i nomi. Libri di poesia pubblicati: Non distruggete l’immondizia, Correggio, Edizioni Gabiot, 1976; Teneri acerbi (21 poesie), Verona, Anterem Edizioni, 1988, con una nota critica di  Giuliano Gramigna; L’edificio deserto, Bologna, Edizioni di Parol, 1990, con una nota critica di Niva Lorenzini; Sotto la luna (con Giovanni Infelìse), Bologna, Book Editore, 1991; Il limite, Bologna, Book Editore, 1993, con una nota critica di Lucio Vetri; Falle farfalle (con i disegni di Alberta Pellacani), Verona Anterem Edizioni, 1998; Quattro metafore ingenue, Lecce, Manni Editore, 2005; Sequenze di vento, Sasso Marconi, Le voci della luna, 2011; Teneri Acerbi (53 poesie), Verona, Anterem Edizioni, 2014, con una riflessione critica di Flavio  Ermini.

x accerboni

 

 

Laura Accerboni nata a Genova nel 1985 vive a Lugano dove ha frequentato il Master in Letteratura Italiana (USI). Sue poesie sono state pubblicate su diverse riviste tra cui: Nuova corrente; Italian Poetry Review; Gradiva; Poesia; Lo Specchio; Steve; Capoverso, Loch Raven Review (Maryland) e sulla rivista olandese Kluger Hans. Nel 2015 è uscito presso la casa editrice Nottetempo il libro di poesie La parte dell’annegato. Nel 2010 ha pubblicato per le Edizioni del Leone la raccolta poetica Attorno a ciò che non è stato (Premio Marazza Opera Prima, 2012). Ha conseguito numerosi premi per la poesia inedita tra cui Lerici Pea (1996), il Molinello (2000), Piero Alinari (2011).  È stata ospite di festival internazionali come Poetry International Rotterdam (Olanda); Goran’s Spring (Croazia); Felix Poetry Festival (Belgio), ChiassoLetteraria (Svizzera), Brutal (Croazia), Babel Festival di letteratura e traduzione (Svizzera), Internationales Literaturfestival Leukerbad (Svizzera), Poetas D(in)versos (Coruna). Presenterà il proprio lavoro poetico in Irlanda presso University College Cork e University College Dublin. Sarà ospite ai festival Poetry on the road (Germania), Days of Poetry and wine (Slovenia), Poestate (Svizzera), Ars Poetica (Slovacchia). Suoi testi sono stati tradotti in più di dieci lingue. Si occupa anche di fotografia. Ha esposto in mostre personali e collettive.

 

 x iorio

 

 

Giovanna Iorio vive e scrive a Roma. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie. Le più recenti La neve è altrove (Fara, 2017), Haiku dell’Inquietudine (Fusibilia, 2016), Frammenti di un profilo (Pellicano, 2015, con Postpoesia di Renzo Paris). È presente in molte antologie tra cui Cuore di preda (CFR) e SignorNo (SEAM). Scrive racconti (Dormiveglia, Regina Zabo, 2016) e radiodrammi (Rai 3 e Radiolibramioci web). Collabora con Roma&Roma, DiarioRomano, Erodoto 108 e L’EstroVerso.

 

 

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Alessandro Burbank nasce a Monselice nel 1988. Vive a Venezia da sempre. Poeta, performer, PR (poetry relations) e Maestro di Cerimonia. Organizza eventi culturali, performance pubbliche, reading e festival. Per la rivista BlareOut, dove è editor, promuove e co-organizza Andata & Ritorno – Festival di Poesia Orale e Musica Digitale. Sempre per BlareOut ha organizzato Lato C – Festival dell’Erotismo. Fa parte del gruppo promotore di GATARIGOLE – Festival delle cose belle di Campo San Giacomo da Lorio. Collabora all’organizzazione triveneta della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam. Ha collaborato con il Festival dei Matti. Sarà conduttore di OWL Festival a Trento, Ha progettato palestinepoetry.net, un progetto per la scoperta e la diffusione della poesia e del rap in Palestina (West Bank), parte del quale è il documentario Revolution Art Poetry – girato con gli Dutch Nazari e Luca Patarnello – componenti anche della band di azioni poetiche Motel Filò. Di recente ha organizzato Lingue In Bozza, un piccolo format infilato nella dinamica di un’osteria, con poeti, cantautori, e attori. Con H20 – Compagnia Teatrale e l’associazione FLAT è coautore di Frullatorio, una specie di Letterman Show live, variegato e satirico. Sperimenta moltissimo con il mezzo ”la poesia” andando spesso fuori tema. Non ha ancora pubblicato, ma spera di farlo presto.

 

 x de iulio

Pier Francesco De Iulio è nato a Roma, dove vive e lavora, occupandosi di Comunicazione e Formazione aziendale. Suoi testi, in italiano e in traduzione, sono apparsi in diversi blog, riviste letterarie e volumi collettanei (Bibbia d’Asfalto, La presenza di Èrato, Limina Mundi, NiedernGasse, Nuovi Argomenti, Perìgeion, Poetarum Silva, Terre à Ciel, Traductions, Versante Ripido, World Social Forum).

 x di corcia

 

Laura Di Corcia, nata a Mendrisio nel 1982, ha conseguito la laurea specialistica in Lettere Moderne, con una tesi sulla poesia italiana del Novecento, occupandosi di Giovanni Raboni, Guido Gozzano, Umberto Saba, Giorgio Caproni, Maurizio Cucchi e Patrizia Valduga. Terminati gli studi nel 2007, ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo. Dopo un paio di esperienze all’estero (a Berlino e a Los Angeles) è ritornata nella Svizzera italiana dove collabora con diverse testate, come il Corriere del Ticino, occupandosi soprattutto di letteratura, teatro e servizi di approfondimento. Oltre ad aver partecipato a diversi Festival, tra i quali Europa in versi, Topolò, Parco Poesia, Notturni diversi e Libri in cantina, ha scritto la biografia di Giancarlo Majorino, uscita per la casa editrice “La vita felice”.  Di recente ha pubblicato il suo primo libro in versi, Epica dello spreco, presso la casa editrice Dot.com Press. Il libro è stato presentato su diversi blog letterari, come Nazione Indiana, Poetarum Silva e Carteggi letterari ed è stato recensito da Ida Travi (sul Manifesto), Stefano Guglielmin sul blog Blanque de ta nuque, Biagio Cepollaro con una video-recensione sul blog poesiadafare, Vincenzo Guarracino (Corriere del Ticino), Gilberto Isella (sul Giornale del Popolo, Svizzera italiana) e Vincenzo Frungillo su un saggio di prossima pubblicazione.  Alcuni suoi testi inediti sono apparsi sulla rivista on line di Alfabeta 2, in una rubrica intitolata “Una poesia” dedicata ai nuovi giovani poeti in lingua italiana e su Atelier, in una rubrica curata da Fabiano Alborghetti. I suoi testi appaiono inoltre anche nelle antologie Fil rouge (Cfr) e su un’antologia di prossima pubblicazione nella Svizzera italiana. 

 x xella

Gabriele Xella nasce a Imola nel Gennaio del’74, attualmente vive a Bologna. Pensa poesia ancor prima di scrivere poesia. Sue autoproduzioni sono, stampate in tipografie locali, “ANGELO CHE ESISTE POSTI CHE NON SO ENTRO DENTRO ME“, Giovani Rilegatori Imolesi, 2011, “LA BOCCA PIENA DI MORE“, 2015. Con il poeta dialettale e amico Carlo Falconi da alle stampe una silloge a quattro mani ” GUERRA INCIVILE BIANCA”, Giovani Rilegatori Imolesi, 2015.Vanta un’uscita ISBN con la casa editrice l’Arcolaio, 2013, dal titolo “Neanche vedo più tutto l’amore”. Presente in ultimo nella non-antologia”CENTRALE DI TRANSITO”, Perrone editore 2016.  Legge le sue cose nell’oralità destinata, credendo che la poesia si compia infine, nell’aria.

 

 x toni

Alberto Toni, nato nel 1954 a Roma, dove vive, ha pubblicato varie raccolte di poesia. Tra gli ultimi titoli ricordiamo: Teatralità dell’atto, Passigli 2004; Alla lontana, alla prima luce del mondo, Jaca Book 2009; Un padre, in Almanacco dello Specchio 2010-2011, Mondadori 2011; Stone Green. Selected Poems 1980-2010 (traduzione di Anamaría Crowe Serrano e Riccardo Duranti), Gradiva Publications 2014; Vivo così, Nomos Edizioni 2014; Il dolore, Samuele Editore 2016. È anche autore di narrativa, saggi critici e testi per il teatro.

 

 x cupani

 

Guido Cupani è nato a Pordenone nel 1981. Lavora presso l’osservatorio astronomico di Trieste e vive vicino a Portogruaro. Ha pubblicato la raccolta di poesie Le felicità (Samuele Editore, 2011; seconda edizione 2015) e la plaquette Qualcosa di semplice sulla neve (Edizioni Culturaglobale 2013). Per Samuele Editore ha inoltre tradotto dall’inglese le sillogi Nel santuario e Gifted–Beneficato di Patrick Williamson; di quest’ultima ha curato anche la prefazione. È presente in varie antologie e sue poesie sono apparse online su numerosi siti. Ha ottenuto il primo premio ai concorsi “Giuseppe Malattia della Vallata” (ex aequo, 2015), “Renato Giorgi”(sezione cantiere, 2015), “Albiatum” (2016) e “Poesia Onesta” (silloge in italiano, 2016). Collabora alle riviste online Perígeion e Fare voci–Giornale di scrittura. È membro di giuria del Premio internazionale “Castello di Duino”. È inoltre membro dell’associazione culturale “Porto dei benandanti” di Portogruaro, con cui gestisce l’organizzazione del festival Notturni di versi. Cura il blog Guido Q http://guidoq.wordpress.com

 

 

 x davinio

 

Caterina Davino (Foggia, 1957) ha vissuto a Roma dal 1961 al 1996, dove, dopo essersi laureata in Letteratura Italiana all’Università Sapienza, si è occupata di scrittura e nuovi media come artista e teorica, in contatto con il circuito dell’avanguardia internazionale. È uno dei pionieri della poesia digitale. Il suo lavoro è stato presentato in Europa, Asia, Americhe, Australia, in centinaia di mostre, come le Biennali di Sydney, Lione, Atene, Merida, Liverpool (Independents), Hong Kong, Manifesta, e sette edizioni della Biennale di Venezia ed eventi collaterali, dove ha collaborato anche come curatrice. Ha pubblicato quattro romanzi, Il nulla ha gli occhi azzurri (2017), Sensibìlia (2015), Il sofà sui binari (2013), Còlor Còlor (1998), e le opere di saggistica Tecno-poesia e realtà virtuali (2002) e Virtual Mercury House – Planetary and Interplanetary Events (documenti e testi sulla net-poetry, 2012). È autrice di pluripremiati libri di poesia, come Fenomenologie seriali (2010),  Il libro dell’oppio (2012), Aspettando la fine del mondo (2012), Fatti deprecabili (2015), Alieni in safari (poesia e fotografia, 2016), Rumors & Motors – Concetti di poesia (poesia digitale, 2016). Tra i numerosi critici che si sono occupati del suo lavoro in Italia e all’estero: Giorgio Barberi Squarotti, Francesco Muzzioli, Giorgio Patrizi, Jorge Luiz Antonio, Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Dante Maffia.

 

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Vincenzo Bagnoli (Bologna, 1967), autore di saggi (Contemporanea, Esedra, 1997; Letterati e massa, Carocci, 2000; Lo spazio del testo, Pendragon, 2003), è stato tra i fondatori di «Versodove». Suoi versi sono apparsi su «Rendiconti», «Origini», «Tratti», «il Verri» e in antologie uscite per Transeuropa e LietoColle, nonché in molti blog, siti e webzines (Nazione indiana, Absolutepoetry, Poetarum Silva, Atlante dei poeti, Librobreve, L’Ulisse). Ha pubblicato le raccolte 33 giri stereo LP (Gallo & Calzati, 2004), FM Onde corte (Bohumil, 2007) e Deep Sky (dif, 2008), e sul web, con foto di V. Reggi, Offscapes. Oltre i margini del paesaggio urbano (www.offscapes.it). È autore dei testi dell’album Bologna ’67-77 della band Stratten e ha collaborato ad alcuni documentari di Home Movies e Mammutfilm.

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Fabrizio Bianchi, ravennate, vive e lavora a Milano occupandosi, come imprenditore, di pubblicità ed editoria. È stato assistente di critica d’arte all’Università Statale di Milano, e ha lavorato per un mensile culturale (di cui è stato segretario di redazione), come incaricato per le recensioni d’arte di una testata specialistica della Montedison e responsabile della pagina settimanale dedicata al mondo giovanile di un quotidiano nazionale. Ha scritto in coppia con Daniela Monreale il libro Corpo a Corpo, edito da LietoColle, Faloppio (CO), 2004, ed ha diretto per dieci anni la rivista Le Voci della Luna e le omonime edizioni di poesia, oggi Dot.com Press.

 

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Elisabetta Destasio. Nasce il 3 Maggio 1968 a Roma, dove vive. Scopre già dall’adolescenza, anche grazie all’amicizia paterna con Pier Paolo Pasolini, la predilezione per i versi, il canto, la danza. Lavora nell’ambito delle produzioni teatrali e musicali, collaborando dal 1995 con la Sonus di Roma. Da qui la conoscenza e la cooperazione con personaggi di rilievo, come il maestro Carmelo Bene, Luciano Berio, Lina Sastri, Ennio Morricone. Interviene come relatrice a convegni dedicati al tema della lotta contro la violenza di genere, presso Ordine dei Medici di Roma e presso la Camera dei Deputati. L’impegno politico la vede attiva con una delega alla cultura per il Partito Democratico di Fiumicino (Roma). È membro del comitato organizzativo del Premio Poesia Città di Fiumicino. È pubblicata da LietoColle Editore, nell’Agenda Poetica 2013 ed è presente nell’Atlante dei Poeti creato da Griselda, portale di letteratura del dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. È autrice delle raccolte di versi Sogno d’acciaio e Corpo in animae, entrambi pubblicati da Annales Edizioni. Ha in corso d’opera: Le parole, opera terza in versi con dedica ad Antonia Pozzi; Quartine d’amore e d’altri sensi; Romanzo in rosso; Inedita, opera in endecasillabi; Donne senza voce, racconto/testimonianza di donne nel sud est dell’Africa.

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Francesca Del Moro è nata a Livorno nel 1971 e vive a Bologna. È scrittrice, traduttrice, editor, performer e organizzatrice di eventi dedicati alla poesia. Ha pubblicato sei raccolte poetiche, un e-book antologico e una traduzione isometrica delle Fleurs du Mal di Baudelaire. È autrice della biografia musicale La rosa e la corda. Placebo 20 Years. Fa parte del collettivo Memorie dal SottoSuono con cui propone performance poetico-musicali. È membro del comitato organizzativo del festival Bologna in Lettere e cura la rubrica “Poemata. Versi Contemporanei” sulla rivista ILLUSTRATI (Logos edizioni).

http://www.francescadelmoro.wordpress.com

 

 

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Bologna in Lettere 2017 – John Giorno, Antonello Faretta – Nine Poems in Basilicata

VENERDI’ 5 MAGGIO ore 19.30  – EPS FACTORY Via Castiglione 26

Proiezione di The death of William Burroughs

SABATO 6 MAGGIO ore 19.00 – EPS FACTORY Via Castiglione 26

Proiezione di Everyone gets lighter

SABATO 13 MAGGIO ore 16.30/22.00 – CASSERO Via Don Minzoni 18

Proiezione di Demons in the details

VENERDI’ 19 MAGGIO ore 20.00

CINETECA DI BOLOGNA, CINEMA LUMIÈRE Piazza P. P. Pasolini 2/B

Proiezione di Nothing succedes like excess, The death of William Burroughs

SABATO 20 MAGGIO ore 13.00/22.00 – COSTARENA Via Azzo Gardino 48

Proiezione di No good deed goes unpunished

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John Giorno, innovatore della Performance Poetry, ha elevato le parole dette a viso aperto a forme d’arte. Durante oltre quarant’anni di carriera ha prodotto scritti, performance, dischi, influenzando le prospettive della poesia contemporanea. Nei primi anni Sessanta ha sperimentato la possibilità di riunire, come in un mosaico, testi e immagini rubate ai media, realizzando in campo letterario quello che la Pop Art aveva compiuto nella pittura. Nel ’65 l’artista ha fondato la Giorno Poetry Systems per approcciare ulteriori forme di comunicazione dei testi attraverso dischi, video e non per ultimi il telefono e la radio. Nel corso della sua carriera, Giorno ha collaborato con varie personalità del mondo dell’arte visiva e della cultura contemporanea: da Bob Rauschemberg a Jasper Johns, da Brion Gysin a John Cage, da Robert Mapplethorpe a William S. Burroughs che dell’amico ha detto: “Giorno solleva questioni al limite dell’insopportabilità… Le sue litanie dal subconscio riverberano nella nostra mente e verbalizzano i nostri stessi pensieri”. Celebre è il suo legame con Andy Warhol che in Sleep (1963) lo filma per sei ore mentre dorme nudo; una collaborazione che si ripete l’anno seguente nella pellicola Hand Job in cui di nuovo Giorno interpreta e Warhol filma. Nell’84 a causa della scomparsa di molti amici affetti da AIDS, realizza AIDS Tretment Project, tentativo di combattere l’epidemia attraverso la raccolta di fondi destinati a situazioni d’emergenza. L’anno seguente realizza con la regia di Ron Mann il film Poetry in Motion, un saggio sul lavoro dei maggiori poeti contemporanei in cui vengono raccolti non solo gli scritti ma anche le interpretazioni di Giorno stesso, di Amiri Baraka, Charles Bukowski, William S. Burroughs, John Cage, Allen Ginsberg, Michael Ondaatje, Ed Sandres, Gary Snyder e Tom Waits. La poesia di John Giorno esula dagli schemi classici per entrare di necessità nell’happening, per essere letta, recitata, cantata di fronte a una platea che ne diventa componente imprescindibile e sostanziale. Ancora oggi, Giorno, è in tour per le piazze, i musei e le librerie del mondo a intrattenere il pubblico con i suoi versi.

 

John a Montescaglioso3_by Salvatore Laurenzana

Foto  di Salvatore Laurenzana

 

Biografia selezionata


La Saggezza Delle Streghe, Stampa Alternativa, 2006
Everyone Gets Lighter, Le Residencia des Estudiants, 2005
You Got To Burn To Shine, Serpent’s Tail Press, 1994
Per Risplendere Devi Bruciare, City Lights Italia, 1998
Du Musst Brennen Um Zu Strahlen, Stop Over Press, 1992
Grasping At Emptiness, Kulchur Foundation, 1985
Suicide Sutra, Christian Bourgois Editions, 1980
Shit, Piss, Blood, Pus, & Brains, The Painted Bride Press, 1977
Cancer In My Left Ball, Something Else Press, 1973
CUM, Adventures In Poetry, 1971
Cunt, Marz Verlag, 1970
Balling Buddha, Kulchur Press, 1970
Johnny Guitar, Angel Hair Books, 1969

 

John a Tursi_by Salvatore Laurenzana

Foto  di Salvatore Laurenzana

 

 

 

John Giorno

Nine Poems in Basilicata

2007, 55′, Colore e b/n, DVCam-Super 8

 

Regia: Antonello Faretta  

Poesie e interpretazione: John Giorno

Fotografia, operatore, suono: Antonello Faretta

Montaggio: Antonello Faretta, Carmelo Settembrino

Assistente al montaggio: Gianluigi Santoro  

Camere aggiuntive: Salvatore Laurenzana, Francesco Medosi

Assistenti, foto di scena: Salvatore Laurenzana, Gerardo Marmo

Musiche: JoyCut  

Traduzioni in italiano: Domenico Brancale

Produzione e distribuzione: Noeltan Film Studio 

 

Sinossi

Nine Poems in Basilicata è il poetry film basato su nove differenti poemi scritti ed interpretati dal grande poeta italo-americano John Giorno. Nove poesie – nove locations. Il film è interamente girato in Basilicata, la piccola e meravigliosa regione nel sud dell’Italia dalla quale emigrarono i parenti di John alla volta di New York City, negli Stati Uniti. Nine Poems è la memorabile e vivida sintesi di 50 anni della luminosa carriera di John Giorno.

 

Premi/Awards

Miglior film e miglior testo politico/Best allo Zebra Poetry Films Award (Berlin), 2006; Festival, manifestazioni culturali, gallerie d’arte Trace du Sacré – Centre Pompidou, Paris (France); Pen World Voices, New York (USA); Bowery Poetry Club, New York (USA); MACBA, Museum of Contemporary Art, Barcelona (Spain); Galerie du Jour di Agnes B., Paris (France); Verse Transfer Beirut, Beirut (Lebanon); Zebra Poetry Films Award, Berlin (Germany); International Festival Poets Biennale, Moscow (Russia); Interfilm, Berlin (Germany); Goethe Institute, New York (USA); Perm, Moscow, Samara, Rostov, Veliky Novgorod (Russia); Kulturhuset, Stockholm (Sweden); Montevideo-Netherland Media Art Institute, Amsterdam (Netherlands); Roma Poesia Festival, Rome (Italy); Filmstudio, Rome (Italy); Cinematica de Curituba, Curitiba (Brasil); Absolute Poetry, Monfalcone (Italy); Winterthur Film Festival (Switzerland); Fondazione Baruchello, Rome (Italy); Oslo Poesie Festival, Oslo (Norway); Videobardo, Buenos Aires (Argentina); Arrebato Libros, Madrid (Spain); International Buddhist Film Festival, San Francisco (USA); Split This Rock Poetry Festival, Washington (USA); Directors Lounge, Berlin (Germany); Filmoteca de Andalucia, Cordoba (Spain); Wintertag, Helsinki (Finland); Artcinema, Gent (Belgium); Rattapallax, New York (USA); Izmir International Poetry Festival, Izmir (Turkey); Chicago Poetry Center, Chicago (USA); Festival delle Cento Scale, Potenza (Italy); Yustaposiciones, Madrid (Spain); Poesie Festival, Berlin (Germany); Fiera del Libro, Prague (Czech Republic); Fresh Festival, Bangkok (Thailand); Videomedeja, Novi Sad (Serbia); Noass, Riga (Latvia); Fiera del Libro, Buenos Aires (Argentina); Arnolfini Galery, Bristol (England); Haus der Kunst, Munich (Germany); Antimatter Underground Film Festival, Victoria, British Columbia (Canada); Kosmopolis – CCCB, Barcelona (Spain); Festival de Amanecer, Montevideo (Uruguay)

 

 

Note di regia

«Quando ci siamo conosciuti, quasi per caso, la cosa che più di tutte mi incuriosì non fu la poesia di John (che già conoscevo ed apprezzavo) ma il suo “vivere poetico”, il modo con cui soavemente, lui, poeta, si poneva come un detective dell’anima, un investigatore che si mette sulle tracce di se stesso.
E così è stato girato il film. Abbiamo lavorato in una sorta di road movie scorazzando per le strade ed i tratturi della silente Basilicata, alla ricerca dei luoghi che potessero abitare la poesia di John, come ad andare alla ricerca dei riverberi di luce e di suono, come a chiedere ospitalità nella terra antica che partorì le origini del poeta.» (Antonello Faretta)

Antonello Faretta - 007 - photo by Giovanni Lancellotti © 2014

Antonello Faretta in una foto di Giovanni Lancellotti

Antonello Faretta è nato nel 1973 a Potenza. Tra le sue opere Lei lo SaDa Dove Vengono le Storie?Il Vento, la Terra, il Grasso sulle ManiNine Poems in BasilicataTransiti e Il Giardino della Speranza, presentate in numerosi festival internazionali del cinema, gallerie e musei d’arte contemporanea del mondo tra cui Centre Pompidou, Museo di Arte Contemporanea Barcelona, Cannes Film Festival, Galerie du Jour Agnes B., Rotterdam Film Festival, Hot Docs Toronto e Pen World Voices Festival New York. Montedoro è il suo primo lungometraggio.

 

https://antonellofaretta.it/