Avanguardia

Bologna in Lettere 2018 – Dislivelli – Il programma di venerdì 4 maggio e sabato 5 maggio

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VENERDÌ 4 MAGGIO / SABATO 5 MAGGIO

FACTORYBO Via Castiglione 26 ore 20.00


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VENERDÌ 4 MAGGIO

ARTAUD DAY

Presentazione del volume monografico

Artaud Il supplizio della lingua

di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni)

COP x ARTAUD

Incontro con Carlo Pasi, Pasquale Di Palmo, Enzo Campi

Cura e moderazione Vito Bonito

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EX CORPORE/ARTEFATTI CONTEMPORANEI

Proiezione dei video

Abaddon di Francesca Lolli

Pictures from morbid anatomy di Eleonora Manca

Danse macabre di Alessandro Amaducci

Anatomy Theater di Alessandro Amaducci

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collage canzoniere


SABATO 5 MAGGIO

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CANZONIERE FRASCA 1

CANZONIERE FRASCA 2

CANZONIERE PACI

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Bologna in Lettere 2018 – Dislivelli – Il programma completo

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BOLOGNA IN LETTERE

un festival lungo un anno

 

VI edizione

Dislivelli

4/5/11/12/18/19 maggio 2018

 

i protagonisti

i luoghi

il programma

 

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VENERDÌ 4 MAGGIO

FACTORYBO Via Castiglione 26 ore 20.00

 

 

ARTAUD DAY Presentazione del volume monografico

Artaud Il supplizio della lingua

di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni)

Incontro con Carlo Pasi, Pasquale Di Palmo, Enzo Campi

Cura e moderazione Vito Bonito

 

 

EX CORPORE/ARTEFATTI CONTEMPORANEI

Proiezione dei video

Abaddon di Francesca Lolli

Danse macabre di Alessandro Amaducci

Anatomy Theater di Alessandro Amaducci

Pictures from morbid anatomy di Eleonora Manca

 

 

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SABATO 5 MAGGIO

FACTORYBO Via Castiglione 26 ore 20.00

 

FARE IL PUNTO/BATTERE IL TEMPO

CANZONIERE  (poesia, musica, fumetto)

Presentazione dei volumi

Santa Bronx

di Alberto Dubito & Disturbati dalla Cuiete

Poetry Comix Claudio Calia

Desiertos de amor

di Raúl Zurita & González Y Los Asistentes

Poetry Comix Massimo Giacon

(Squilibri Editore)

 

 

Elena di Trockij

Performance di Gabriele Frasca e Roberto Paci Dalò

Interventi critici di

Daniele Barbieri in dialogo con Gabriele Frasca

Cura e moderazione Vincenzo Bagnoli

 

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MLN GLR

VENERDÌ 11 MAGGIO

MILLENIUM GALLERY Via Riva di Reno 77/A  ore 18.00

 

In collaborazione con Marco Saya Edizioni

Serata di premiazione della IV Edizione del Concorso letterario per poesia edita e inedita di Bologna in Lettere

 

Sono stati invitati i finalisti delle tre sezioni del concorso

Fabio Orecchini, Paola Silvia Dolci, Lella De Marchi, Alessandra Carnaroli, Gabriel Del Sarto, Ida Travi, Morena Coppola, Mario Famularo, Marco Aldrighi, Alfredo Rienzi, Fabrizio Bregoli, Joan Barcelò, Guido De Simone, Andrea Donaera, Alessandro Silva, Mara Mattoscio, Elena Micheletti, Elena Cattaneo

 

Relatori e componenti delle giurie

Giacomo CerraiMaria Luisa Vezzali, Loredana Magazzeni, Luca Rizzatello, Daniele Poletti, Antonella Pierangeli, Giusi Montali, Marco Saya, Daniele Barbieri, Sonia Caporossi, Fabio Michieli, Luca Cenacchi, Enea Roversi, Francesca Del Moro, Enzo Campi

 

 

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SABATO 12 MAGGIO

COSTARENA Via Azzo Gardino 48 ore 13.00

PRENDERE LA PAROLA/DARE VOCE

 

A cura di Francesca Del Moro, Alessandro Brusa, Enea Roversi

C/O SALA RISTORANTE

IMPRINTING ore 13.00

Pranzo letterario con autori alla carta

con

Michele Paoletti, Sonia Caporossi, Francesco Paolo Del Re, Sandro Pecchiari, Elisabetta Destasio, Luca Ariano, Giorgia Monti

C/O SALA TEATRO

ACTION POETRY ore 15.45

Alberto Mori

Quasi partita (Videoperformance con cambio campo)

 

POETRY READING PARTY (I° parte) ore 16.00

con

Maria Laura Valente, Gaia Giovagnoli, Giorgia Meriggi, Valentina Pinza

 

SPOKEN POETRY ore 16.45

Marthia Carrozzo

CRUDELE. L’elettroshock più prossimo all’amore

 

FARE IL PUNTO – I LITBLOG ITALIANI ore 17.00

Poetarun Silva

Incontro con Fabio Michieli, Jacopo Ninni

  

LIVE PERFORMANCE ore 18.15

Gaia Ginevra Giorgi

Manovre segrete

 

POETRY READING PARTY (II° parte) ore 18,30

con Salvatore Della Capa, Giorgio Ghiotti, Jaime Andres De Castro, Giovanna Frene,  Francesca Serragnoli

 

SPOKEN MUSIC ore 19.15

Nicolas Cunial

Black in – Black out

   

POETRY READING PARTY (III° parte) ore 19.30

con

Alberto Bertoni, Giancarlo Sissa, Julian Zhara, Clery Celeste, Eleonora Rimolo, Sergio Gallo

 

 

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VENERDÌ 18 MAGGIO

ISTITUTO PARRI PER LA STORIA E LA MEMORIA DEL ‘900

Via S. Isaia 18 ore 19.00

FARE IL PUNTO/BATTERE IL TEMPO

 

MADE IN BO

Il Centro Studi Sara Valesio

presenta Guido Mattia Gallerani

a cura di Paolo Valesio

 

La rivista culturale La Balena Bianca

presenta Yari Bernasconi

a cura di Alessandro Mantovani

 

La rivista Versodove

presenta Domenico Brancale

a cura di Vito Bonito, Marilena Renda

 

INGRANAGGI DEL CONTEMPORANEO

Presentazione del volume antologico

La parola informe

a cura di Sonia Caporossi

(Marco Saya Edizioni)

con

Lidia Riviello, Michele Porsia, Gianluca Garrapa

Jonida Prifti, Enzo Campi

 

POETRY MUSIC EXPERIENCE

Memorie dal Sottosuono

L’incommensurabile semenza delle vertigini adombrate 

con Martina Campi, Mario Sboarina, Luna Marie

Michele Petrucci, Alessandra Gabriela Baldoni

 

 

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SABATO 19 MAGGIO

COSTARENA Via Azzo Gardino 48 ore 17.00

 C/O SALA TEATRO

ZOOPALCO POETRY SLAM

 

Slam pomeridiano

MC Tommaso Galvani

Partecipazione open call con selezione. Il primo classificato si qualifica alle regionali del campionato LIPS 2019; i primi due accedono allo slam serale.

 

Slam serale

MC Paolo Agrati

con Eugenia Galli, Matteo Di Genova, Marina Grigorivna, Messia, Gianmarco Tricarico, Marko Miladinovic, i primi due classificati dello slam pomeridiano.

Special guest

Toi Giordani (spoken music, progetto x-machine)

Alessandro Burbank (spoken music)

 

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Bologna in Lettere 2017 – Nanni Balestrini, Cecilia Bello

Venerdì 5 Maggio ore 19.30

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Nanni Balestrini in dialogo con Cecilia Bello

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Nanni Balestrini in una foto di Dino Ignani

 

Da qualche parte Walter Benjamin ha scritto che le opere d’arte non nascono dal nulla ma dal caos. L’utile insegnamento che possiamo trarre dal postulato del cri(p)tico berlinese è che, almeno nel campo dell’arte, caos e nulla non sono la stessa cosa. Se poi bisogna avere un caos dentro per partorire una stella danzante, può darsi anche il contrario. La stella di Nanni Balestrini ha cominciato a danzare tra le istruzioni date a un calcolatore elettronico di una banca milanese. La riduzione dell’io teorizzata da Alfredo Giuliani nell’introduzione all’antologia dei Novissimi ha certamente trovato in Balestrini, l’uomo che faceva uscire le poesie dal computer, il suo più radicale interprete. Il caos, nell’arte letteraria è cosa tutt’altro che semplice, sia dalla parte di chi scrive che di chi legge.  Lo sapeva bene Roland Barthes, che per enunciare il caos dell’amore doveva tenere conto delle «insidie del Caso»: dare la sensazione della casualità è cosa ben diversa dall’essere casuali, poiché chi legge, inevitabilmente, cerca di costruire un senso, nel caso di Barthes, «una “filosofia dell’amore”, proprio dove invece bisogna aspettarsi soltanto la sua affermazione». La stessa cosa deve aspettarsi chi legge, in qualunque suo punto, l’opera di Nanni Balestrini: le poesie e i romanzi “a lasse” non sono discorsi (logoi) intorno al caos, alla rivolta o alla libertà, ma ne sono dirette affermazioni, sempre diverse a seconda che si tratti della pura azione poetica o di una voce narrante. Sempre e comunque avremo a che fare con dei collage: differenziandosi in ciò da Barthes, la persona fondamentale del discorso in Balestrini non è l’Io. La poetica del caos non simula un linguaggio alternativo o parallelo a quello della pragmatica comunicativa, dove la parola è carica del senso che il soggetto vuole esprimere, ma ne distrugge i legami funzionali, producendo combinazioni inusitate attraverso le quali non vediamo semplicemente il caos, ma ne facciamo l’esperienza. […] (Raffaello Rossi)

Per leggere l’articolo completo

http://www.lavoroculturale.org/come-si-legge-nanni-balestrini/

 

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Nanni Balestrini, poeta e romanziere, nato a Milano il 2 luglio 1935, vive attualmente tra Parigi e Roma. Agli inizi degli anni ’60 fa parte dei poeti “Novissimi” e del “Gruppo 63”, che riunisce gli scrittori della neoavanguardia. Nel 1963 compone la prima poesia realizzata con un computer. E’ autore, tra l’altro, del ciclo di poesie della signorina Richmond e di romanzi sulle lotte politiche del ’68 e degli anni di piombo come Vogliamo tutto e Gli invisibili. Ha svolto un ruolo determinante nella nascita delle riviste di cultura “Il Verri”, “Quindici”, “Alfabeta”, “Zoooom”. Attivo anche nel campo delle arti visive, ha esposto in numerose gallerie in Italia e all’estero e nel 1993 alla biennale di Venezia e nel 2012 a Documenta di Kassel.

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

POESIA

 

Come si agisce, Feltrinelli 1963,  Ma noi facciamone un’altra, Feltrinelli 1966, Poesie pratiche, antologia 1954-1969, Einaudi 1976

Le ballate della signorina Richmond, Coop. Scrittori 1977, Blackout, Feltrinelli 1980; DeriveApprodi 2001 (con La violenza illustrata); DeriveApprodi 2009 (con Vivere a Milano e Ipocalisse)

Ipocalisse, Scheiwiller 1986, Il ritorno della signorina Richmond, Becco giallo 1987, Osservazioni sul volo degli uccelli, poesie 1954-56, Scheiwiller 1988, Il pubblico del labirinto, Scheiwiller 1992, Estremi rimedi, Manni 1995, Le avventure complete della signorina Richmond, Testo&Immagine 1999, Elettra, operapoesia, Luca Sossella 2001, Tutto in una volta, antologia 1954-2003, Edizioni del Leone 2003, Sfinimondo, Bibliopolis 2003, Milleuna, parole per musica, DeriveApprodi 2007, Sconnessioni, Fermenti 2008, Lo sventramento della storia, Polìmata 2008, Caosmogonia, Mondadori 2010, Antologica, Poesie 1958-2012, Oscar Mondadori 2013

 NARRATIVA

Tristano, Feltrinelli 1964, Vogliamo tutto, Feltrinelli 1971; DeriveApprodi 2004, La violenza illustrata, Einaudi 1976; DeriveApprodi 2001 (con Blackout), Gli invisibili, Bompiani 1987; DeriveApprodi 2005, L’editore, Bompiani 1989; DeriveApprodi 2006, I furiosi, Bompiani 1994; DeriveApprodi 2004, Una mattina ci siam svegliatiBaldini & Castoldi, 1995, La Grande RivoltaBompiani 1999 (comprende Vogliamo tutto, Gli invisibili, L’editore), Sandokan, storia di camorra, Einaudi 2004; DeriveApprodi 2009, Tristano, romanzo multiplo, DeriveApprodi 2007, Liberamilano seguito da Una mattina ci siam svegliati, DeriveApprodi 2011, Girano voci, Tre storie, Frullini 2012

ALTRE OPERE

Gruppo 63, antologia (con Alfredo Giuliani), Feltrinelli 1964, Gruppo 63. Il romanzo sperimentale, Feltrinelli 1965, L’Opera di Pechino, (con Letizia Paolozzi), Feltrinelli 1966, L’orda d’oro  (con Primo Moroni), Sugarco 1988; Feltrinelli 1997, Gruppo 63, L’Antologia (con Alfredo Giuliani), Testo&Immagine 2002, Parma 1922, radiodramma, DeriveApprodi 2002, Con gli occhi del linguaggio, opere visive, Mudima – DeriveApprodi 2006, Quindici. Una rivista e il Sessantotto, Feltrinelli 2008, Les yeux invisibles, Aracne 2008, Qualcosapertutti, Il Canneto, 2010, Tristanoil, Il Canneto 2012

 

 

 

 

“Tra i Novissimi la posizione di Nanni Balestrini è stata quella più radicalmente aperta ad ogni tipo di sperimentazione. Negli anni Sessanta compie esperimenti di poesia visiva, di poesia su nastro, di poesia elettronica, di poesia virtuale. Nel 1963, all’uscita di Come si agisce, ottiene anche un premio per ‘il libro più sperimentale dell’anno’, ed è con Alfredo Giuliani il curatore dell’antologia Gruppo 63. […] “I suoi testi d’esordio appaiono in qualche modo più ‘normali’, moderatamente sperimentali, variamente leggibili. La precoce abilità dell’autore è sorprendente, il suo ‘uso’ del linguaggio e la sua intenzione di renderlo (o fingerlo) oggettivo, mostrano in sostanza un equilibrio interno molto accorto e una naturale destrezza di artefice.” […] In Ma noi facciamone un`altra (1968) il procedimento sperimentale tende a estremizzarsi (come accade in genere a tutta la neoavanguardia, dopo essersi ufficialmente costituita in gruppo), la macchina si rende ulteriormente autonoma, il testo presenta composizioni materiche ma è disarticolato da sconnessioni violente, da una fuga costante dai percorsi normali (o anche poetici) della comunicazione, il progetto guida è presente in superficie”. […] “A metà degli anni Settanta, con Le ballate della signorina Richmond (1977) – che saranno poi seguite da Il ritorno della signorina Richmond (1989) – la superficie del testo assume un andamento decisamente chiaro, descrittivo, e una leggerezza e leggiadria estrosa di movimenti nei quali si riconoscono le qualità originarie, la mano di Balestrini, ma anche una lontananza dal lavoro del tempo d’avanguardia che era stato riassunto nel volume Poesie pratiche 1954-1969 uscito nel ’76.” […] “Il personaggio (ndr. della signorina Richmond) è quello di una bellissima Donna-Uccello, ma è un personaggio allegorico, e, come ha scritto Antonio Porta, ‘è l’allegoria della Rivoluzione’, nome altrimenti impronunciabile, che Balestrini recupera aggirando l’ostacolo con un’immagine”. In modo diretto, e dunque senza allegorie, con una ‘prosa’ scandita da una musicalità percussiva, con momenti tra Rock e urlo Ginsbergiano, Balestrini tratta delle trasformazioni politiche e sociali, dell’idea del ’68, nel buio di una stretta tra terrorismo e repressione, nel poemetto – opuscolo – Blackout 1980’ scritto ‘per i compagni perseguitati’. Con Ipocalisse (1986) incontriamo un Balestrini più ‘letterario’, autore di quarantanove componimenti che definisce ‘sonetti’ (sono infatti tutti di quattordici versi, o meglio versicoli, senza scansioni strofiche), filiformi e sospesi nel loro procedere, internamente di continuo spezzati, ancora nell’impossibilità di dare corpo a una plausibile continuità di senso. […]”. (Maurizio Cucchi,  dall’antologia ‘Poeti italiani del secondo Novecento’, a cura di Maurizio Cucchi e Stefano Giovanardi, Oscar classici moderni Mondadori, 2004, volume primo)

http://old.nannibalestrini.info

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 q cecilia X

 

 

Cecilia Bello Minciacchi (Roma 1968) è assegnista presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali e collabora all’Archivio del Novecento dell’Università di Roma «La Sapienza». Scrive su «Avanguardia», «il verri», «Poetiche», «Semicerchio», «alfabeta2», «alias». Dirige per Oèdipus la collana à rebours che ripropone testi narrativi rari del Novecento italiano. Ha pubblicato, fra gli altri, studi su Marinetti, Ungaretti e Nono, Sanguineti, Manganelli, Porta, Niccolai, Volponi. Per Le Lettere di Firenze ha curato Vittorio Reta, Visas e altre poesie (2006) e Patrizia Vicinelli, Non sempre ricordano. Poesia Prosa Performance (2009). Ha pubblicato l’antologia di scrittrici futuriste Spirale di dolcezza + serpe di fascino (Bibliopolis, 2007), cui ha fatto seguito la monografia storico-critica Scrittrici della prima avanguardia. Concezioni, caratteri e testimonianze del femminile nel futurismo (Le Lettere, 2012). Del 2012 è anche il volume La distruzione da vicino. Forme e figure delle avanguardie del secondo Novecento (Oèdipus). Di Emilio Villa ha curato le seguenti edizioni di testi: Zodiaco (con Aldo Tagliaferri, Empirìa, 2000), e Proverbi e Cantico. Traduzioni dalla Bibbia (Bibliopolis, 2004) e infine L’opera poetica (Roma, L’orma, 2014), che raccoglie la sua opera poetica in forma pressoché integrale.