Bologna in Lettere 2017 – Carlo Bordini

TRACCIA PER UNA POESIA

 

 

Certo Allen Ginsberg

quando viaggiava

in India

in Messico in Giappone

fumando marijuana

ganja indiana

ayahuasca

prendendo etere

acido lisergico e

peyote e funghi messicani

pensando di accelerare

le mutazioni

faceva una vita

un pò

più interessante

della mia

 

per non parlare

poi

di quel Vassilj Ivan

che a caccia di

trotskisti e

sabotatori

viaggiava per la Russia

come nei romanzi

Editori Riuniti

ordine della Ghepeù

scherzi a parte

mi annoio

un pò

 

in bene o in

male

tutto sembra

già stato fatto

 

e forse l’unica cosa da fare è ricominciare da capo

e partendo da zero

non tener conto di tutte le speranze le

illusioni

di fino a poco fa

la solenne fanta-

stica ubriacatura

 

ubriacatura ideologica-sessual-esistenzial-vitale

 

mi chiedo come possono

esistere ancora dei fascisti

quando il 68 è stato così divertente

 

evidentemente siamo più malati

di quello che crediamo

se ci sono ancora imbecilli che non hanno partecipato

all’ubriacatura

e giocano con le bombe

 

mi sono simpatici

quelli che continuano a fare

quasi le stesse cose

di quando facevamo facevano la folle meravigliosa

ubriacatura

sapendo che non ci

credono

che non è più quella cosa

e coscienti di ciò

 

c’è un mio amico

che è passato attraverso tutte le esperienze

bolscevico esistenzial ubriacatura ideologica

senza neanche accorgersene

portando il suo armadio

come se nulla fosse

bello o tetragono senza nessuna frattura

apparente

è un reperto archeologico

dovrebbero metterlo al museo

insieme ai dinosauri

 

ma è un falso dinosauro

anche se ha un bel cartellino

so due o tre cose di lui

così tremendamente precise

e per pietà non gliele dico

 

le ragazze

deambulare promenarsi per Roma vedendo le ragazze

le ragazze

sono l’unica cosa nuova che è rimasta

le donne non toccate dalle delusioni e dall’età

nuove come il primo vulcano

il miracolo si è ripetuto in

loro incominciano da capo ogni volta

 

andare all’università

dove infiamma la discussione tra astensionisti

e boicottatori

e accorgersi che non me ne fregava

niente

assolutamente niente

 

ricominciare da capo

una lunga lunga ricognizione

come i tre moschettieri ricominciavano

vent’anni dopo

(da Strana categoria, 1975)

 

8193-Carlo-Bordini

 

Lo stile di Bordini è un antistile, si fonda sulla dilatazione, sull’alleggerimento, sulla rarefazione dell’io che si volatilizza restando pura voce e raggiungendo un’identità trascendentale e insieme provvisoria (Alfonso Berardinelli)

 

http://www.carlobordini.com/images/recensioni/2010%20agosto%2025,%20Il%20Foglio%20Quotidiano,%20Alfonso%20Berardinelli.pdf

 

 

Non esiste per Bordini un nucleo astratto di pensiero e di sensibilità che farebbe da presupposto e fonte perenne della scrittura. Al contrario, è la pulsione poetica che potrà dare luogo a quella che, una volta fissata sulla carta, apparirà come un’idea del mondo. (Emanuele Trevi)

 

http://www.carlobordini.com/images/recensioni/VULCANI%20Alias.pdf

 

Vorrei invece sottolineare la verità più importante che questo libro ci affida: la convinzione, cioè, che l’irrealtà sia l’unica reale esperienza quotidiana che ci è ormai concessa, per una malattia mentale che vale come l’unico destino possibile per il personaggio-uomo. (Massimo Onofri)

 

http://www.carlobordini.com/images/recensioni/2006%20novembre,%20Diario,%20Massimo%20Onofri.pdf

 

 

 

carlo-bordini

 

 

Carlo Bordini (1938) vive a Roma. E’ stato militante trotskista. Ha insegnato storia moderna presso il Dipartimento di Studi storici dell’università di Roma La Sapienza, dove si è specializzato nella storia della Corsica nel XVIII secolo e in storia della famiglia e dell’amore.

Ha pubblicato:

Strana categoria (ciclostilato in proprio), 1975;
Poesie leggere, Barbablu, 1981;
Strategia, Savelli, 1981;
Pericolo, Aelia Laelia, 1984;
Mangiare, Empirìa, 1995;
Polvere, Empirìa, 1999.

Pezzi di ricambio (racconti e frammenti), Empirìa 2003;
Manuale di autodistruzione, Fazi 1998 – 2004;
Pericolo – poesie 1975-2004 (antologia), Manni, 2004
Gustavo – una malattia mentale, Avagliano 2006.

Purpureo Nettare, Alla pasticceria del pesce, 2006 (con acquarelli di Rosa Foschi)
Poema inutile, Empirìa, 2007 (con disegni di Rosa Foschi)
Sasso, Scheiwiller, 2008.

I diritti inumani ed altre storie, La camera verde, 2009.

Non è un gioco – Appunti di viaggio sulla poesia in America Latina, Sossella, 2009.

I costruttori di vulcani. Tutte le poesie 1975-2010, Sossella, 2010

Memorie di un rivoluzionario timido, Sossella, 2016

Assenza, Carteggi Letterari – Le edizioni, 2017

 

Sue poesie inedite, dopo il 2010, sono apparse su varie riviste. Tra queste: L’Ulisse, numero 16, marzo 2013. La poesia “New York” è pubblicata in Maria Grazia Pontorno, Roots, Charta editore, 2013.Ha partecipato a diversi festival di poesia in vari paesi nel mondo. E’ tradotto in varie lingue.

 

 

La foto in evidenza è di Dino Ignani

slide pag 1

 

 

 

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