Bologna in Lettere 2016 – Il tempo dei ringraziamenti

 

Bologna in Lettere 2016 – Il tempo dei ringraziamenti

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Da quest’anno, o meglio dalla fine del festival dell’anno scorso, abbiamo coniato uno slogan che è rappresentativo sia delle nostre intenzioni progettuali sia di quello che poi andiamo realmente e concretamente a realizzare. Lo slogan recita: “Bologna in Lettere, un festival lungo un anno”. Proprio perché gli eventi di maggio rappresentano la parte finale del festival, il punto d’arrivo, un grande momento di aggregazione, di proposte culturali e artistiche, ma il festival vive e si sviluppa attraverso l’intero arco temporale di un anno solare. Quindi, in qualsiasi periodo dell’anno noi siamo già “dentro” il festival. La parte finale del festival si proponeva attraverso un titolo, un tema, una parola chiave: “Stratificazioni”, a cui seguiva un sottotitolo: “arte-fatti contemporanei”.

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Semplificando e riducendo, per stratificazioni intendiamo elementi artistici di varia natura sovrapposti o giustapposti che invitano, idealmente, a una visione d’insieme. Ma resta aperta (direi spalancata) una porta in cui entrare per toccare con mano e vivere nel dettaglio la “cosa artistica”. Tutti gli elementi fanno parte di strutture, e l’idea del titolo deriva direttamente dalla poetica di Amelia Rosselli che è – a tutti gli effetti- sia articolata in strutture che stratificata. Da qui all’arte-fatto il passo è breve nonché obbligato. L’arte-fatto, nella nostra teorizzazione, è rivestito di un alone di progettualità ed è costituito propriamente d’arte, è in sé un connubio – anche eccedente – tra concetto e forma, veicola un soggetto artistico esaltandone anche e soprattutto l’oggettualità, ovvero la messa in esposizione. L’arte-fatto si espone  come “fenomeno” anche se sarebbe più appropriato parlare di epi-fenomeno.

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C’è una costante che accompagna il nostro lavoro e che è relativa alla produzione di un volume che rappresenti il festival. È accaduto nelle passate  edizioni con la realizzazione dei libri su Emilio Villa e Pier Paolo Pasolini e sta accadendo quest’anno con il volume dedicato ad Amelia Rosselli. Per cui il primo ringraziamento va a Marco Saya che, da editore oserei dire illuminato, ha permesso la realizzazione dei volumi su Pasolini e Rosselli. Il secondo ringraziamento va a Dino Ignani, il cosiddetto fotografo dei poeti, che ci ha concesso l’opportunità di mettere su una vera e propria mostra. Proseguiamo con i progetti “speciali”. Ogni anno lo staff del festival realizza un “arte-fatto” strettamente legato a quello che è il tema del festival. Nel corso degli anni abbiamo realizzato la performance multimediale “Le mura di Tebe” (dall’omonima opera di Emilio Villa), il recital “La macchina miracolante” (ispirato alla corrispondenza epistolare tra Pasolini e Leonetti dalla quale è poi nata la Rivista Letteraria “Officina”). E quest’anno, con la complicità di Gian Paolo Guerini e con le traduzioni di Giusi Montali e Francesca Del Moro, che qui andiamo a ringraziare, siamo riusciti a realizzare una performance verbo-visiva-musicale dedicata alla Rosselli e un opuscolo contenente parte degli spartiti e dei testi.

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Tra gli altri progetti legati e dedicati al pianeta rosselliano: “Scintilla”, realizzato da Le Voci della Luna (Marinella Polidori, Maria Luisa Vezzali, Anna Franceschini, Giusi Montali, Patrizia Dughero, Daniela Maurizi),  appositamente per il Festival, la performance “Perdonatemi” di Tiziana Cera Rosco, il concerto poetico-musicale “Cadute” di Adriano Engelbrecht e Patrizia Mattioli. Ad integrare il focus rosselliano gli interventi di Niva Lorenzini e Cecilia Bello Minciacchi alle quali vanno i nostri ringraziamenti per i colpi di luce coi i quali hanno illuminato il pianeta rosselliano. Sul versante delle anteprime letterarie abbiamo presentato: “Memorie di un rivoluzionario timido” di Carlo Bordini, il Numero 74 della Rivista “Nuovi Argomenti” (improntato su Amelia Rosselli), “Erotomaculae” di Sonia Caporossi, il progetto “Centrale di Transito – Ceci n’est pas une anthologie” improntato sulla contemporaneità poetica bolognese (Valerio Grutt, Giuseppe Nibali, Veronica Tinnirello, Eva Laudace, Ivonne Mussoni, Valentina Pinza, Lorenzo Mari, Loredana Magazzeni, Maria Luisa Vezzali, Rodolfo Cernilogar, Gabriele Xella, Francesca Serragnoli, Alessandro Brusa, Martina Campi, Francesca Del Moro). Oltre agli autori i nostri ringraziamenti si estendono a Luca Sossella, Maria Borio e Daniela Rossi.

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Ci sono poi autori che si sono proposti attraverso performance, recital, letture, drammatizzazioni legate a progetti specifici: il libro-disco “Il fiore inverso” di Lello Voce, il progetto “Riscrizioni di mondo” di Andrea Inglese, Gianluca Codeghini, Alessandra Cava, il recital “variazioni per A” di Marthia Carrozzo, la performance “Negative Text” di Alberto Mori, il progetto “OneManSciò” di Alessandro Burbank, lo spoken del “Condominio 779 – Interni” di Julian Zhara, le letture evocative di Antonella Bukovaz e Marilena Renda.

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Sul versante degli arte-fatti visivi andiamo a ringraziare Alessandro Amaducci, Francesca Lolli, Eleonora Manca, Maria Assunta Karini, Chiara Cossu, Barbara Pinchi, che con le loro opere hanno conferito un significativo e determinante valore aggiunto al festival.

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Ritorniamo per un attimo alla Rosselli e più propriamente al volume “Il colpo di coda. Amelia Rosselli e la poetica del lutto”, da me curato ed edito da Marco Saya. Vorrei ringraziare tutti gli autori che hanno contribuito, con le loro opere critiche e creative, alla realizzazione di questo manufatto: Francesco Carbognin, Salvatore Ritrovato, Plinio Perilli, Marco Adorno Rossi, Antonella Pierangeli, Daniele Barbieri, Maria Luisa Vezzali, Biagio Cepollaro, Renata Morresi, Silvia Molesini, Antonio Loreto, Maria Pia Quintavalla, Marina Pizzi, Tiziana Cera Rosco.

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Il festival, così come è già avvenuto l’anno scorso, ha bandito due concorsi letterari. Un primo concorso aperto a tutti e diviso in due sezioni di cui una a tema Rosselli e l’altra a tema libero; e un secondo concorso riservato agli allievi delle scuole superiori.  Ringraziamo qui i componenti delle 3 giurie: Laura Barile, Plinio Perilli, Giusi Montali, Vincenzo Bagnoli, Antonella Pierangeli, Marco Saya, Enea Roversi, Sonia Caporossi, Luca Ariano, Alessandro Assiri, Maria Luisa Vezzali, Loredana Magazzeni, Francesca Del Moro. I ringraziamenti vanno estesi naturalmente a tutti gli autori che hanno inviato le proprie opere e ai 9 autori vincitori e finalisti: Anna Bertini, Roberta Caiffa, Lella De Marchi, Fernando Della Posta, Alessandro Silva, Rodolfo Cernilogar, Giulietta Vincitorio, Valerio Scrima, Carlo Maria Genovese.

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Nel corso del festival sono stati realizzati 2 pranzi letterari e una serie di reading collettivi. Ringraziamo tutti gli autori che hanno veicolato le loro voci: Sergio Rotino, Daniele Barbieri, Vittoriano Masciullo, Vincenzo Bagnoli, Davide Ferrari, Clery Celeste, Ksenja Laginja, Elio Talon, Chiara Cantagalli, Eugenia Galli, Luigi Cannillo, Ugo Rapezzi, Roberto Batisti, Rossella Renzi, Raffaele Ferrario, Angela Grasso, Luca Buonaguidi, Enza Armiento, Emilia Barbato, Sofia Demetrula Rosati, Silvia Rosa, Vanni Schiavoni, Antonella Taravella, Fabia Ghenzovich, Nicolò Gugliuzza, Lella De Marchi, Lucia Guidorizzi, Alba Gnazi, Shar Danus, Giorgio Ghiotti, Ferdinando Tricarico, Francesco Paolo Del Re, Nino Iacovella, Christian Tito, Biagio Cepollaro, Pier Francesco De Iulio, Francesco Filia, Hilde March, Serena Piccoli, Giorgia Monti, Silvia Molesini.

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Ulteriori ringraziamenti sono naturalmente indirizzati alla Libreria Biblion di Granarolo e a tutte le strutture che hanno ospitato gli eventi del festival: EPS Factory, Cassero Lgbt Center, Leggere Strutture Art Factory, CostArena, Ex Forno Mambo, Cortile Cafè, Ateliersi, Spazio Testoni, Altro?, Al Ritrovo. Ringraziamo il Comune di Bologna che anche quest’anno ha rinnovato il suo Patrocinio e l’Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia Romagna per aver concesso il Patrocinio al Concorso Letterario riservato alle Scuole Superiori.

Gli ultimi ringraziamenti vanno ai componenti dello staff operativo e ai collaboratori interni ed esterni: Mario Sboarina, Enea Roversi, Francesca Del Moro, Alessandro Brusa, Serenella Gatti Linares, Sonia Lambertini, Agnese Leo, Jacopo Ninni, Martina Campi, Maria Luisa Vezzali, Rita Galbucci, Alessandro Assiri, Luca Ariano, Loredana Magazzeni, Vincenzo Bagnoli, Daniela Rossi, Mona Lisa Tina, Sergio Rotino. Un particolare ringraziamento ad Isabella Magarò che con la sua macchina fotografica documenta oramai da anni il festival, e a tutti gli altri fotografi che si sono prodigati nell’immortalare gli eventi.

Ci si rivede a Settembre per sparare il colpo di partenza del nuovo anno di eventi.

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