Bologna in Lettere 2016 – Nuovi Argomenti

BOLOGNA IN LETTERE 

2016

STRATIFICAZIONI

(arte-fatti contemporanei)

GIOVEDI’ 12 MAGGIO

EPS FACTORY

VIA CASTIGLIONE 26

“Fuori programma”

Presentazione del N°74 della Rivista Nuovi Argomenti

dedicato ad Amelia Rosselli

Ne parlerà la curatrice Maria Borio

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«Nel pulsare di tutte le moltitudini». Forse è questo uno dei versi attraverso cui oggi si può lanciare lo sguardo alla scrittura di Amelia Rosselli e ritrovarne la presenza almeno in almeno due fenomeni:  una tonalità emotiva centrata su una pronuncia individuale e interiore, che si sgancia dalle poetiche del Novecento e cerca con fatica la propria autenticità espressiva; e la capacità di tenere insieme più linguaggi, musica, parola, diverse lingue. Questo verso, tratto dalla raccolta Sleep-Sonno, descrive in controluce l’assemblaggio che lavora le inserzioni semantiche e il ritmo come andamento tonale, ma anche come forma grafica, elaborando la poetica musicale e visiva descritta in Spazi metrici e dando vita a quello che potrebbe essere chiamato uno ‘sperimentalismo esistenziale’. Nanni Balestrini, con una dedica in versi, ci consegna il suo «attimo in fuga»; Antonella Anedda, con una inedita poesia-saggio, restituisce un’interpretazione dell’incastro ibrido che lo sguardo a più livelli e a più voci della Rosselli può suggestionare; Roberto Deidier disegna uno scatto-documento emerso da un originale inventario privato.  La vocazione di questa poesia ricrea, forse prima di tutto, l’affollamento dell’inconscio di un’interiorità contemporanea che pulsa come un sismografo in uno scambio tra l’esperienza e la storia, tra l’io e un essere – o ritrovarsi – personaggio. E il poeta, come Amelia Rosselli amava definirsi abolendo le distinzioni di sesso o scale d’appartenenza, è un universo che si compone e solidifica nei legami sonori, semantici e grafici, un universo che Stefano Giovannuzzi porta alla luce nei nodi tra la scrittura e la biografia, Alberto Casadei attraverso le possibili funzioni dell’inconscio biologico-cognitivo, Caterina Venturini nel rapporto tra la figura della madre e la psicoanalisi, Alessandro Baldacci nella ricostruzione di un simbolico mondo di presenze animali. Caso unico nella poesia italiana del Novecento, la Rosselli fluttua in una solitudine eccentrica e «quadrata», che le permette di strizzare l’occhiolino a Sanguineti e alla Neoavanguardia, come ben ricorda Gian Maria Annovi, o ai palinsesti dei cosiddetti Novecento e Antinovecento, di cui parla Gandolfo Cascio scrivendo sul poemetto La Libellula. Nella sua unicità, tra la «variazione», che lavora musicalmente, e il «documento», che usa l’individualità come filtro della storia, la Rosselli tende a spossessare l’intenso inconscio lirico per farlo rifluire in una sorta di inconscio collettivo, in una sola moltitudine, incontro di tutte le moltitudini, con uno «sforzo per essere autentici», come diceva Amelia di Boris Pasternak, come scrive Laura Barile commentando i Nonnulli, e come si legge nei ricordi di Daniela Attanasio e Gabriella Sica. Essenziale l’incastro tra le lingue, forse naturale antesignano di certe recenti tendenze al genere ibrido, che si riverbera nei lavori sulla traduzione: nei contributi di Jennifer Scappettone e di Daniela Matronola per l’inglese, e di Jean-Charles Vegliante per il francese. Infine, Laura Pugno, con un delicato ritratto lirico, e Ulderico Pesce, in una conversazione sulla rappresentazione teatrale di alcune opere di Amelia e del suo rapporto con Rocco Scotellaro, lasciano due fotografie in scrittura da conservare.

(Maria Borio)

 


 

SOMMARIO

 

 

 

 

DIARIO

9 Giorgio van Straten

 

 

AMELIA ROSSELLI

21  Nanni Balestrini

Variazione con dedica

22 Antonella Anedda

Saggio ottuso (una lettura)

29  Roberto Deidier

Con maestà e con furore

 

«La mia affamata mente». Poesia e inconscio

34 Stefano Giovannuzzi

Biografia e letteratura

39 Alberto Casadei  

Poesia e inconscio biologico-cognitivo

45 Caterina Venturini

«A mother dead is any body dead». Madre e materno in Amelia Rosselli

51 Alessandro Baldacci  

«Uno stratagemma per perdersi»

 

«Una solitudine quadrata». Poesia oltre l’avanguardia

56 Gian Maria Annovi  

Un’avanguardia eccentrica

66 Gandolfo Cascio

La libellula

 

«Il borghese non sono io». Poesia e storia

73 Laura Barile  

Dieci Nonnulli

80  Daniela Attanasio  

La casa di via del Corallo

85 Gabriella Sica

Due o tre cose (strappate) su Amelia

 

«Strutture lingue straniere». Poesia e traduzione

92 Jennifer Scappettone  

Clori a più voci.

La performance della traduzione di una «stralunante morte»

103  Jean-Charles Vegliante

La Parigi di Amelia

109 Daniela Matronola

Caught in translation

 

Due ritratti

115  Laura Pugno

La ragazza attraversata dalla luce

116 Ulderico Pesce

Contadini del sud

 

FONDAMENTA

123 Angela Siciliano

Album di famiglia

126 Lorenzo Pavolini

A proposito di «Un giorno di troppo»

131 Enzo Siciliano

Un giorno di troppo

 

SCRITTURE

153  Vincenzo Pardini

Piazza Arieti

169 Sapo Matteucci

Trattative riservate

174  Leonardo Guzzo

L’ultima spiaggia

 

LETTURE

185 Nadia Terranova

Chi non muore alzi la mano: il tabù nei libri per bambini

 

POESIA

195  Jonathan Galassi

Left-Handed

 

RITRATTI LINGUISTICI DI CONTEMPORANEI

A cura di Giuseppe Antonelli

211  Luigi Matt

 

Raffaele La Capria

218 Notizie biografiche

 

 

 

 

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