Bologna in Lettere 2016 – Tiziana Cera Rosco

 

Venerdì 13 Maggio

EPS Factory

Via Castiglione 26 – Bologna

Tiziana Cera Rosco

 

 

 

Perdonatemi

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Perdonatemi perdonatemi perdonatemi

vi amo, vi avrei amato, vi amo

ho per voi l’amore più sorpreso

più sorpreso che si possa immaginare.

Vi amo vi venero e vi riverisco

vi ricerco in tutte le pinete

vi ritrovo in ogni cantuccio

ed è vostra la vita che ho perso.

Perdendola vi ho compreso perdendola

vi ho sorpresi perdendola vi

ritrovo! L’altro lato della pineta

era così buio! solitario! rovinoso!

Essere come voi non è così facile;

sembra ma non lo è sembra

cosa tanto facile essere con voi ma

cosa tanto facile non è.

Vi amo vi amo vi amo vi amo

sono caduta nella rete del male

ho le mani sporcate d’inchiostro

per amarvi nel male.

Cristo non ebbe così facile disegno

nella mente tesa al disinganno

Cristo ebbe con sé la spada e la guaina

io non ebbi alcuna sorpresa.

Candore non v’è nei vostri occhi

benevolenza era tanto rara

scambiando pugni col mio maestro

mai v’avrei trovati.

Vi amo? Vi amerei? Tante cose

nel cielo e nel prato ricordano

amore che fugge, amore che scappa

dietro le case.

Dietro ogni facciata vedere quel

che mai avrei voluto sapere; dietro

ogni facciata vedere

quel che oggi non v’è.

(Amelia Rosselli, Perdonatemi perdonatemi perdonatemi, Da Appunti Sparsi e Persi)

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Tiziana Cera Rosco. Poetessa, artista e performer formata fin da bambina dalle Sacre Scritture e dalla Natura, linguaggi che ha poi trasportato sia nelle sue opere fotografiche che nelle performance. Nel suo lavoro si rintraccia l’idea umanista di congiunzione dei linguaggi, di artista totale che usa ogni mezzo artistico e naturale disponibile per la manifestazione di una visione e la formulazione di un atto poetico dalla forza fortemente corporea. Ha declinato con le installazioni, la musica, la fotografia, la parola, l’immagine, le performance i temi del corpo nella sua nudità: quello familiare, il corpo della santità, del doppio, della deposizione, della dedizione e della castità selvatica. Gli ultimi lavori si svolgono sul tema dell’abbandono del Dolore, del Perdono, della Caduta e della Protezione e la sua figura è iconizzata su gonne altissime.  Conduce in monastero corsi meditativi di trascrizione di testi a mano e corsi di autobiografia fotografica. Ha pubblicato diversi libri di poesia, è tradotta in 4 lingue, ospite di numerosi festival nazionali ed internazionali ( è stata rappresentate della poesia italiana all’estero), di residenze d’arte, gallerie, convegni e monasteri. Nei teatri è impegnata con la trilogia degli animali sulla femminilità e con il commento alle ultime sette parole di cristo sulla croce.  Ha esposto e performato in numerosi musei e gallerie sia in Italia che all’estero. Nel suo studio di Piacenza ha aperto il progetto “Io è un Altro”, che ospita collezioni private, residenze d’arte e festival di musica e letteratura, in collaborazione con altri luoghi ( come ad esempio Aspera un progetto di eremitaggio artistico nella piccola Casa Del Senza in territorio Valdese) di eccellenza residenziale per progetti artistici, destinato a diventare un polo di umanesimo tra le arti. Ha iniziato a costruire la Porta Del Perdono e quando sarà molto vecchia farà il falconiere.

 

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