Bologna in Lettere 2016 – Nina Maroccolo

Sabato 28 Maggio 2016 ore 20.30

Cassero LGBT Center

Via Don Minzoni 18

 

 

 

Cuori d’aceto duro

 

 

Intervento per due voci e canto

di e con Nina Maroccolo

 

 

 

 

Partendo dalla poesia “Poete Noir”, immagino un dialogo estremo, una resa dei conti teatrale tra due doppi per eccellenza: Antonin Artaud e la regista Leni Riefensthal, che dibattono forse su un amletico Hitler – il male che non perisce mai.

Un’opera a due voci che si svolge e matura in un aldilà approssimato.

Dialogo serrato tra l’irrazionale schizoide e un razionalismo feroce.

Chiude il cerchio la lettura di “Nuit”, vero sipario onirico ed esistenziale capace di contraltare donne, cuori d’aceto duro con La vita che attraversa il pensiero/… e mette il suo ventre in discussione.

 

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(abstract)

 

 

ANTONIN

Sono crudele. Sarò me stesso!

E penserò agli altri. Più crudeli di me!

Li sento latrare, risuonano nel cunicolo della gola.

Sono lamenti animali, sono cani. Cani dai denti di lupo, globi celesti

su questa terra cosparsa di galassie nere.

M’invitano all’equinozio dei nostri inferni. Infermi

e rispettabili chiedono altri cieli –

 

Quest’antica fame di vita. Pasto caldo per cani.

Lingue inappagate.

 

 

LENI

Si è veri o sinceri, anche se verità non è sinonimo di sincerità,

e l’autenticità non avrebbe bisogno di essere comprovata.

Esistono i fatti, esistono gli eventi, aciduli di questi tempi – è vero.

Ma io registro la realtà, la ritraggo nel suo fulgido manifestarsi.

E non c’è spazio per cani, né per bambini-bruco in sala d’attesa psico-anagrafica.

Guarda cosa c’è scritto, Antonin! PASSAPORTO ADULTI.

 

Temibili avversari i test d’autenticità! … Ma ora tira fuori la lingua, apri la bocca.

Sai, non è vero: c’è sempre un pasto caldo,

anche per chi non sopravvive a se stesso.

 

 

ANTONIN

“In ogni camera / il mondo trema”

Ogni dimora della testa – trema.

Là fuori, tra i cani indocili alla Notte – il male.

 

 

LENI

È labile il confine tra indennità soggettiva e inconscio totalitario.

Non esistono mappature lievi. Sono stanze diverse in diverse dimore.

Avevi fame? Ora sei sazio.

Questo è ciò che conta: uno stomaco appagato.

 

 

***

Nina Maroccolo, Massa 1966.

Cresciuta in Sardegna da bambina, approdata a Firenze nel ‘75 – dove ha studiato Arte e Musica – vive e lavora a Roma dal 2004. Scrittrice, cantante e performer, autrice di testi teatrali, interprete, artista visiva. Lavora a recital, perfomances, improvvisazioni, azioni sceniche, teatralizzazione di testi. Sono i “Canti per voce nuda” che comprendono la tradizione orale e il canto sacro. L’amore per le sinestesie, incontro tra le arti, la porta a una ricerca costante sul piano creativo, e ama collaborare con altri artisti. Molti i progetti condivisi: dal teatro alla musica, dalla letteratura al cinema, alla videoarte. Ha lavorato con City Lights Italia, consorella europea della casa editrice fondata da Ferlinghetti.

Pubblicazioni

IL CARRO DI SONAGLI (City Lights Italia 1999); ANNELIES MARIE FRANK (Empirìa 2004, 2a ed. 2009), con una lettera di Alda Merini; FIRENZE-ROMA (Pulcinoelefante 2004), a cura di Eric Toccaceli; DOCUMENTO 976 – Il processo a Adolf Eichmann – (testo drammaturgico, Nuova Cultura, Roma 2008), con prefazione di Fabio Pierangeli e Roberto Mosena; ILLACRIMATA (Tracce 2011), con saggio introduttivo di Paolo Lagazzi; S’IMPALPITI MATERIA – Omaggio a Giacomo Manzù, libro-oggetto d’arte a tiratura limitata (Edizioni d’Arte Musidora 2011); ANIMAMADRE (Tracce 2012), romanzo: prefazione di Fabio Pierangeli. MALESTREMO – Sedici viaggi nell’Altrove (Tracce 2013), racconti: introduzione di Marco Palladini, a concludere la Trilogia dal titolo I POSTERI DEL MODERNO (Illacrimata, Animamadre, Malestremo). ERO NATO ERRORE – Storia di Anthony, romanzo scritto insieme ad Anthony Wallace (Pagine, Fondazione Roma Arte/Musei, 2014).

È presente in numerose antologie. Ricordiamo le più recenti : “L’evoluzione delle forme poetiche – La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990-2012)” (Kairós 2013), a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo; “La Fede” (EdiLet 2013), a cura di Marco Onofrio e Stefania Severi. La sua attività musicale è inoltre inclusa in “I Love Rock ‘n’ Roll – Storia del rock italiano”, a cura di Raffaele Palumbo ed Ernesto De Pascale (Giunti 2009).

Nel 2009 le è stato conferito il Premio Nazionale per la Narrativa dal Sindacato Nazionale Scrittori, SIAE, Reti di Dedalus, per il racconto “Malestremo”.

Al suo esordio cinematografico come protagonista del film d’arte LA SESTA VOCALE. Regia di Iolanda La Carrubba, colonna sonora di Gianni Maroccolo: opera finalista al “Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2013” nella rassegna Director Lounge DL9.

Nel maggio 2011 ha fondato le “Edizioni d’Arte Musidora”, umile remake delle “Arts and Crafts” di fine Ottocento, e nel 2013 CHORAL AUTOBIOGRAPHIES, insieme a grandi artisti internazionali che rappresentano la migliore scena dell’arte contemporanea.

 

 

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