Prendere la parola – Il mal d’archivio

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Prendere la parola e il Mal d’Archivio

Bologna in Lettere – Un festival lungo un anno

 

Dopo la partecipazione alla IV Edizione della Rassegna “Tu sei sai dire dillo”, ideata e curata da Biagio Cepollaro, presso la Galleria Ostrakon di Milano a Settembre, il Festival Bologna in Lettere, prendendo la parola, prosegue e persegue il proprio movimento di “agitazione della cosa letteraria”.

 

Il 22 Ottobre alle 21 presso il City-In, in Via Ariosto 6/A a Reggio Emilia, il Festival Bologna in Lettere sarà ospite del Reggio Film Festival in una serata dedicata ai “Protagonisti del Novecento Letterario” curata da Daniela Rossi. Il programma della serata comprende estratti video di Elio Pagliarani e Patrizia Vicinelli dall’Archivio “La Repubblica dei Poeti”, il video “Sistemi d’Attrazione” montato dai materiali della III° Edizione del Festival “Bologna in Lettere”, con un intervento di Enzo Campi e il reading “Poeti leggono poeti” con Francesca Del Moro e Alberto Masala che leggeranno brani di Elio Pagliarani e Patrizia Vicinelli.

 

https://boinlettere.wordpress.com/2015/10/10/protagonisti-del-900-letterario-elio-pagliarani-e-patrizia-vicinelli-da-bologna-in-lettere-verso-il-reggio-film-festival/

 

 

Il 30 Ottobre alle 21 presso EPS Factory, in Via Castiglione 26 a Bologna, il Festival Bologna in Lettere inaugurerà la stagione degli eventi con una serata denominata “Che cos’è la poesia?” curata da Enzo Campi. Il programma comprende un’affabulazione di Enzo Campi ispirata ad un saggio di Jacques Derrida, una performance per voci e musica di Francesca Del Moro, Mario Sboarina, Martina Campi, la proiezione del video “Sistemi d’Attrazione” montato dai materiali della III° Edizione del Festival, e un reading di Vincenzo Bagnoli, Alessandro Brusa, Serenella Gatti Linares, Sonia Lambertini, Agnese Leo, Vittoriano Masciullo, Enea Roversi 

 

https://boinlettere.wordpress.com/2015/10/17/che-cose-la-poesia/

 

 

Sono inoltre in costruzione due serate a “microfono aperto”, che avranno luogo il 21 Novembre (alle 19 presso il Cortile Café, in Via Nazario Sauro 24/c) e il 12 Dicembre (luogo e orario da definire), rivolte a valorizzare il patrimonio culturale e letterario dell’area bolognese/emiliana. Perché Bologna in Lettere – a cui vengono riconosciuti un carattere e un’impostazione «ad ampio raggio», nell’estensione delle proprie appendici verso tutto l’arco del territorio nazionale – non rinnega né trascura le proprie radici. Ed ecco quindi due intere serate dedicate esclusivamente agli autori locali,  per consentire a chi possiede una voce di prendere la parola, di dire e di dirsi, e anche – in un certo senso – di “archiviarsi”.

 

Non abbiamo pronunciato a caso la parola “archiviarsi”, perché Bologna in Lettere intende interrogarsi sul senso e sul significato dell’archivio, sulla conservazione e sulla divulgazione del pensiero, del volto, della mano, del frammento e dei frammenti. L’archivio è anche ciò che mette insieme le parti che costituiscono il tutto, gli elementi fondanti della struttura, i singoli colpi di pennello che andranno a delineare e caratterizzare il quadro. In poche parole – e prendendo la parola – un percorso di attraversamento del corpo scrivente e parlante, per far sì che il «soggetto» si tramuti in «oggetto» esposto. È un modo come un altro di prendere una posizione o, se preferite, di «prendere la parola per dire la parola», la parola di altri o dell’altro, la parola di qualsiasi soggetto disposto ad es-porsi come oggetto, in poche parole di ogni soggetto disposto a farsi «trattare» da chi prende la parola per conferirgli il potere di fissare la sua parola attraverso la definizione di una posizione. L’archivio è anche questo: il mantenimento di una posizione, la stabilità di un corpo e di un’immagine calati in un contenitore. Paradossalmente, ma nemmeno più di tanto, la posizione si può concretizzare solo attraverso la sua deposizione, attraverso la delocazione da un luogo all’altro, attraverso lo spaziamento che è peculiarità imprescindibile del prendere la parola e del prendersi in parola. Così il contenitore diviene, a tutti gli effetti, un deposito ove conservare e preservare la parola.

 

Partendo da questi (e altri) presupposti e operando in tal senso, Bologna in Lettere costruirà, sul proprio sito, una sezione denominata “Mal d’Archivio” in cui verranno raccolte e catalogate pagine comprensive di foto, bio-bibliografie, testi, video, interviste, articoli, link dedicati al lavoro svolto dagli autori che hanno collaborato e partecipato alle varie edizioni del festival.

 

 

Bologna in Lettere: il cantiere è in costruzione, i lavori sono in corso.

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