Il Presente di Bologna in Lettere (1)

2016 base

 

Bologna in Lettere non nasce dal nulla o come per incanto. È la prosecuzione di un progetto nato nel 2010 e denominato Letteratura Necessaria. Nella fattispecie era un progetto di aggregazione letteraria e si basava essenzialmente sulla creazione di una sorta di rete, un circuito esteso a tutto l’arco del territorio nazionale, che coinvolgeva di volta in volta, per ogni città, almeno un autore o un organizzatore di eventi con il quale concordare le modalità di realizzazione dell’evento e gli autori da invitare. Veniva così  a realizzarsi un progetto come dire multiforme, mai uguale, in continua mutazione. All’interno di questa struttura venivano poi create delle specifiche tematiche e delle veicolazioni , per così dire, atipiche della cosa letteraria. Avevamo creato una serie di rassegne nella rassegna, che venivano declinate attraverso vari step. Tra queste vorrei ricordarne almeno due: c’era “il baratto” in cui agli autori veniva chiesto non di leggere le proprie opere ma opere di altri autori, c’era “Babel” che ha sfornato tutta una serie di traduzioni in vare lingue create anche ex-novo, cioè realizzate  proprio per l’occasione. Con questo progetto sono stati realizzati nel corso di 3 anni più di 70 eventi che, oltre Bologna,  hanno toccato le principali città italiane da Torino a Napoli, passando per Milano, Parma, Mantova, Padova , Venezia, Verona, Reggio Emilia, Cesena, Pesaro, Firenze, Roma, Caserta, ecc

Lo spirito di aggregazione insito nel progetto si è poi trasferito di sana pianta nell’idealizzazione di un festival. Bologna in lettere nasce così. Conserva la voglia di aggregazione, di scambio, di confronto, di approfondimento e perché no, anche di vetrina che aveva caratterizzato quelle che nel progetto di Letteratura Necessaria venivano chiamate “azioni”, non perché accadeva qualcosa di cruento o di necessariamente fisico, ma perché c’era la volontà di compiere un gesto, un gesto emblematico e che soprattutto potesse essere riconosciuto e identificato. Per queste ragioni la prima edizione di Bologna in Lettere, che si è consumata in una sola giornata, ha scelto di caratterizzarsi attraverso un format atipico, inusuale, quello della maratona non stop di eventi. Nel 2013 abbiamo aperto le danze al mattino nelle scuole e siamo andati avanti, senza interruzioni, fino alle 24, coinvolgendo circa 200 autori in una ventina  di diversi spazi tutti dislocati nel centro storico di Bologna, perché poi c’era e c’è ancora oggi la volontà di creare una sorta di percorso, di mettere in movimento sia il pubblico che gli autori. Non a caso ogni anno realizziamo una mappa degli eventi e dei luoghi. Nel 2014 invece, in occasione della seconda edizione del festival, abbiamo osato un piccolo passo in più. Il festival si svolgeva su 2 giornate, in una quindicina di spazi, la cifra degli autori coinvolti era più o meno intorno alle duecento unità come il primo anno, e abbiamo anche cominciato a ragionare in termini di focus realizzando degli approfondimenti a più livelli su Emilio Villa e Andrea Zanzotto. Quella dei focus di approfondimento, da realizzare attraverso un approccio multidisciplinare è una delle linee guida anche della terza edizione, quella di quest’anno e che ha avuto luogo negli ultimi tre weekend di maggio, nella fattispecie, ven 15/sab 16 – ven 22/sab23 – ven 29/sab 30 maggio.

(continua…)

Annunci

3 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...