B.I.L. 2014 – GLI AUTORI: GIANLUCA CHIERICI

glu vetro

entra nella bianca perfidia
dalle prime righe del testamento
entra nel già pensato della parola
e scacciati da ogni sillaba
dalle luci fioche della casa
come capovolto nella stanchezza
delle prime certezze
capovolto da una danza
che non ha più maschere
entra in questi fuochi pallidi
che chiedono di apparire immortali
e sanno chiedere lo sfacelo
e l’inerzia di milioni di anni
in tutto questo orrore di morti
che si ripete come suono dentro
il poeta e traccia, come scavo minerario
e bilancia, la linea orizzonte
di ritorno al cuore intero.

come memoria deve apparire la preda
la parola che torna alla carne del mondo
come feroce guerriero e cane rabbioso
nella gola strappata del corpo
ancora bambino,
nel destino masticato degli ultimi
nel più banale dei giochi profondi
perduto senza essere alleanza
senza essere questa discendenza
immobile misconosciuta e primitiva
il vero nome del rumore
che nasce nella resa delle sapienze
allora e sempre la bocca e l’inizio
allora e sempre benedetta stagione iniziale
allora e sempre,
mattino capovolto del nostro sangue
e tu con me, nella caverna
tu con me, nella carne
tu con me, nel cuore della parola.

da INFERNO BIANCO (inedito)

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